Legenden der Bundesliga, Ivan Klasnic: bomber con un rene in meno

Nel 2007 Klasnic tornò in campo dopo un anno di inattività a causa di due trapianti di rene: riuscì pure a tornare in nazionale. Il suo è un messaggio di speranza.

Non sono bastati due trapianti di rene per fermare Ivan Klasnic

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14.764 voci che urlano all'unisono un solo nome. Ivan Klasnic. Un coro che dal 67' smette solo a fine partita. È il 30 ottobre 2007, un martedì sera, è una partita di Coppa di Germania. È la gara del ritorno in campo dell'attaccante croato. Proprio contro il St. Pauli, il club che più gli è rimasto nel cuore.

Al momento del suo ingresso in campo non lo festeggiano solo i suoi tifosi, ma tutto lo stadio, compreso l'allenatore avversario, Holger Stanislawski, che aveva giocato con lui. A quei tempi il croato aveva appena 18 anni, stava muovendo i suoi primi passi. Ora, col ritorno in campo, stava muovendo quelli più importanti. Klasnic ha subito un trapianto di rene, ma è lì, a rincorrere il pallone.

Ma facciamo un passo indietro: nel novembre del 2005 Klasnic si opera di appendicite e i medici notano dei valori anomali. Qualche mese dopo il dramma: Ivan soffre di insufficienza renale, ha bisogno di un trapianto. Altro problema: il suo corpo rigetta il rene che gli aveva donato la madre. Ci prova il padre e stavolta va bene. Il percorso per tornare in campo comincia.

Ivan Klasnic
Klasnic esulta dopo un gol

Bundesliga, la storia di Klasnic: calciatore con un solo rene

Tornare non è facile, ma Ivan, che ha vinto la battaglia con la morte, può vincere anche la battaglia col proprio fisico. Deve farcela, vuole farcela.

Volevo tornare con un rene donato per dimostrare che si può fare.

Klasnic
La coreografia dei tifosi del Werder Brema per Klasnic

Il 30 ottobre del 2007 ce l'ha fatta, 317 giorni dopo lo stop. Serve a Schindler l'assist dell'1-1 e poi aiuta il Werder Brema a passare ai rigori. A fine partita le sue dichiarazioni furono particolarmente forti:

Sono tornato, proprio contro il St. Pauli. Se non fossi stato in campo avrei pianto per l'emozione. Avrei pianto quando i tifosi hanno urlato il mio nome.

Il miracolo però non è finito: meno di un mese dopo, il 24 novembre, Klasnic torna in campo anche in Bundesliga contro il Cottbus. A pochi giorni da Natale segna anche due gol al Leverkusen. Riesce perfino a tornare in nazionale. Il messaggio che voleva mandare è stato recapitato in tutto il mondo: i problemi si possono affrontare e superare. Anche quelli più terribili. 

Klasnic
Un gol di Klasnic contro il Borussia Dortmund

Il rapporto col Werder Brema però non è ottimo, perché Klasnic denuncia i medici del club che non si sono accorti prima della malattia. Il tribunale gli dà ragione e costringe la società a risarcirlo di 100mila euro. Nel 2013 Klasnic termina la carriera, ma i problemi tornano: ha bisogno di un'altra operazione, di un altro rene. Due settimane fa lo ha ottenuto. Ancora una volta.

A quasi 10 anni dal suo leggendario ritorno in campo (e poi in Bundesliga). Quando Klasnic vinse la sfida col destino e diede un segnale forte a chiunque sia in difficoltà. Si può fare, i problemi si possono superare. Quella sera c'erano 14.764 voci che urlavano all'unisono il suo nome. Dieci anni dopo si sentono ancora.

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