Premier League, Conte e la mano a Mourinho: "Due volte bastano"

Al termine di Chelsea-Manchester United il manager italiano non ha salutato il collega portoghese: "Ho stretto la mano agli arbitri e ai miei giocatori...":

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Non si sono mai piaciuti e forse non si piaceranno mai. E ogni stagione trovano sempre il modo di aumentare la tensione già esistente con nuove polemiche. Stiamo ovviamente parlando di Antonio Conte e di José Mourinho, che ieri pomeriggio si sono ritrovati per l'ennesima volta uno di fronte all'altro per l'11esima giornata di Premier League. 

Come lo scorso anno è stato il Chelsea ad avere la meglio a Stamford Bridge. La partita dei Blues è stata tatticamente perfetta, hanno dominato a centrocampo e grazie a un preciso colpo di testa di Morata sono riusciti a conquistare tre punti meritatissimi.

Al termine dei 90 minuti però, quando tutto sembrava essersi concluso per il meglio, ecco l'episodio che attira l'attenzione delle telecamere e che infiamma le conferenze stampa del post partita: Conte non stringe la mano a Mourinho e si dirige verso il centro del campo urlando un plateale quanto liberatorio "vaffa".

Premier League, Conte si dimentica di Mourinho

Io non vedo alcun tipo di problema. Ci siamo salutati un paio di volte prima della partita, mi sembra sufficiente. E in ogni caso non mi sembra una cosa così tanto importante da dover rimarcare. L'importante è vincere la partita e portare rispetto agli avversari durante i 90 minuti, non dopo. 

Così Conte ha liquidato i giornalisti che lo hanno incalzato sulla questione. 

La gioia di Antonio Conte dopo la vittoria del suo Chelsea

Di tutt'altro avviso invece Mourinho, che al di là dell'analisi tecnica della partita e del commento sulla classifica di Premier League del suo Manchester United, ha precisato:

È scomparso. Dopo il triplice fischio finale mi sono diretto verso la panchina del Chelsea, ho stretto la mano ai suoi collaboratori ma lui non c'era. Io il mio lavoro l'ho fatto, lui non so. Chiedeteglielo. Non posso mica rincorrerlo sul campo. 

Oltre alle polemiche, lo Special One dovrà ora fare i conti con il calendario: il gap in classifica con il Manchester City è ora di 8 punti e il Tottenham, con la risicata vittoria per 1-0 contro il Crystal Palace, si è rifatto sotto. Se davvero la Premier League è il suo obiettivo stagionale, servirà una reazione immediata ma soprattutto non saranno permessi altri passi falsi. Per Conte invece una vittoria che ridà fiducia a tutto l'ambiente e placa, almeno per un paio di settimane, le voci di un suo possibile esonero.

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