Calciomercato Juventus, Marotta su Dybala: "No all'adeguamento"

L'ad bianconero chiude il discorso contrattuale sull'argentino: "Ok il rinnovo, ma nessun ritocco economico. E a gennaio non compriamo". Sulla lotta al titolo: "Temo l'Inter".

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Si è spento Paulo Dybala, la Juventus non gode più per le sue magie. Guai a parlare di caso però. Negli uffici bianconeri dribblano gli imprevisti, anzi, rilanciano nonostante qualche mal di pancia. E il calciomercato non c’entra, nessuna offerta pazza per il dieci argentino, nessuna distrazione. A bocce ferme si parlerà anche di rinnovo contrattuale.

La società è con lui: il tecnico Allegri in primis, poi anche l’amministratore delegato Beppe Marotta. Smontata subito la crisi dell’ex Palermo, anche perché se si vanno a vedere i numeri è quasi impossibile criticarlo. Diciassette presenze stagionali, 13 gol e 2 assist. Un fenomeno che deve ancora maturare per diventare campione.

È proprio Marotta a parlare di Dybala. Ma alla Domenica Sportiva il dirigente bianconero discute anche di calciomercato e di obiettivi stagionali. La Juventus, a -1 dal Napoli primo in Serie A e seconda nel girone D di Champions League, è affamata.

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Calciomercato Juventus, Marotta tra Dybala e traguardi

La Juventus, con un po’ di fatica, vince 2-1 contro il Benevento e torna sotto al Napoli. Beppe Marotta ha parlato del momento della squadra di Massimilano Allegri:

In difesa è cambiato l’atteggiamento: siamo la formazione che fa più gol in Serie A. Le partite le vinciamo più facilmente con tanti gol. Meglio lo scudetto o una finale di Champions League? La finale può avere il sapore agrodolce, va vinta. Giochiamo per entrambi, sulla vittoria scelgo l’Europa. Cardiff? Non pesa e non c’è sconforto. La ferita è stata profonda, quest’anno vogliamo vincere tutto. 

Situazione calciomercato e situazione Dybala. L’ad parla chiaro:

A gennaio non prendiamo nessuno. Siamo in media punti anche in Champions, dove abbiamo un girone ostico. Per quanto riguarda Dybala, credo che faccia parte tutto di un processo di crescita. Ha una levatura calcistica importante, ci si aspettano sempre cose straordinarie e quando fa una partita normale, è un flop. Ha 23 anni, la maturità arriva intorno ai 26-27. Ha capacità da fuoriclasse, ma campione si diventa con il tempo. Il contratto? Sì ad un rinnovo, no ad un adeguamento. Non ci pensa lui e nemmeno la Juventus.

Non c’è fretta per un nuovo accordo tra l’argentino e la Vecchia Signora. Il matrimonio è al sicuro, siglato fino al 2022. Paulo però deve riaccendere il genio che è in lui: solo così potrà diventare un vero campione.

Lotta scudetto

Chi teme di più Beppe Marotta nella lotta al Tricolore? La risposta è nell’Inter di Spalletti:

Senza impegni internazionali può modulare meglio la preparazione. Non è una squadra spettacolare, ma è concreta. Credo sia la rivale più temibile.

Sul Napoli:

Il loro cammino è stato straordinario, il nostro invece ordinario. Ma rispetto allo scorso anno siamo in perfetta media

I bianconeri vogliono giocarsela fino alla fine. Come il motto del club.

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