Barcellona, Messi vince una causa: i soldi a Medici Senza Frontiere

Il fuoriclasse argentino ha devoluto oltre 70 mila euro, ottenuti in tribunale contro un giornalista per un articolo risalente ai Mondiali 2014.

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Una buona causa, è proprio il caso di dirlo. Lionel Messi ha rispetto la sua promessa: il fuoriclasse del Barcellona ha devoluto l'intero risarcimento ottenuto in tribunale, dopo aver vinto - appunto - una causa contro un giornalista spagnolo. Un totale di 72.783 euro, che il numero dieci argentino ha voluto donare a Medici Senza Frontiere, la prestigiosa ONG che si occupa di portare assistenza medica e soccorso sanitario dove non viene garantito il diritto alla cura.

La sentenza del giudice, che dava ragione al campione blaugrana, era stata pronunciata nel giugno 2016. Già in quel momento, Messi aveva espresso la volontà di girare il ricavato all'organizzazione medica internazionale. La Corte Suprema iberica ha poi dichiarato che non sarà accolto alcun ricorso contro la decisione che sanziona il giornalista.

Come confermato anche dallo staff della Pulce, la somma è ora già a disposizione di Medici Senza Frontiere. A essere ritenuto colpevole è Alfonso Ussía, editorialista de "La Razón", un quotidiano spagnolo con sede a Madrid. L'articolo risale ai Mondiali del 2014, dopo la sconfitta dell'Argentina in finale con la Germania: secondo l'autore, Leo indossava un parrucchino e soprattutto ricorreva al nandrolone, un farmaco che rientra nella lista delle sostanze dopanti.

Barcellona, Messi dona a Medici Senza Frontiere i soldi della causa vinta

I contenuti dell'articolo sono stati ritenuti dal giudice come diffamatori. Nello specifico, il tribunale di Barcellona ha definito "oggettivamente ingiuriose e offensive" le affermazioni rivolte al diez di Rosario. Nell'annunciare che gli oltre 70 mila euro sono già a disposizione dell'ONG, l'entourage di Messi ha sottolineato come il proprio assistito continuerà a difendersi "contro le accuse false e tendenziose, che mirano a screditarlo".

Barcellona, Messi dona a Medici Senza Frontiere i soldi della causa vinta contro un giornalista
Barcellona, Messi devolve i soldi della causa vinta contro un giornalista: l'articolo risale ai Mondiali 2014

Ma vediamo nello specifico le frasi utilizzate dal giornalista de La Razón, nel'articolo intitolato "Sonatina", come la poesia del poeta nicaraguense Ruben Dario presa in prestito e modificata per l'occasione:

 
Se Ruben Dario avesse visto l'Argentina nella finale della Coppa del Mondo, avrebbe scritto una nuova versione della sua "Sonatina": "Nandrolono è triste, che cos'avrà Nandrolono? Ha smarrito il suo ritmo, ha smarrito il suo tono, nonostante gli avessero modellato un bel parrucchino".

Già al matrimonio, la richiesta di fare beneficenza

Il calciatore simbolo del Barcellona non è certo nuovo a questi gesti: in occasione del loro matrimonio, lo scorso 30 giugno, Leo e la moglie Antonella Roccuzzo avevano chiesto di tramutare i tradizionali regali in donazioni all'ONG argentina Techo.
 
 
Subito dopo le nozze, la stampa spagnola parlò di un bilancio molto magro: meno di 10 mila euro, per una media di 37 euro a invitato. Gli argentini del Clarín smentirono invece questa ricostruzione, parlando di donazioni molto più ingenti. Sulla somma devoluta oggi a Medici Senza Frontiere, invece, non ci sono dubbi: oltre 70 mila euro a disposizione della prestigiosa organizzazione internazionale.
 

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