Il Comitato Olimpico: "I videogiochi possono essere considerati sport"

Con un comunicato, il CIO definisce gli eSports come "discipline agonistiche vere e proprie". Sarà possibile in futuro vederli ai Giochi Olimpici?

Il CIO considera i videogiochi uno sport

358 condivisioni 39 commenti

di

Share

Sorprendente e sotto certi punti di vista storica apertura da parte del CIO nei confronti dei videogiochi: in un comunicato rilasciato nella serata di ieri, il Comitato Olimpico Internazionale ha ufficialmente definito gli eSports una disciplina sportiva vera e propria.

Un passo importante da parte del Comitato con sede a Losanna, che riconosce la crescita del fenomeno dei videogame giocati a livello professionistico e competitivo, in crescita vertiginosa negli ultimi anni, specialmente fra i più giovani.

La decisione da parte del CIO apre scenari molto interessanti per il futuro dei videogiocatori professionisti, dato che l'equiparazione fra eSports e disciplina agonistica potrebbe persino portare (in un futuro neanche troppo lontano) all'ammissione della disciplina ai Giochi Olimpici.

Il CIO: "I videogiochi possono essere considerati uno sport"

Nel comunicato del Comitato Olimpico Internazionale, che trattava anche i temi dei giochi invernali del 2018 in Corea del Sud e di alcune nuove misure nella lotta contro il doping, vengono elencati i motivi che hanno portato il CIO a considerare i videogiochi come discipline sportive.

Gli eSports stanno crescendo rapidamente, in particolare fra i giovani di diversi paesi. A livello professionistico possono essere considerati un disciplina sportiva vera e propria, con giocatori che si allenano con un'intensità comparabile a quella degli atleti degli sport tradizionali.

Un grande riconoscimento nei confronti di un movimento che si sta sviluppando con grande velocità: i videogiochi sportivi saranno infatti una disciplina dimostrativa ai Giochi Asiatici in programma in Indonesia nel 2018, prima di diventare una disciplina a tutti gli effetti nell'edizione successiva che si terrà in Cina nel 2022.

Il Cio chiarisce come, anche se gli eSports si stanno espandendo al punto di poter essere presi in considerazione come parte del movimento Olimpico, c'è bisogno che l'intero movimento rispetti i requisiti necessari per approdare definitivamente ai Giochi: la diffusione su scala mondiale, con equa presenza di giocatori di entrambi i sessi, oltre alla creazione di un organo regolatore ufficiale.

Un ulteriore passo per il riconoscimento definitivo da parte del CIO è l'esistenza di un'organizzazione che garantisca il rispetto delle regole del movimento Olimpico sull'anti-doping, le scommesse illegali e la manipolazione degli eventi.

Il comunicato chiude il capitolo dedicato agli eSports augurandosi un dialogo con le industrie produttrici del settore e i giocatori, in modo da analizzare ancora meglio il settore e prendere una decisione definitiva. La strada che arriva fino alle Olimpiadi per i gamer professionisti è ancora lunga, ma l'apertura da parte del Comitato di Losanna è un passo storico nei confronti di un fenomeno in crescita ormai rapidissima.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.