Witsel senza giri di parole: "Sono in Cina per i soldi, non lo nego"

Il centrocampista belga del Tianjin Quanjian spiega la sua scelta: "L'aspetto economico conta, anche se non è l'unico".

Axel Witsel, centrocampista belga del Tianjin Quanjian

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C'è chi dice di essere stato convinto dal "progetto tecnico", chi dall'affascinante e innegabile patrimonio culturale del Paese o dalla tradizione culinaria cinese. Tra la curiosità di vedere la Grande Muraglia e le passioni per gli involtini primavera, ne abbiamo sentite tante di motivazioni, più o meno verosimili, da quando la Chinese Super League ha deciso di investire con forza nel calciomercato occidentale.

Di sicuro, a prescindere da quale sia stato il reale motivo che ha persuaso i calciatori a lasciare campionati di primo livello per sposare la causa asiatica, c'è un minimo comune denominatore: i soldi. Tanti soldi.

Non è certo un mistero che gli stipendi del campionato cinese garantiscano qualche zero supplementare sul conto in banca dei calciatori, eppure quando questi si trovano a dover "giustificare" la loro scelta, il lato economico tendono sempre a "dimenticarlo". Non è così per Axel Witsel, centrocampista belga del Tianjin Quanjian di Fabio Cannavaro, che non ha avuto alcun problema ad affrontare l'argomento e ammettere che sì, il fattore finanziario ha avuto un peso di primo piano.

Witsel, in Cina per i soldi

Witsel ha raccontato così i momenti del trasferimento in Cina insieme a sua moglie Rafaella e alle figlie Mai Li ed Evy:

La mia decisione è stata vissuta come una "bomba" in Belgio. Nei primi mesi in molti parlavano male di me. Questo non mi ha dato fastidio, è un loro diritto. Mi è dispiaciuto solo per la mia famiglia che ci ha sofferto un po'. La mia decisione è maturata soprattutto per il denaro: l'aspetto economico è importante, non lo nego. Ma anche il progetto mi stuzzicava, oltre ovviamente alla presenza di Fabio Cannavaro in panchina. Ho parlato spesso con lui prima di scegliere.

Non si nasconde, insomma. E poi racconta le differenze tra il campionato cinese e quelli europei:

Non è come quello della Bundesliga, della Liga o della Premier League. Qui il gioco è molto meno intenso, ho più tempo per pensare a ciò che faccio con la palla. Ci sono molti più spazi, perché non tutte le squadre sono preparate tatticamente.

L'interesse del Bayern Monaco

Ciò che più lo ha sorpreso rispetto alle sue precedenti esperienze, però, è un altro fattore, quello climatico. Witsel infatti è passato dai -15 gradi del campionato russo ai 37 trovati in Cina. Il suo rendimento è comunque stato positivo, con 25 presenze 4 gol collezionati fino a questo momento. Non a caso importanti club europei continuano a tenerlo d'occhio, facendo anche qualche sondaggio sul calciomercato:

Poche settimane fa il Bayern Monaco ha chiesto informazioni a Cannavaro. Ma ho firmato per tre anni e non sarebbe giusto lasciare dopo sei o sette mesi.

Anche perché in sette mesi in Cina ha già incassato 9,3 milioni dei 16 annuali garantiti dallo stipendio del Tianjin Quanjian. E il centrocampista belga non ha alcun problema ad ammettere che sì, i soldi hanno la loro importanza.

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