Liga, che Valencia! Zaza segna ancora e batte 2-1 l'Alaves di De Biasi

Il "derby italiano" è dell'inarrestabile Simone, in gol da 6 match di fila. Dopo il pareggio dell'ex Alexis, Rodrigo blinda su rigore il secondo posto.

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Don't stop me now: canta il Valencia, parole e musica di Simone Zaza. Sesta vittoria consecutiva in Liga per la squadra di Marcelino, una marcia inarrestabile che neanche l'Alaves di Gianni De Biasi riesce a interrompere. A Vitoria-Gasteiz, i Pipistrelli vincono 2-1: decide su rigore al 66' Rodrigo Moreno Machado, dopo il momentaneo pareggio dell'ex Alexis Ruano. A sbloccare il match di Mendizorroza era stato proprio il numero 9 italiano, nel "derby tricolore" con l'ex ct dell'Albania.

I Murcielagos salgono così a quota 24 punti in classifica, aumentando il fiato sul collo del Barcellona e mettendo il secondo posto al riparo - ancora una volta - dagli assalti di Real e Atletico Madrid. Merito del quinto successo nelle ultime cinque trasferte: lontano dal Mestalla arrivano solo vittorie.

La copertina non può che essere, anche stavolta, per Zaza: nove gol nelle prime 10 giornate di campionato, 8 nelle ultime sei gare. Un filotto che permette all'attaccante lucano di mettere nel mirino sia Messi - nella classifica marcatori - che il record di un peso massimo valenciano come Mundo (lo vedremo tra poco). Il magic moment dell'ex Juventus prosegue a suon di reti.

Liga, è sempre più il Valencia di Zaza

Come si dice "gol" in dialetto valenciano? È una parola di due sillabe: Za-za. E i tifosi dei Murcielagos la scandiscono ininterrottamente da sei gare: tante sono le partite consecutive in cui Simone ha segnato almeno una rete. Ora sono 9 i centri nelle prime 10 giornate di Liga (davanti solo Messi con 11), 8 nelle ultime sei: se sabato 4 novembre, contro il Leganes, Zaza andasse ancora una volta in gol, eguaglierebbe un record pazzesco: quello di Edmundo Suarez "Mundo", il massimo goleador nella storia del club, che nel 1943/44 segnò in sette match di fila.

Traguardi vertiginosi, per l'uomo simbolo di questo Valencia: il suo destro sotto l'incrocio, su assist di Andreas Pereira, è un saggio di potenza che non lascia scampo a Pacheco. È il 34' quando gli ospiti passano in vantaggio, ma in precedenza era stato l'Alaves a fare la voce grossa: prima con le incursioni pericolose di Pedraza, poi con il pallonetto dalla distanza dell'ex Milan Rodrigo Ely. Poi con la punizione di sinistro di quel Munir El Haddadi, che lo scorso anno realizzò sette reti proprio con la maglia dei Pipistrelli.

Rodrigo blinda il secondo posto

Ed è proprio il talento di proprietà del Barcellona a innescare la rete del pareggio: suo il cross di calcio d'angolo per l'incornata perfetta di Alexis Ruano. Un altro ex di giornata: 75 le presenze del centrale spagnolo tra il 2007 e il 2010. È il 49', qualche minuto più tardi lo stesso Munir andrà vicinissimo alla gioia personale: Neto è strepitoso nel deviare in angolo. La possibilità però che la formazione di Marcelino esca senza i tre punti da Mendizorroza dura però pochissimo.

Tocco di mano di Rodrigo Ely in area, calcio di rigore per gli ospiti: il nuovo vantaggio arriva così al 66'. Dal dischetto ci pensa un altro attaccante in stato di grazia: Rodrigo Moreno Machado (capitano di giornata per l'assenza dello squalificato Parejo), che trova così il suo sesto centro in Liga. Il Valencia sale così a sei vittorie consecutive: nel mirino c'è ora la striscia di 7 successi di fila, raggiunto nel gennaio 2007. Allora la squadra di Quique Sanchez Flores chiuse la stagione al quarto posto: oggi i Pipistrelli sono secondi o non hanno intenzione di smettere di sognare.

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