Evra e il calcio al tifoso: ecco ora cosa rischia

Dopo la rissa con un fan del Marsiglia prima della partita di Europa League col Vitoria Guimaraes, l'ex juventino ora potrebbe chiudere anzitempo la sua carriera.

Patrice Evra rischia di terminare anzitempo la sua carriera

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A mente fredda, dopo quanto accaduto prima della partita di Europa League tra il Vitoria Guimaraes e il Marsiglia, la morale è una: se sei un tifoso presente allo stadio, meglio evitare di avere un battibecco con un calciatore francese. Potrebbe finire male. È successo di rado, nella storia del calcio, che un giocatore si sia picchiato con un fan a margine o durante una partita, sono episodi che si contano sulle dita di una mano.

E da ieri, con l'ingresso di Evra nel "clan", ben due di questi riguardano calciatori francesi. Così come era accaduto per il capostipite Eric Cantona, infatti, anche il transalpino del Marsiglia ha perso completamente la testa.

Lo ha fatto prima della gara di Europa League in Portogallo, quando ha colpito con un calcio volante sul volto un supporter del Marsiglia che aveva qualcosa da ridire sul rendimento della squadra e dell'ex terzino della Juventus in particolare. Un gesto violento che ha portato inevitabilmente all'inibizione (e non espulsione) del giocatore dalla partita ancora prima del fischio d'inizio, caso unico nella storia della competizione europea.

Evra, calcio a un tifoso: ecco cosa rischia 

Inevitabile l'apertura da parte dell'UEFA di un procedimento disciplinare nei suoi confronti, un caso che sarà discusso il prossimo 10 novembre dalla Commissione di controllo, etica e disciplina. Nel frattempo, in attesa della decisione finale, il giocatore è stato punito con una squalifica provvisoria di una giornata e non parteciperà certamente alla gara con il Konyaspor. Ma i rischi per lui sono decisamente più pesanti.

È sufficiente vedere la pena esemplare cui è stato condannato Eric Cantona per quel suo celebre calcio al tifoso del Crystal Palace (con pugno a seguire), a seguito dell'espulsione a inizio secondo tempo: 120 ore di servizio civile (inizialmente erano una settimana di carcere) e squalifica di nove mesi.

Più o meno sarà di questo tenore anche la sanzione nei confronti di Evra, ma i rischi per il terzino nato a Dakar non sono finiti. Come riporta l'Equipe, infatti, è probabile che il Marsiglia non tolleri un comportamento del genere che ha rischiato di culminare in una maxi-rissa di proporzioni ancora più gravi con i tifosi francesi andati in trasferta in Portogallo. Al momento il giocatore è stato tenuto a riposo precauzionale anche in campionato, intanto il club valuta la possibilità di licenziarlo per giusta causa. E considerando che a maggio festeggerà 37 anni, è molto probabile che questo segni anche la fine della sua carriera.

I precedenti: da Tounkara ad Alvarado

Di casi simili e così eclatanti ce ne sono stati davvero pochi nel corso della storia recente. L'ultimo è freschissimo, ma a parti invertite, con il tifoso dell'Everton (con tanto di figlio in braccio) che ha colpito il portiere del Lione Lopes con un pugno nel corso di una rissa tra giocatori scoppiata a bordo campo. La società dei Toffees, come conseguenza, ha bandito a vita l'autore del gesto da Goodison Park.

Ad avere la peggio nella colluttazione è stato invece il supporter della Lazio, quando a seguito di un contatto sfiorato con l'allora capitano Lucas Biglia (dopo la partita della scorsa stagione persa col il Chievo), ha ricevuto un ceffone in tribuna da Tounkara, compagno di squadra dell'argentino: in questo caso il giovane attaccante biancoceleste è stato punito con il Daspo, una misura restrittiva "da tifoso" che infatti non gli impedisce di continuare a giocare.

Altro episodio di questo tenore è invece accaduto in Coppa d'Olanda durante la partita tra Ajax e AZ Alkmaar. Un tifoso 19enne dei lancieri è entrato in campo e ha aggredito il portiere degli ospiti, il costaricano Alvarado, che a sua volta ha risposto ai colpi ricevuti con dei calci. L'estremo difensore è stato espulso dall'arbitro ma successivamente perdonato dalla Federcalcio olandese, in quanto "aggredito improvvisamente". Per Evra, però, non ci sono attenuanti di questo tipo.

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