Lipsia, scandalo patente: Keita al volante con documenti falsi

Proprio come Reus nel 2014 e poi Adrian Ramos, il centrocampista africano del Lipsia Keita è stato coinvolto in uno scandalo patente: guidava con documenti falsi.

Scandalo patente per il centrocampista africano del Lipsia Naby Keita

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Una storia già vista. Ancora uno scandalo legato alle patenti di guida in Germania. Questa volta è coinvolto Naby Keita, centrocampista guineano del Lipsia che dalla prossima stagione giocherà col Liverpool (pagato circa 50 milioni di euro). È infatti accusato di aver presentato alcuni documenti falsi per ottenere la patente tedesca.

La notizia la riporta la Bild: nel dicembre del 2016 Keita avrebbe spacciato alcuni pezzi di carta per una patente guineana, nella speranza di ottenere documenti che fossero validi in Germania. I documenti però non hanno convinto la prefettura che ha negato il permesso al giocatore del Lipsia.

A inizio gennaio il guineano avrebbe quindi presentato dei nuovi documenti. Anche in questo caso però i fogli presentati si sono rivelati falsi. A quel punto è stata presentata una denuncia nei confronti di Keita. Il centrocampista del club tedesco rischia di dover pagare una multa superiore ai 100mila euro perché, visto quanto successo, avrebbe guidato per mesi senza dei documenti validi.

Lipsia, scandalo Keita: presentati dei documenti di guida falsi

Come riportato dalla Bild, ora il centrocampista del Lipsia ha ancora una settimana di tempo per accettare la multa o altrimenti dovrà presentarsi di fronte al tribunale. Quel che fa strano è che non è il primo scandalo patente in Germania, anzi. Nel dicembre del 2014 Reus venne fermato da alcuni vigili che constatarono il fatto che la sua patente folse falsa. Il trequartista tedesco non aveva mai superato l’esame di guida. Per lui la multa fu di 540.000 euro.

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Fece particolare scalpore anche il caso di Adrian Ramos: l’attaccante colombiano (oggi al Granada ma all’epoca dei fatti sotto contratto con l’Hertha Berlino) decise di mandare un sosia a sostenere l’esame di guida al suo posto. Piccolo problema: il suo alter ego era bianco e gli esaminatori si accorsero immediatamente del tentativo di raggiro. Per questo in Germania l’episodio Keita fa rumore, ma non stupisce: è una storia già vista…

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