Dele Alli, doppietta 'Real': ecco il fenomeno del Tottenham

Cinque anni fa il debutto in League One, ieri sera due gol super alla squadra di Zidane. L'infanzia travagliata, il calcio come sua unica passione: oggi è un top player.

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Prima c'erano Gerrard e Lampard, ora c'è Dele Alli. E attenzione, non è un paragone ma una constatazione: oggi il centrocampista più forte d’Inghilterra gioca nel Tottenham e ha 21 anni. Racchiude tutte le caratteristiche che i due mammasantissima sopra avevano. Con la doppietta al Real Madrid in Champions League, nel magico teatro di Wembley, l'ennesima dimostrazione. E pensare che appena 5 anni fa debuttava tra i professionisti in League One.

I fenomeni hanno sempre qualcosa da raccontare. Poi se la tua storia tormentata inizia da Milton Keynes, nuova cittadina a nord-ovest di Londra conosciuta per mulini a vento di epoca vittoriana e casermoni anni ’70, allora sì, qualcosa di particolare nel tuo passato c’è. Perché è difficile vivere nella provincia inglese, ancora di più se la situazione famigliare è un disastro. 

Bamm-Bamm: vi dice qualcosa? È il figlio adottivo di Barney e Betty nella serie animata dei Flistones. Gli amici chiamano così Dele Alli, Bamm-Bamm. Lui ci sorride su, si è fatto addirittura tatuare l’angelico volto del bambino sul braccio. Perché in fondo non si smette mai di essere ragazzini. Nemmeno se segni due gol al Real Madrid Campione d'Europa, di Spagna e del Mondo in carica.

Dele Alli gol Real Madrid
Dele Alli, la doppietta contro il Real Madrid è da applausi

Dele Alli, la storia che vale la pena raccontare

Dietro al volto simpatico di Dele Alli c’è un ragazzo dal passato tormentato. Fine anni '90, la mamma Denise soffre di problemi di alcol e depressione. Ha messo al mondo 4 bambini con 4 persone diverse. Il padre di Dele è un imprenditore milionario nigeriano che si è subito dato a gambe verso gli Stati Uniti una settimana dopo la nascita di suo figlio. Con una situazione drammatica alle spalle, ci vuole poco a prendere cattive strade. Il piccolo Bamidele viene adottato e scopre la passione per il calcio.

Affidarlo è stata la cosa giusta da fare. Avevo problemi con l’alcol, bevevo per dimenticare la mia triste infanzia. Sono venuti i servizi sociali a casa dopo alcuni reclami dei vicini. Hanno preso i miei figli. Ora mi emoziono quando vedo Dele alla tv: in qualche modo gli ho dato la possibilità di un futuro migliore.

Sorride ora Denise Alli. Il peggio è passato, suo figlio ce l’ha fatta.

I passi con il pallone

A Milton Keynes non si sono nemmeno resi conto di questo ragazzino che gioca, e bene, tra le fila della squadra di casa, l’MK Dons. Sono presi dalla Formula 1, perché la Red Bull, che ha sede proprio a Milton Keynes, vince. E i media parlano della scuderia (ufficialmente austriaca ma con sede legale in Inghilterra) citando molto spesso la cittadina vicino Londra. Invece Dele Alli sorprende. Il Tottenham nel 2015 scatta in pole e lo acquista battendo la folta concorrenza. Inizia la storia calcistica di un giovane che nel giro di due anni diventa il miglior centrocampista del Regno Unito.

Centonove presenze con la maglia degli Spurs, 39 gol e 25 assist. Giocatore ‘box to box’, una delle massime espressioni del calcio inglese. Usate Alli a FIFA 18 se dovete farne capire il significato al vostro amico nerd. Ditegli pure che se fosse un personaggio di Stranger Things, Dele avrebbe la capacità di andare e tornare dal ‘Sottosopra’ in un battito di ciglio. Proprio come fa in campo, da area a area. 

Il futuro

A settembre del 2016 il Tottenham gli ha fatto prolungare il contratto fino al 2022. Ora si vocifera di un nuovo accordo per allontanare le pretendenti. Ingaggio a salire, ovviamente: dai circa 4 milioni di oggi, gli Spurs sono disposti ad arrivare a 8, la stessa cifra percepite da Kane. E intanto Jorge Mendes e Mino Raiola gli fanno la corte. I due alfieri procuratori sono pronti a prendere le redini della situazione. Poi? Occhio al Barcellona, attenzione al Real Madrid. L'inglese ha già salutato il suo storico agente, Robert Segal. Mosse anticipate? Vedremo. Per ora c’è solo una certezza: Dele Alli è il centrocampista più forte al servizio di Sua Maestà.

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