Arsenal, il calvario di Cazorla: lo rivedremo in campo nel 2018?

Il centrocampista è fermo dall'ottobre del 2016 e negli ultimi due anni ha subito ben otto interventi: "Ho vissuto un incubo. Temevo di non poter tornare a camminare".

La cicatrice di Santi Cazorla

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La sua ultima partita è datata 19 ottobre 2016, un Arsenal-Ludogorets terminato 6-0 per i Gunners. Santi Cazorla aveva iniziato nella maniera migliore la scorsa stagione, con due gol e tre assist in undici gare, numeri che gli avevano garantito il ruolo da titolare nella mediana scelta da Wenger nonostante i 45 milioni spesi per Xhaka nell'estate precedente.

Lo spagnolo veniva da un campionato in cui aveva giocato poco a causa di un infortunio al ginocchio sinistro. A impedirgli di scendere in campo con la maglia dell'Arsenal, dopo quel match di Champions League, è stato invece un infortunio alla caviglia risalente addirittura al settembre del 2013, durante un'amichevole tra Spagna e Cile. All'epoca il calciatore dovette stare fermo per un mese e mezzo, ma al suo ritorno continuò a sentire dolore.

L'inizio del calvario. È lo stesso Cazorla a raccontarlo a Marca:

Continuando a giocare le ferite si riaprivano. Non si cicatrizzavano e si infettavano: un incubo. Ma non ho perso il buonumore, ho ricevuto tanti messaggi: Iniesta, Silva e Villa mi scrivevano ogni giorno.

L'obiettivo di Cazorla: tornare nel 2018

CazorlaCopyright GettyImages
Santi Cazorla con la maglia dell'Arsenal

In totale, sono stati addirittura otto gli interventi nell'area plantare del piede destro. L'ultima operazione risale allo scorso 29 maggio, quando a causa di una pericolosissima infezione che aveva danneggiato parte del calcagno e del tendine, gli venne ricostruito il tendine con un pezzo di pelle del braccio, dove prima c'era tatuato il nome di sua figlia.

Avevo otto centimetri di tessuto in meno. I medici inglesi mi dissero: “Se riuscirai a camminare di nuovo con tuo figlio in giardino, potrai essere soddisfatto”.

È in quel momento che Cazorla decide di affidarsi al dottor Mikel Sanchez, trasferendosi a Salamanca senza la sua famiglia. Proprio in Castiglia, il giocatore si sta preparando al grande ritorno, tra riabilitazione, piscina, pilates e bicicletta. Un mese fa ha corso per la prima volta dall'operazione, se tutto andrà bene a inizio dicembre tornerà a Londra ad allenarsi coi suoi compagni. L'obiettivo è tornare in campo a inizio 2018 e guadagnarsi il prolungamento di un contratto in scadenza a giugno.

CazorlaCopyright Marca
La prima pagina di Marca, con il piede di Cazorla

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