Serie A, Dani Alves: "Scelsi la Juventus senza guardarmi intorno"

Il terzino del Paris Saint-Germain parla del suo arrivo a Torno nell'estate 2016: "È stata dura, quella scelta danneggiò le persone a cui voglio bene".

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L'esperienza di Dani Alves con la maglia della Juventus non è terminata nel migliore dei modi. Nonostante l'unica stagione in Italia del brasiliano abbia permesso alla squadra bianconera di arrivare a un passo dal triplete (anche grazie al suo fondamentale contributo, in particolare in Champions League), l'ex Barcellona ha lasciato la Serie A dopo solamente 12 mesi.

Dopo il suo addio, e il successivo approdo al Paris Saint-Germain, le dichiarazioni del terzino sui Campioni d'Italia hanno spesso contenuto qualche velenosa frecciata nei confronti dell'ambiente juventino, ritenuto troppo rigido e inadatto al suo modo di vivere il calcio.

Proprio qualche giorno fa Dani Alves ha rilasciato un'intervista alla rivista Four Four Two, durante la quale ha rivelato come la decisione di accettare il trasferimento alla Juventus sia stata troppo frettolosa e abbia danneggiato anche le persone che lo circondavano.

Dani Alves al PSG
Dani Alves parla della stagione alla Juventus

Serie A, Dani Alves parla dell'esperienza alla Juventus

Secondo quanto dichiarato da Dani Alves, la decisione di approdare in Serie A nell'estate del 2016 fu fatta senza aver considerato in maniera adeguata tutte le altre possibilità. La Juventus, infatti, lo contattò per prima dopo aver saputo che non avrebbe rinnovato col Barcellona.

In quell'estate ho scelto di andare alla Juventus senza prima guardarmi intorno e questo ha danneggiato le persone vicine a me: era difficile trovare un volo da Torino per andare a Barcellona a vedere i miei figli e la mia compagna non aveva molte opportunità di lavoro lì.

Nella stessa intervista il terzino, ora al Paris Saint-Germain, spiega come mai dopo l'addio alla Serie A abbia scelto di andare in Ligue 1 nonostante la corte spietata da parte del suo ex allenatore al Barcellona, Pep Guardiola, che lo avrebbe voluto nel suo Manchester City.

Guardiola era la ragione principale che mi spingeva al City, ma ho scelto il PSG perché qui ci sono tanti amici e la mia compagna conosce la città perché ci ha già vissuto. Però non nascondo la mia ammirazione per Pep e il mio desiderio di giocare in Premier in futuro.

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