Atletica, Vivian Cheruiyot e Shura Tola vincono la maratona di Francoforte

La 36esima edizione della Mainova Frankfurt Marathon ha visto i successi della campionessa olimpica dei 5000 metri e cinque volte iridata Vivian Cheruiyot e del vincitore dell’ultima maratona di Roma Shura Kitata Tola.

Cheruiyot

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Francoforte ha richiamato 14513 partecipanti provenienti da 108 paesi (26000 considerando tutti gli eventi collaterali della Relay Marathon e delle distanze più brevi) che hanno dato vita alla trentaseiesima edizione della Mainova Frankfurt Marathon in una mattinata molto ventosa. La più antica maratona tedesca, conosciuta in Germania come “der Laufklassiker” (la classica della corsa), si è affermata nel corso degli ultimi anni come una delle gare più importanti del mondo per il percorso veloce, l’eccellente organizzazione e le ottime prestazioni tecniche, come testimoniato dai record del percorso stabiliti da Wilson Kipsang nella gara maschile con 2h03’42” nel 2011 e da Meselesh Melkamu con 2h21’01” nel 2012. Anche quest’anno non sono mancati elementi di spettacolo e divertimento lungo il percorso con l’affascinante arrivo sul red carpet all’interno della Festhalle (la Fiera di Francoforte) in un’atmosfera festosa e coinvolgente. Il percorso di Francoforte ha toccato tutti i luoghi più belli della città affacciata sul fiume Meno, sede della Banca Centrale Europea.

A sorpresa si è imposto l’etiope Shura Kitata Tola, che ha demolito di due minuti il record personale con 2h05’50” (undicesimo miglior tempo dell’anno) conquistando il secondo successo in questa stagione dopo la vittoria sotto la pioggia alla Maratona di Roma dello scorso 8 Aprile in 2h07’30”. Il ventunenne etiope ha guidato la tripletta etiope precedendo i connazionali Kelile Gezahegn (2h06’56”) e il favorito della vigilia Getu Feleke (2h07’46”). Martin Kosgey, secondo classificato della passata edizione, ha sfiorato il podio classificandosi in quarta posizione in 2h09’39”. Il vincitore della passata edizione Mark Korir non è andato oltre la nona posizione in 2h12’37”.

Ben tre atleti europei si sono classificati tra i primi sette: il britannico Dewi Griffiths (quinto in 2h09’48), il tedesco Arne Gabius (sesto in 2h09’59” e vincitore del titolo nazionale) e il polacco Henryk Szot (settimo in 2h10’08). Dopo un avvio veloce con una prima metà gara in 1h02’30” la gara è entrata nella sua fase decisiva dopo il passaggio al 30 km in 1h29’42”, quando Feleke ha incrementato il ritmo con un parziale cronometrato in 2’51”. Gli unici in grado di reggere il passo di Feleke sono stati Kitata e Gezahegn, mentre i favoriti della vigilia Mark Korir e Martin Kosgey hanno ceduto. Feleke, l’atleta accreditato del tempo più veloce con 2h04’50”, è stato l’unico a perdere terreno a cinque chilometri dalla fine. Al 37 km Kitata è rimasto da solo dopo un allungo decisivo che gli ha permesso di prendere un vantaggio di 30 secondi nei confronti su Gezahegn e di 1 minuto e 13 secondi su Feleke.

Vivian Cheruiyot
Vivian Cheruiyot

Atletica, Vivian Cheruiyot e Shura Tola vincono la maratona di Francoforte

Shura Kitata Tola:

Ero fiducioso di poter vincere dopo il 30 km quando siamo rimasti in tre a giocarci la vittoria. Speravo di correre più velocemente ma le condizioni meteo non lo hanno consentito a causa del forte vento. Ho potuto prepararmi meglio per questa gara rispetto alla precedente competizione disputata a Roma. Mi sono allenato ad Addis Abeba con Lelisa Desisa (vice campione del mondo a Mosca nel 2013, ndr).

Shura Kitata Tola
Shura Kitata Tola

Gabius ha vinto il titolo tedesco tornando a scendere sotto le 2h10’ con 2h09’59” sul percorso che gli regalò il record tedesco con 2h08’33” due anni fa. Il maratoneta tedesco ha festeggiato nel migliore dei modi la nascita del primogenito Frederick Bosse avvenuta tre giorni fa.

Arne Gabius:

Sono riuscito di poco a raggiungere il mio obiettivo. Nella parte finale è stata una gara molto impegnativa a causa del forte vento contrario e ho avuto problemi alla coscia ma mi sono preso ogni rischio per concludere la gara al di sotto delle 2h10.

Arne Gabius
Arne Gabius

Per la prima volta nella storia della Maratona di Francoforte gli organizzatori hanno invitato una campionessa olimpica in carica. Vivian Cheruiyot, medaglia d’oro dei 5000 metri a Rio de Janeiro 2016 e vincitrice di cinque titoli mondiali in pista e nella corsa campestre, ha vinto per la prima volta in carriera una grande maratona in 2h23’35” migliorando di quindici secondi il record personale stabilito lo scorso Aprile in occasione della maratona di Londra al debutto sulla distanza dei 42 km.

Cheruiyot ha dominato la gara imponendo fin dai primi chilometri un ritmo molto sostenuto con passaggi ai 21 km in 1h10’07” e al 30 km in 1h40’14 in linea con la tabella di marcia per battere il record di Meselesh Melkamu ma ha avuto un rallentamento a causa del forte vento lungo il percorso dopo il passaggio al 36 km in 1h57’24” quando aveva un vantaggio di 2 minuti e 33 secondi sulle inseguitrici.

Vivian Cheruiyot:

La vittoria mi ha dato molta fiducia. Sono piccola di statura e correre con questo vento non è stato facile. Ho iniziato a correre da poco la maratona e posso ancora migliorarmi. 

L’ etiope Yebrugal Melese ha preceduto di otto secondi Mesekerem Assefa in 2h24’30” al termine di una bella lotta per il secondo posto. Abebech Afework si è classificata quarta in 2h26’45 davanti alla statunitense Sarah Hall, quinta in 2h27’21. La ventottenne Katharina Heinig ha festeggiato il ventesimo anniversario della vittoria a Francoforte di sua madre Kathrin Dorre Heinig con la conquista del titolo tedesco grazie all’ottavo posto assoluto in 2h29’29” (secondo miglior tempo della sua carriera). La ventottenne di Francoforte ha preceduto di una posizione la tedesca di origini etiopi Fate Tola, nona in 2h30’12” dopo il secondo posto della passata edizione.

Brugal Melese
Brugal Melese

La campionessa europea di Barcellona 2010 Anna Incerti ha tagliato il traguardo in decima posizione in 2h32’11” cinque settimane dopo il ritiro di Berlino, stabilendo il terzo miglior tempo italiano dell’anno dopo il 2h28’34” di Catherine Bertone a Berlino e il 2h29’58” della stessa Incerti a Milano. La palermitana è transitata al 21 km in 1h13’40”. Incerti ha preceduto di quattro posizioni Ivana Iozzia (2h39’15”). L’altoatesina Agnes Tschurtscenthaler ha concluso la sua fatica al sedicesimo posto in 2h40’40”.

Jo Schindler (Race director della Mainova Frankfurt Marathon):

Le condizioni sono state migliori del previsto ma abbastanza difficili per i top runners. Eravamo preoccupati per le previsioni del tempo ma alla fine il clima ha favorito buone prestazioni cronometriche.

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