Bayern Monaco, Rummenigge su Ancelotti: "Che classe all'esonero"

Per mesi a Monaco non si è fatto altro che criticare l'operato e l'atteggiamento di Ancelotti. Ora Rummenigge lo difende a spada tratta, raccontando un retroscena...

L'amministratore delegato del Bayern Monaco Rummenigge parla di Ancelotti

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Toh, che sorpresa. Al Bayern Monaco c’è perfino chi parla bene di Carlo Ancelotti. Trattato come fosse l’unico colpevole delle difficoltà del club di inizio stagione, in alcuni casi hanno perfino provato a farlo passare per incompetente. Come quando Thomas Muller ha detto che, visto il suo addio, la squadra sarebbe tornata ad allenarsi per bene.

Credere che un allenatore col palmares di Ancelotti non sappia come gestire gli allenamenti però non è facile. Addirittura il presidente Uli Hoeness ha dichiarato pubblicamente che Carletto aveva cinque dei giocatori più importanti del Bayern Monaco contro di sé (verosimilmente erano Hummels, Boateng, Robben Ribery e Muller).

Proprio Boateng, nei giorni scorsi, ha confidato di aver chiesto un confronto ai dirigenti del club bavarese durante la scorsa estate per decidere se lasciare o meno Monaco. Non sentiva la fiducia dell’allenatore, voleva sentire quella della società. Ora però, finalmente, c’è chi parla bene di Ancelotti.

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Bayern Monaco, Rummenigge e il retroscena su Ancelotti

Karl-Heinz Rummenigge, forse unico a non voltare le spalle ad Ancelotti durante il suo periodo al Bayern Monaco, ha voluto difendere l’allenatore a Sky Deutschland. Ha raccontato un retroscena che lo riguarda e che lo descrive molto bene specie dal punto di vista umano, quello più criticato nei suoi mesi in Germania. Dopo la sconfitta per 3-0 a Parigi Carletto è rientrato a Monaco e il 28 settembre si riunito proprio con Hoeness e Rummenigge che gli hanno comunicato la decisione di separarsi da lui:

Quel giovedì pomeriggio c’è stato quel colloquio con Ancelotti e non era una situazione piacevole. Alla fine del confronto però Ancelotti si è alzato e mi ha detto: "Ok, non sei più il mio capo, ma resterai mio amico". Credo che questo lo descriva benissimo. Infatti continuiamo a sentirci.

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Rummenigge ha parlato anche di calciomercato: in questi giorni si sta discutendo sull’eventualità che il Bayern possa intervenire sul mercato per prendere un attaccante che possa far panchina a Lewandowski. La questione era emersa già in estate, poi però i bavaresi hanno deciso di restare così. Rummenigge spiega che quella fu una decisione di Ancelotti.

Ne abbiamo parlato seriamente, ma alla fine il tecnico disse che in quel ruolo avrebbe potuto giocare anche Müller, che è pur sempre diventato campione del mondo giocando in quella posizione.

Toh, una doppia sorpresa: a Monaco c’è perfino chi parla bene di Ancelotti che, evidentemente, veniva ascoltato anche su tematiche importanti. A sentire le frecciate che ha ricevuto dall’esonero in poi, non sembrava proprio…

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