Higuain fa 101, Montella a fondo: le pagelle di Milan-Juventus

Quando una squadra senza centravanti incontra una squadra con il centravanti, la squadra senza centravanti è una squadra morta...

Higuain Juventus

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Una Juventus vecchia maniera, granitica dietro e trascinata davanti da un Gonzalo Higuain finalmente implacabile come quello delle ultime stagioni, sbanca San Siro con un 2-0 d'autorità e aggancia momentaneamente il Napoli in vetta alla classifica. Cola a picco, al contempo, il Milan di Montella, troppo frettolosamente dichiarato guarito dopo la vittoria di Verona: la Champions League è ora minuscola all'orizzonte, impossibile da raggiungere se ogni scontro diretto equivale a una sconfitta. 

Il Pipita ha inaugurato il suo show al 23', con una botta secca dal limite imprendibile per Donnarumma. Fino a quel momento i campioni d'Italia avevano sofferto il pressing alto dei rossoneri, ma è questo che le grandi squadre fanno: aspettano e colpiscono al primo spiraglio. Classe diversa, consapevolezza diversa ma anche centravanti diversi. Il Milan ha reagito, ha avuto una colossale occasione per agguantare il pari con Kalinic al 45', ma il croato l'ha sparata sulla traversa con l'aiuto di Buffon. Dettagli che scavano baratri. E quando Higuain, al 18' della ripresa, ha concluso con un destro terrificante un contropiede magistrale, il concetto è diventato ancora più consistente.

Stavolta, nessuna reazione: sullo 0-2 i rossoneri hanno deposto le armi, lasciando il campo al morbido surplace della Juventus per la mezzora restanti. Allegri ritrova due vecchie amiche, la testa della classifica e la voracità di Gonzalo Higuain, che con le due sberle di oggi ha scavallato quota 100 in Serie A. Per Montella, invece, tornano a brillare i tizzoni sotto la panchina.

Serie A, Milan v Juventus 0-2: le pagelle del match

MILAN (3-4-2-1): G. Donnarumma 6; Zapata 6, Romagnoli 6, Rodriguez 5,5; Abate 5,5 (16' st Antonelli sv), Kessie 5, Biglia 4 (16' st Locatelli 6), Borini 6; Suso 6, Calhanoglu 5 (32' st André Silva sv); Kalinic 5. A disp.: Storari, A. Donnarumma, Gomez, Musacchio, Paletta, Mauri, Zanellato, Montolivo, Cutrone. All.: Montella 5

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon 7; Lichtsteiner 6 (20' st Barzagli 6), Rugani 6, Chiellini 6,5, Asamoah 7 (26' st Alex Sandro sv); Pjanic 6, Khedira 6 (36' st Matuidi sv); Cuadrado 6,5, Dybala 6, Mandzukic 6,5; Higuain 8. A disp.: Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Sturaro, Marchisio, Bentancur, Douglas Costa, Bernardeschi. All.: Allegri 6,5

I migliori

Higuain 8

Gonzalo HiguainGetty
Higuain scaglia il pallone del 2-0

Aveva ragione Buffon, c'è da essere fieri del Pipita anche quando non segna, come a Udine. Figuriamoci, poi, quando gioca come stasera. La Juventus ha vinto perché lo fa dai sei anni, perché è esperta, perché ha fuoriclasse in ogni zona del campo, ma stasera lo ha fatto soprattutto perché davanti c'era Higuain. La prima rete l'ha letteralmente estratta dal cilindro in un momento in cui i bianconeri stavano soffrendo più del previsto la spavalderia del Milan: controllo al limite, elusa la marcatura di Romagnoli e siluro dove Donnarumma non può arrivare. La seconda ha mandato sottoterra le speranze di rimonta rossonera. In mezzo, un lavoro preziosissimo per la squadra, un numero d'alta scuola su Kessie e qualche allungo in velocità, a conferma di una condizione atletica in impennata. Straripante.

Asamoah 7

La mossa a sorpresa di Allegri risponde alla grande. Preferito all'abulico Alex Sandro di queste settimane, il ghanese si trova davanti il pericolo pubblico numero uno, cioè Suso, e lo limita al minimo sindacale. Certo, grazie anche al prezioso lavoro di Mandzukic, Chiellini e Khedira, che a turno si sono alternati nel raddoppio costante sullo spagnolo, ma lui ha comunque fatto un figurone. E, come se non bastasse, è Asamoah ad avviare la ripartenza del 2-0 che mette in ghiacciaia la partita.

Buffon 7

In oltre 20 anni di carriera il vecchio Gigi ha passato innumerevoli serate più impegnative di questa. Il Milan, in fondo, tira con pericolosità giusto un paio di volte. Ma per lui vale lo stesso discorso di Higuain: i giocatori fuori categoria sono quelli che sanno indirizzare i destini di una contesa con un'alzata di sopracciglio. La sua uscita a valanga su Kalinic, allo scadere del primo tempo, costringe il croato ad affrettare la conclusione, e quella palla schizzata contro la traversa, nell'economia della partita, non vale meno dei colpi di martello del Pipita

I peggiori

Kalinic 5

Kalinic JuventusGetty
Kalinic spreca la grande occasione del pareggio

Il Milan ha perso tre scontri diretti non sfigurando sul piano del gioco, ma finendo coi cerotti in faccia a causa dei centravanti avversari: Dzeko (1), Icardi (3), Higuain (2). Il croato non ha colpe specifiche, anzi contro la Juve ha giocato meglio di altre volte. Ma alla fine della storia la palla-gol più importante della gara l'ha avuta lui, non Higuain, e l'ha sprecata. Arriva tardi su ottimi cross di Calhanoglu e Abate, si fa respingere una conclusione da Rugani. Essere un buon centravanti di manovra non può bastare.

Biglia 4

Altra performance disastrosa per il regista argentino. Il Milan gli ha consegnato le chiavi di casa, lui le ha nascoste sotto lo zerbino: non c'è da stupirsi se i ladri continuino a svaligiare tutte le stanze. Gioca a un ritmo balneare, non dà niente in fase in recupero palla e sbaglia un numero imbarazzante di aperture, anche semplici. E stavolta non c'era alcun Bonucci a sottrargli spazio di regia. Non sente sua la squadra ed è in confusione totale. Se Montella vuole aiutarlo, gli conceda un periodo di riflessione.

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