Premier League, Mourinho vince e dice di fare silenzio: ecco perché

Il manager del Manchester United reagisce in questo modo dopo la vittoria sul Tottenham: "Non ce l'avevo con Pochettino".

1k condivisioni 30 commenti

di

Share

Non si è trattenuto, José Mourinho, non sarebbe stato da lui. E coerentemente con il suo personaggio, lo ha fatto in modo plateale, da perfetto "one man show" rivolgendosi direttamente alla telecamera come se fosse il più navigato degli anchorman.

Non appena l'arbitro ha fischiato per tre volte, decretando la fine della partita di Premier League tra Manchester United e Tottenham, il portoghese non ha esultato per la vittoria firmata Martial, ma si è voltato verso il cameraman accanto a lui.

Poi ha portato il dito alla bocca facendo cenno di tacere. Per esibirsi in questa "mourinhata", ha anche fatto attendere Mauricio Pochettino, che si è avvicinato per stringere la mano come di consueto. Niente casi, i due dopo si sono abbracciati da prassi. Ma quel gesto, ovviamente, ha attirato su di sé tutte le attenzioni in Premier League e non solo.

Premier League, Mourinho chiede "relax"

Ok, tutto questo sorprende solo relativamente, Mourinho già ci ha abituati a situazioni e atteggiamenti simili. Ma questa volta, con chi ce l'aveva lo Special One? Chiaramente è stata una delle domande principali della successiva conferenza stampa. Mentre il giornalista formulava il quesito, il buon José attendeva il momento per rispondere con uno sguardo alla Robert De Niro.

Poi, è partito con una delle sue risposte tipiche, che si aggiungerà nel novero di quelle più rappresentative del portoghese:

La gente parla molto. Rilassatevi e non parlate così tanto. Rilassatevi, rilassatevi, rilassatevi. Abbiamo meritato, era una partita difficile che poteva finire in pareggio, tra due grandi squadre che hanno tentato di avere la meglio l'una sull'altra.

Ce l'aveva con i critici, coloro che avevano messo in dubbio il suo lavoro in Premier League al Manchester United nel corso delle ultime settimane. Non ha fatto riferimenti diretti, ha solo escluso categoricamente (a domanda specifica) che il destinatario potesse essere Pochettino:

No, la panchina avversaria si è comportata in modo esemplare e corretto. Con Mauricio e il suo staff c'è veramente un ottimo rapporto, ci siamo incontrati tante volte anche in Spagna. 

Se volete proprio dare un nome al destinatario del suo gesto, insomma, chiamatelo pure "il rumore dei nemici". L'ideatore del neologismo tanto è sempre lui, Mourinho.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.