Premier League, Mourinho: "Un giorno allenerò una nazionale"

Lo Special One ha le idee chiare: in futuro vuole fare il ct. Prima però deve vincere la Premier League con il Manchester United.

Premier League, Mourinho conosce il suo futuro: sarà ct di una nazionale

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“My life is about keeping one step ahead”, ovvero "la mia vita consiste nell'essere sempre un passo avanti": firmato José Mourinho. Non è solo la celebre frase che ripeteva da protagonista in una celebre pubblicità di una carta di credito americana, ma un vero e proprio stile di vita. Una vita vissuta un passo avanti rispetto agli altri, conservando il giusto vantaggio per fare la scelta migliore. Per ragionare da vincente, per confermarsi lo Special One che in tanti ammirano.

Perché speciale, Mourinho, lo è davvero. Grazie all’abilità di comunicatore navigato e alla capacità di saper affrontare tematiche spigolose, uscendo dagli schemi del calcio moderno. Senza dimenticare la sua nota brillantezza, necessaria per osservare da un’altra prospettiva gli accadimenti quotidiani. Mourinho è uno che sa guardare avanti, non c’è dubbio. Lo dicono i numeri, lo racconta la sua carriera ricca di trofei collezionati nei più importanti campionati europei (25 all’attivo alla guida di Chelsea, Inter, Real Madrid e United).

Ma tutto con il passare del tempo muta e si trasforma, è una legge universale. Nella vita così come nel calcio bisogna essere abili e attenti per fare la scelta giusta al momento giusto. Questo sicuramente non sarà un problema per l’attuale tecnico del Manchester United, abituato ad essere precursore. Chiamatela pure deformazione professionale.

Premier League, un giorno Mourinho sarà ct

Ad oggi il comando di una nazionale può attendere. Al netto dei tre titoli conquistati nella passata stagione (Community Shield, Coppa di Lega ed Europa League) il nuovo obiettivo del Manchester United e del suon tecnico, è chiaro: vincere la Premier League. Oggi alle 13:30 all’Old Trafford arriva il Tottenham di Pochettino: vincere significherebbe mandare un segnale a tutte le altre pretendenti al titolo. I Red Devils di Mourinho bramano il successo in patria, ma senza disdegnare la Champions League, ovviamente:

È un percorso di dieci mesi, una maratona di partite in cui devi affrontare tutte le cose buone e cattive di una lunga corsa. Ho vinto tutti e quattro i campionati dei paesi nei quali ho allenato. E ne sono fiero

Il fascino del titolo nazionale è indiscutibile. I grandi cicli di caratura internazionale cominciano spesso dalla conquiste in patria. Mourinho sembra aver già scelto il prossimo obiettivo, la Premier League è da sempre nel suo cuore:

Per tutti, la Champions League è l'El Dorado, è qualcosa che significa normalmente più di campionati, ma sono d'accordo quando la gente dice che i campionati sono quelli che ti fanno capire che la stagione è stata davvero fantastica

 

Ma attenzione a porre limiti alle capacita dello Special One portoghese. Per lui la cosa più importante è vincere, non importa cosa. Champions League o Premier League? Come ripete spesso Mourinho: "Il miglior trofeo è il prossimo".

Lo Special One allenerà una nazionale

Allenare una nazionale come conseguenza di un duro percorso portato avanti con talento e personalità, non una scelta dettata dall’ambizione. Certamente meno pressioni, ma soprattutto meno lavoro quotidiano sul campo. Perché il tecnico di Setùbal già lo sa: un giorno realizzerà di avere bisogno di un impiego del genere. Lo ha confermato in un’intervista rilasciata al programma di Sky Sport, Soccer AM. Le panchine della rappresentative nazionali saranno il suo futuro:

Arriverà un momento nella mia carriera nel quale preferirò quella tipologia di lavoro, più analitica 

Il richiamo dei grandi eventi che hanno caratterizzato la storia del calcio è forte. Difficile per qualsiasi mister rimanere indifferente, impossibile farlo per uno con la fame di Mourinho. La guida di una selezione nazionale potrebbe ragalargli emozioni mai provate:

Vivere una Mondiale o un Europeo dall’interno sono esperienze che non voglio perdere. Vorrei viverle dopo tanti anni passati nel mondo del calcio

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