Calciomercato Atletico Madrid, Torres dirà addio: MLS o Cina?

L'attaccante di Fuenlabrada lascerà i Colchoneros dopo undici stagioni (non consecutive): lo aspetta un'esperienza in Major League Soccer o in Chinese Super League.

Fernando Torres, attaccante dell'Atletico Madrid

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Tre anni dopo il suo ritorno a casa, nella prossima sessione di calciomercatoFernando Torres lascerà definitivamente l'Atletico Madrid. La decisione, scrivono in Spagna, è stata presa direttamente dal Cholo Simeone, pronto a consegnare le chiavi dell'attacco alla coppia formata da Griezmann e il nuovo acquisto Diego Costa. Con buona pace dei loro compagni di reparto, utilizzati col contagocce in questo inizio di stagione dal tecnico argentino.

Vietto è stato in campo per 419', Gameiro per 304'. El Niño si ferma a 332 minuti giocati, dei quali 182 fatti registrare in Liga: a tutti e tre Simone ha spesso preferito gli adattati Carrasco e Correa. Per loro non c'è futuro dalle parti del Wanda Metropolitano, ma se i tifosi si scorderanno presto delle (poche) gesta di Vietto e Gameiro, lo stesso non vale per Fernando Torres, che all'Atletico Madrid gioca - eccezion fatta per una partentesi durata dal 2007 al 2015 - da quando aveva undici anni.

Nel futuro del centravanti non ci sarà una nuova esperienza in Spagna. Durante il calciomercato di gennaio, infatti, l'attaccante “emigrerà” in MLS o nella Chinese Super League nonostante la sua volontà di chiudere la carriera in maglia biancorossa.

Fernando TorresCopyright GettyImages
Un'esultanza di Fernando Torres con la maglia dell'Atletico Madrid

Calciomercato, Atletico Madrid: il secondo addio di Fernando Torres

Non sarò mai un problema per l'Atletico Madrid. Sto vivendo il sogno che avevo da bambino: spero di poter diventare il Totti o il Valeron dei Colchoneros.

Così Fernando Torres si esprimeva nell'aprile del 2016, rispondendo a una domanda relativa ai suoi obiettivi futuri. Allora il giocatore era all'Atletico in prestito dal Milan, che una volta terminato il contratto lo lasciò libero di firmare con i madrileni.

Novantuno gol dal 2001 al 2007, prima della cessione al Liverpool per 38 milioni di euro, un valore quasi da record per il calciomercato di quegli anni; ventotto reti nel corso della seconda esperienza. Lo score del Niño sarà anche calato negli ultimi anni, tuttavia l'amore per la sua squadra è rimasto tale. Non avrà un addio come quelli di Totti o di Valeron, che dopo essere diventato una bandiera del Deportivo La Coruña decise di chiudere la carriera dove l'aveva iniziata, al Las Palmas, ma il legame tra calciatore e club, almeno quello, non si spezzerà mai.

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