Legenden der Bundesliga: Austria-Germania, e quel 4-1 di 31 anni fa

Il 29 ottobre del 1986 l'Austria battè per l'ultima volta la Germania. Quel giorno fu decisivo Toni Polster, autore di due gol. Finì con un incredibile 4-1.

Sono passati 31 anni dall'ultimo successo austriaco contro la Germania

115 condivisioni 3 commenti

di

Share

Le sorprese sono così. Accadono di rado, altrimenti non sarebbero tali. Che l’Austria nello sci sia superiore alla Germania è risaputo. Marcel Hirscher e compagni in quello sono nettamente superiori. Che gli austriaci riescano a battere i cugini tedeschi a calcio è molto più raro. Le due nazioni, ovviamente, si conoscono molto bene. Ognuna delle due sa conosce il punto debole dell'altra. Ecco perché l’Austria prende particolarmente sul serio le partite con la Germania: batterla vuol dire entrare nella storia.

Il grande protagonista dell’ultima vittoria austriaca è Anton “Toni” Polster, che oggi ha 53 anni. È mercoledì 29 ottobre 1986. Quel giorno viene inaugurato, dopo la sua ristrutturaziome. il Praterstadion di Vienna, el a Germania aveva da poco perso la finale del mondiale contro l’Argentina di Maradona. Non poteva essere una partita equilibrata.

In realtà quel giorno vince l’underdog, la squadra della nazione più piccola, quella che ha appena 9 milioni di abitanti. Eppure la Germania, nel primo tempo, giocò molto ma molto meglio, e di fatto schiacciò l’Austria nella propria metà campo. Ma la palla non voleva proprio entrare. Almeno non nella porta austriaca.

Toni Polster
Toni Polster con la maglia della nazionale austriaca

Quando l’Austria fu più grande della Germania

Proprio Toni Polster quella partita la ricorda particolarmente bene. E anche con grande orgoglio e nostalgia:

La Germania non si batte tutti i giorni. Ma il derby delle nazioni è particolare. Loro nel primo tempo fecero meglio di noi, ma noi lottammo col coltello fra i denti.

Toni Polster
Toni Polster in una pubblicità austriaca

A fine primo tempo si sta sullo 0-0, ma la ripresa diventa spettacolare. A causa di un fallo di mano (provocato da Polster) e a un fallo (sempre su Polster), l’arbitro Agnolin concede due rigori all’Austria nel giro di 5 minuti. Entrambi i rigori li realizza proprio Polster. In mezzo il gol di Rudi Vӧller. I tedeschi si innervosiscono e restano in 10 a causa dell’espulsione di Lothar Matthäus, leggenda della Bundesliga e del calcio mondiale. Gli austriaci ne approfittano e Reinhard Kienast segna altri due gol: l’Austria si ritrova incredibilmente avanti per 4-1. L’atmosfera allo stadio è indescrivibile, anche se Polster la ricorda perfettamente:

L'intero paese era euforico, felice e totalmente orgoglioso della nostra squadra.

Toni Polster
Toni Polster oggi

Polster quel giorno venne immediatamente paragonato a Krankl, che nei mondiali del 1978 aveva segnato una doppietta nel 3-2 austriaco che estromise i tedeschi dalla competizione. Il telecronista austriaco Edi Finger, alla rete finale di Krankl arrivata al 90’ urlò sei volte “gol”, prima di ammettere di temere il collasso.

Fermi, mi sento male, mi sento male.

E pensare che quel giorno l’Austria era già matematicamente eliminata dalla competizione. Quella vittoria, quel gol, servirono solo per eliminare i tedeschi. Il che dimostra quando vale, per gli austriaci, vincere contro i cugini. Una vittoria al mondiale, e una in amichevole, eppure le emozioni erano le stesse. Quella vittoria ora è distante 31 anni. Da quel giorno ci sono state altre 9 sfide, otto vinte dai tedeschi, una pareggiata per 0-0 a Norimberga. Per questo la parola d’ordine, dal 29 ottobre 1986, è “aspettare”. Perché ogni volta che l’Austria incontra la Germania ci sono due certezze: i tedeschi sono favoriti, ma sono gli austriaci a poter scrivere la storia…

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.