Football Halloween, la Serie A vista attraverso i film horror

Da It a Shining, passando per L'Esorcista e The Ring: come sarebbe il nostro campionato (ma non solo) se fosse raccontato dalla storia dell'orrore.

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La parola "Halloween" deriva dallo scozzese arcaico: "Sì sì, andiamo a festeggiare dove vi pare, ma prima c'è la Champions". Dite che l'etimologia è legata più che altro alla vigilia di Ognissanti e alla notte degli spiriti? Va bene, ci fidiamo. Non possiamo negarlo però: il calcio avrà un ruolo dominante nella ricorrenza di quest'anno. Sarà una serata di grande calcio europeo, con i responsi dell'11ª giornata di Serie A ancora caldi.

Non sappiamo se per voi sia lo stesso, ma a noi ci è parso un ottimo pretesto per raccontare il nostro campionato (ma non solo) attraverso i titoli, le scene e i personaggi dei film horror più famosi. Con qualche incursione delle serie tv, capaci di creare dipendenza da piccolo schermo (quasi) quanto il calcio.

Perché, in fondo, esistono squadre, calciatori, allenatori che "mettono paura" in senso positivo e altri che, sì, "mettono paura", ma più per il momento negativo che stanno attraversando. Protagonisti da Premio Oscar e sonori flop al botteghino, cult movie e pellicole che rendono scomoda la poltrona dopo una manciata di minuti. È l'Halloween del pallone: buon divertim... ehm, buon terrore!

Football Halloween: una Serie A... da paura!

Quattro squadre sopra i 27 punti dopo appena 11 giornate: la concorrenza ai piani alti della classifica è semplicemente spaventosa. La partenza delle big ci tiene incollati allo schermo, in attesa di scoprire se - prima o poi - emergerà la squadra killer ammazza-campionato. Ma non mancano i brividi: quelli che corrono lungo la schiena delle grandi deluse (una in particolare) o di chi si ritrova trascinato nel vortice della zona retrocessione. Non possiamo lamentarci: di suspense quest'anno ne abbiamo in abbondanza. Ce lo dice il film della Serie A: anzi, ce lo dicono i film horror.

Nightmare Before Christmas/Profondo rosso(nero)

Quale incubo può preoccupare maggiormente un allenatore in vista del Natale? Semplice, non arrivare a mangiare il panettone. Finora Vincenzo Montella è riuscito a scongiurarlo, ma la sua permanenza rimane una gatta sul tetto che scotta. In questi casi, abbandonarsi alla rassegnazione non serve a nulla:

Come sarà orrendo il nostro Natale!

No! Sarà gioioso!

Non è così, Jack Skeletron?

The Ring: vedi il Napoli e poi muori

Finora, solo l'Inter ha trovato l'antidoto per fermare il tritacarne di Sarri. Per tutti gli altri, incontrare i partenopei ha sortito lo stesso effetto della celebre videocassetta. Solo che, invece di una "simpatica" bambina dai lunghi capelli neri, dallo schermo sono usciti direttamente Callejon, Mertens e Insigne.

It: Max, non cadere nel tranello

La Juventus c'è, ancora una volta, con qualche gol subito in più sul groppone ma con il miglior attacco del campionato: portare a casa il settimo scudetto, contro rivali così agguerrite, sarebbe qualcosa di sensazionale. Ma il chiodo fisso della Vecchia Signora - e ancor di più di Massimiliano Allegri - rimane la Champions League: stregata. Per provocare il tecnico bianconero, la coppa delle grandi orecchie ha spedito nel sottosuolo di Torino il suo amico Pennywise:

It
Allegri, non cadere nella trappola

Lo Squalo e L'Esorcista: Ciro Immobile e Simone Inzaghi 

Avete per caso pensato a quanti gol segnerebbe il capocannoniere della Serie A, se mantenesse questo ritmo (14 centri in 11 match) fino all'ultima giornata? Ve lo diciamo noi: 48 reti. Pensare che possa anche solo avvicinarsi a una cifra del genere è fuori da ogni logica umana, ma ci dà l'idea della violenza con cui Ciro "ce pienz tu" Immobile stia sbranando le difese avversarie. Merito anche dell'esorcismo praticato da quel sornione di Simone Inzaghi: ha ereditato una Lazio posseduta dal pensiero autodistruttivo "senza Bielsa famo 'na finaccia" e, in poco più di un anno, ha spazzato via ogni influsso maligno. Per fare posto alla serenità, alla compattezza e alla fame di vittorie.

Frankenstein: la nuova creatura nerazzurra

Luciano Spalletti come il Dottor Victor Frankenstein: l'ex giallorosso si è chiuso in laboratorio, si è procurato quei due-tre innesti necessari e, da una massa disordinata e senza spirito, ha conferito la vita alla sua creatura. Non sarà così entusiasmante dal punto di vista estetico, ma ha pur sempre centrato il record di punti nella storia dell'Inter dopo 11 giornate: il cugino milanista Diego Abatantuono commenterebbe: "Scusa se è poco, scusa se è poco".

Frankenstein
"SI... PUÒ... FARE!". Ah no, quello è un altro Frankenstein

Non aprite quella porta: la difesa della Roma

Appena 5 gol subiti in 10 partite (ne manca ancora una all'appello): se togliamo la pesante sconfitta interna con l'Inter, fanno 2 reti incassate in 9 incontri. E per fortuna che Eusebio Di Francesco nasceva come allievo prediletto di Zeman: la sua Roma vince con un solo gol a partita, tanto la porta è blindata (merito anche di Alisson, che non sta facendo rimpiangere Szczesny).

Il Sesto Senso: la Sampdoria ci prende gusto

Napoli, Inter, Juventus, Lazio e Roma. Le sorelle del campionato sono cinque, come i sensi. Ma non avete anche voi l'impressione costante che ci sia anche una sesta sorellina? È la Samp di Marco Giampaolo. Uno di quegli allenatori che, prima di essere annoverato tra i più bravi, dovrà probabilmente vincere il Mondiale per Club con la squadra dell'oratorio. È una presenza che c'è e non c'è, quella dei blucerchiati: se parli della lotta per lo scudetto non li nomini, ma sono lì, pronti a ereditare il ruolo dell'Atalanta dello scorso anno.

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The Blair Witch Project: il mistero delle Streghe di Benevento

No, quello di rimanere a zero punti non può essere un vero e proprio "progetto". È più un profondo senso di smarrimento, dopo l'entusiasmante promozione dello scorso anno. È come se le Streghe sannite si fossero rivolte contro un auto-sortilegio. A De Zerbi l'arduo compito di far tornare a volare le scope, prima che sia troppo tardi.

Stranger Things: il campionato del Sottosopra...

Lì davanti corrono come bolidi su un'autostrada senza limiti di velocità, dietro arrancano come se fosse stata introdotta la serie A2. È il campionato del Sottosopra, come il mondo oscuro e inquietante che minaccia la tranquillità della comunità di Hawkins. La soluzione per sconfiggere il Demogorgone, il mostro malefico che infesta questa dimensione parallela? Per molti è una sola:

La Serie A tornerà mai a 18 squadre?Makeitstranger.com
Ormai è diventato un manifesto programmatico che unisce l'Italia

... e il rischio The Walkind Dead

Per altri è principalmente la necessità di rendere equa la distribuzione dei diritti televisivi (eh, ma lo sai che...). Di sicuro, lo status quo non contribuirà a estirpare un virus pericoloso: quello che rischia di far assomigliare il nostro campionato a una scena di The Walking Dead. Anzi, lì i "vaganti" sono pure troppo combattivi.

In una ricorrenza così internazionale come Halloween, non potevano poi limitarci solamente al campionato a noi più caro. In giro per l'Europa, di spunti buoni per un film dell'orrore ce ne sono eccome: ne abbiamo scelti tre in particolare.

Dracula: segna solo di notte

Chi? Cristiano Ronaldo, ovviamente. Un solo gol in Liga, contro i cinque realizzati nelle prime tre partite di Champions League. Praticamente, il miglior calciatore FIFA per il 2017 segna solamente di notte. Quando calano le tenebre, lui si riattiva. Un po' come il vampiro più famoso della letteratura e del cinema.

Nosferatu: un evergreen... come Heynckes

Ci teniamo a precisarlo: associare al tecnico del Bayern Monaco le fattezze del vampiro di Marnau, sarebbe una mancanza di rispetto imperdonabile. Ma, proprio come il film del 1922, il decano degli allenatori tedeschi è un sempreverde: in tre settimane ha riportato i bavaresi in vetta alla Bundesliga, vincendo tutte le partite disputate fin dal suo ritorno. Intramontabile.

Shining: Pep e l'ispirazione ritrovata

Con il film di Stanley Kubrick, siamo nel campo delle pellicole che hanno fatto la storia del cinema. Proprio come Pep Guardiola nel calcio, con il suo Barça del tiki-taka divenuto leggendario nell'immaginario collettivo. Al Bayern Monaco, titoli nazionali a parte, sembrava aver perso l'ispirazione. Per ritrovarla, come Jack Nicholson nei panni di Jack Torrance, ha scelto Manchester. Ma, a distanza di un anno, Pep non è per nulla impazzito: anzi, il suo City sembra proporre una versione attualizzata del suo credo. E con un Kevin De Bruyne che in campo è semplicemente ipnotizzante. Come un bambino che corre sul suo triciclo...

Spagna, Germania, Inghilterra... e in Francia? C'è il PSG che fa gli scherzi ai propri giocatori. Peccato che Mbappé sia rimasto impassibile. Certo, proprio impassibile...

🎃 Are you frightened, Kylian? 🦇 🕸 #HalloweenPrank #PSG #Paris #Football

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