Serie A, Paloschi: "Mi fermano ancora per parlare del gol all'esordio"

L'attaccante della SPAL ricorda la rete siglata nella prima partita in A col Milan: "Non mi sento prigioniero di quel momento, ogni calciatore ha il suo percorso".

Serie A, intervista ad Alberto Paloschi

957 condivisioni 7 commenti 5 stelle

di

Share

Chissà quanti milioni di bambini hanno sognato un esordio come quello di Alberto Paloschi: debuttare in campionato con la maglia della squadra in cui sei cresciuto e segnare la rete della vittoria con il primo pallone toccato nella tua carriera in Serie A.

Il gol segnato al Siena, in una partita che i rossoneri faticavano a sbloccare, mise al centro dei riflettori l'attaccante lanciato ad appena 18 anni da Carlo Ancelotti, che dopo aver visto il suo giocatore gonfiare la rete in quel ormai lontano 10 febbraio 2008, fu catturato dalle telecamere sorridente mentre ripeteva "È incredibile".

Da quel giorno la carriera di Paloschi è stata caratterizzata da alti e bassi e in questa stagione il ventisettenne sta provando a rilanciarsi con la maglia della SPAL. Ma ha rivelato che il momento del suo esordio sembra essere rimasto ben impresso nelle menti dei tifosi.

Alberto Paloschi
Paloschi parla in un'intervista

Serie A, Paloschi: "C'è ancora chi mi ferma per parlare di quel gol all'esordio"

Paloschi ha parlato in un'intervista pubblicata oggi dalla Gazzetta dello Sport, svelando che ancora oggi ci sono tifosi che ricordano con grande emozione la sua rete al debutto in Serie A di quasi 10 anni fa.

Capita ancora che mi fermino per strada per parlare di quel gol. E la cosa non può che farmi piacere, visto che fu la realizzazione del sogno che avevo fin da bambino.

Nel corso degli anni però, la carriera di Paloschi non lo ha mai portato ai livelli che ci si aspettava da lui dato il suo incredibile esordio (ricordiamo che prima della partita col Siena era già sceso in campo con il Milan nel doppio confronto di Coppa Italia col Catania, segnando sia all'andata che al ritorno) e dai continui paragoni illustri, specialmente con Pippo Inzaghi. Ma questo sembra non pesare all'attaccante della SPAL.

Non mi sono mai sentito prigioniero di quel gol. Qualcuno pensa che chi inizia in questo modo, passerà la carriera soltanto in grandi club. Ma ogni calciatore ha il suo percorso.

Ora l'ex Atalanta è concentrato sulla sua avventura in Emilia-Romagna, senza però mai dimenticare quei fatidici 18 secondi passati dal suo esordio in Serie A fino al suo primo gol, che per un attimo lo trasformarono nell'idolo dei tifosi presenti a San Siro.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.