Premier League, Conte: "Il calcio inglese è il futuro"

Dopo la vittoria della Coppa del Mondo da parte dell'U17 inglese, l'ex ct ha spiegato come il movimento calcistico britannico stia vivendo una fase di evoluzione.

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Un weekend positivo, sotto ogni punto di vista. Sia per la sua squadra che per il calcio inglese in generale. Antonio Conte se la ride. Il suo Chelsea è riuscito a mantenere la quarta posizione in Premier League grazie alla sofferta quanto meritata vittoria sul campo del Bournemouth, mentre a qualche migliaio di chilometri di distanza la nazionale inglese U17 si laureava campione del mondo.

Al di là dell'ottima prestazione della sua squadra e al gol ritrovato da Eden Hazard, il manager italiano nella conferenza stampa post partita ha speso parole di elogio nei confronti di tutto il movimento calcistico inglese, che con la vittoria dell'Under 17 ha raggiunto l'apice di un'annata dominata in lungo e in largo anche nelle altre categorie. 

Oltre alla conquista del trofeo mondiale lo scorso sabato, la federazione inglese quest'anno ha festeggiato dei risultati del tutto inaspettati, almeno fino a qualche mese fa. L'U17 ha conquistato anche il Toulon Tournament (torneo internazionale che viene disputato in Francia ogni estate dal 1967) ed è arrivata in finale all'Europeo; l'U19 ha vinto l'Europeo svoltosi in Georgia; l'U20 si è laureata anch'essa campione del mondo; l'U21 è stata eliminata ai rigori dalla Germania nella semifinale dell'Europeo.

La vittoria della Coppa del Mondo da parte dell'Inghilterra U17

Premier League, Conte: "Qui tutto cresce in fretta"

Le parole di Antonio Conte sono suonate anche come un monito per tutte le altre nazionali europee e mondiali:

Se vinci la Coppa del Mondo, un motivo c'è. Vuol dire che hai lavorato bene. Quello che vorrei sottolineare però è la crescita di tutto il movimento calcistico inglese. Tutte le categorie della nazionale hanno vinto qualcosa o ci sono andate vicine, per questo sono sicuro che in futuro battere la nazionale maggiore inglese sarà molto, molto difficile.

Sebbene l'Inghilterra sia universalmente riconosciuta come la "grande incompiuta", visti i pochi successi ottenuti in campo internazionale, è innegabile che il sempre più frequente impiego dei giovani inglesi in Premier League e le vittorie ottenute dalle varie categorie a livello internazionale, rappresentino un chiaro segnale di sviluppo.

Conte durante il suo periodo da ct dell'Italia

Dico queste cose grazie alla mia esperienza da ct. Quando una nazionale ha un tale movimento di crescita alle sue spalle sa di avere difronte a se un futuro prospero. Sono anche contento per i cinque ragazzi dell'Academy del Chelsea che hanno trionfato con l'U17 inglese, sono convinto che possano fare molta strada. 

E ancora:

Contro l'Everton in Coppa di Lega ho fatto giocare dall'inizio Ethan Ampadu perché credevo fosse arrivato il momento giusto per fargli assaggiare il campo, ma in generale va detto che dobbiamo essere noi allenatori a regalare ai giovani queste opportunità. Io stesso ho esordito in Serie A a 16 anni, mentre Pogba (quando ero alla Juventus) nonostante i 18 anni di età, ci ha messo poche settimane a conquistare la titolarità, soprattutto in Premier League. Questi ragazzi sanno quanto sono forti ma sanno anche di doversi meritare certe opportunità.

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