Serie A, Roma: è sbocciato Gerson. Dalla foto col 10 ai gol di Firenze

L'ex Fluminense era stato un oggetto misterioso nella scorsa stagione ma Di Francesco gli sta dando fiducia e con la Fiorentina è stato ripagato.

Serie A, Roma: finalmente brilla Gerson

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La grandissima vittoria della Roma contro la Fiorentina ha avuto un protagonista assolutamente inatteso: in casa della Viola infatti ha brillato per la prima volta fin dal suo arrivo in Serie A la stella di Gerson.

L'ex giocatore della Fluminense ha segnato il suo primo gol con la maglia dei giallorossi portando in vantaggio la sua squadra e dopo il pareggio dei toscani ad opera di Veretout ha riportato sopra i suoi siglando una splendida doppietta.

Dopo la scorsa annata, in cui era stato una specie di oggetto misterioso a Roma, il classe '97 sembra finalmente pronto a sbocciare sotto la gestione di Eusebio Di Francesco, che gli sta dando fiducia e gli ha già concesso molti minuti: 320 contro i 400 dell'intera scorsa stagione.

Serie A, Roma: contro la Fiorentina brilla Gerson

Gerson fu acquistato dalla Roma nell'estate del 2015 ma è approdato in Serie A solo un anno dopo poiché i giallorossi non avevano uno slot libero per gli arrivi di giocatori extracomunitari. Il fantasista, appena 18enne, venne pagato 16 milioni di euro dall'allora ds Walter Sabatini, che lo strappò alla concorrenza di Barcellona e Juventus.

Durante la sua prima stagione nella Capitale, Spalletti lo impiega col contagocce e dopo una brutta prestazione nella partita in casa della Juventus (in cui fu schierato da titolare forse troppo presto), Gerson non vedrà più il campo e arriverà ad un passo dall'addio nel mercato di gennaio, quando il suo trasferimento al Lille salta all'ultimo minuto.

Dall'arrivo di Di Francesco però, le cose sembrano cambiate: Gerson ha già collezionato 9 presenze contro le 12 dell'annata 2015/2016, ma soprattutto l'ex allenatore del Sassuolo sembra aver trovato la collocazione adatta per il brasiliano, che ora gioca come esterno d'attacco quando con Spalletti era impiegato quasi unicamente come intermedio di centrocampo.

Gerson sembra quindi più libero di sfruttare la sua fantasia e il suo delizioso piede sinistro, libero dal lavoro che l'attuale tecnico dell'Inter gli chiedeva di fare da mezzala. La fiducia di Di Francesco è stata ripagata da una grande prestazione in cui sono arrivati i suoi primi due gol in Serie A, ma il tecnico della Roma non vuole che questo sia un punto di arrivo:

Gerson non è una mia scommessa vinta. Io non mi accontento e non deve farlo nemmeno lui, ha ancora grandi potenzialità.

Gerson con la 10
Gerson con la 10 della Roma

Da quella foto con la maglia numero 10 alla doppietta di Firenze

Una svolta di cui il ragazzo aveva bisogno viste le difficoltà affrontate fino ad ora: l'ambiente romanista, e in generale quello del calcio italiano, tende a non dare ai giovani talenti il tempo necessario per crescere per via dalle tante delusioni del passato, l'ultima quella rappresentata da Juan Manuel Iturbe.

Gerson fece la conoscenza di come i tifosi perdonino poco ai loro giocatori quando, prima di imbarcarsi per il volo che lo avrebbe portato per la prima volta a Roma, si fece fotografare con una maglia della Roma col suo nome ed il numero 10 che allora era ancora sulle spalle di Francesco Totti. Questa immagine fece storcere il naso a molti sostenitori capitolini, che tempestarono l'account Twitter del giocatore (poi rivelatosi un fake) di messaggi in cui gli ricordavano che doveva ancora fare molta strada per arrivare ai livelli del capitano della Roma.

Una reazione forse esagerata nei confronti di quello che ai tempi era solo un 18enne alla prima esperienza in Europa che anche durante l'ultima sessione di calciomercato fu vicino all'addio e che è rimasto solo su richiesta di Di Francesco, che ora sa di avere un'altra arma nel suo arsenale offensivo. E ad esprimere soddisfazione dopo la doppietta di Gerson è arrivato anche il suo agente Roberto Calenda con un messaggio su Twitter, in cui scrive che la tanto attesa esplosione del suo assistito è finalmente arrivata.

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