Ancelotti: "Milan, serve tempo. Mi vedrei bene alla Roma"

L'ex tecnico del Bayern è intervenuto a Radio Anch'io Sport: "Non bastano sei mesi o una campagna acquisti per fare una squadra. Il Milan deve perseverare nel lavoro".

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Riecco Carlo Ancelotti. L'ex tecnico del Bayern Monaco, esonerato lo scorso 28 settembre e sostituito da Jupp Heynckes, è intervenuto ai microfoni di Radio Anch'io Sport e ha parlato di Milan, VAR, Roma, Bayern Monaco e non solo. Ha iniziato dai rossoneri, colori che porta ancora nel cuore.

Nel calcio non ci sono maghi con la bacchetta magica, ci vuole pazienza, trovare giocatori idonei al progetto. Il Milan ha fatto una campagna acquisti che tutti hanno definito straordinaria, ma non bastano sei mesi o una campagna acquisti per fare una squadra, occorre tempo, perseverare negli investimenti e nel lavoro.

Solo così si potrà raggiungere un obiettivo ad oggi lontano 9 punti: il quarto posto.

Il quarto posto è molto importante, ti permette di giocare la Champions League e fare investimenti, ma è ancora più importante non abbattersi quando le cose non vanno bene. Credo che la società abbia messo in preventivo che ci sarebbero stati dei problemi, il Milan ha preso dei giocatori buoni che possono crescere e ai quali affiancare poi giocatori importanti.

Ancelotti e l'esonero al Bayern Monaco

Inevitabile tornare a parlare dell'avventura bavarese, terminata dopo il 3-0 rimediato dal PSG in Champions League: 

Forse la società non credeva più nel lavoro che facevo. Per me ora è giusto guardare avanti e prendermi tempo per guardare il calcio da spettatore, con interesse e cercare un'altra opportunità in futuro, non adesso. Vorrei avere un'opportunità per creare un progetto e lavorare con serenità anche se il nostro è un mestiere che non ti dà serenità e tranquillità. Ma è normale, basta un risultato sbagliato e la pressione aumenta. Ma con serenità aspetto, non ho fretta.

Poi commenta i numerosi rumors che lo riguardano: 

Ogni giorno salta fuori una voce: Everton, Cina e Chelsea con il mio amico Antonio (Conte, ndr) che s'arrabbia. Con lui parlo spesso. Se mi vedo bene su ogni panchina. Roma? Sì, anche su quella giallorossa. Domani esce che voglio allenare la Roma e Di Francesco si arrabbia.

Infine un commento sul VAR:

Credo sia arrivato troppo tardi. Risolve tantissimi problemi. Ovvio che ci si debba adattare a qualcosa di nuovo, ma è interessante ed evita molti problemi. 

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