Bundesliga, il Bayern Monaco mette le ali: 2-0 al Lipsia e primo posto

In dieci dal 13', i Bullen cadono sotto i colpi di James Rodriguez e Lewandowski: i bavaresi scavalcano il Borussia Dortmund al primo posto. E sabato c'è il Klassiker.

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Tre partite per (ri)prendersi la vetta della Bundesliga: a Jupp Heynckes non piace perdere tempo, il suo Bayern Monaco è la nuova capolista. Il sorpasso al Borussia Dortmund - caduto in casa dell'Hannover - arriva nella super sfida contro un'altra pretendente al titolo: a cadere all'Allianz Arena è il Lipsia. James Rodriguez e il solito Robert Lewandowski puniscono la squadra di Ralph Hasenhüttl, costretta a giocare in dieci già dopo 13 minuti per l'espulsione di capitan Orban.

Niente rivincita, insomma, per i Roten Bullen: appena mercoledì scorso, contro i bavaresi, era arrivata l'eliminazione ai sedicesimi di DFB Pokal. Una gara, quella in coppa, decisa solamente ai rigori (e caratterizzata dall'inusuale protesta del ds Rangnick). Tre giorni dopo, è bastato un tempo ai campioni di Germania per chiudere i conti.

Dopo 10 giornate, il Bayern conquista per la prima volta la vetta solitaria della classifica: ora sono 23 i punti, tre in più del Borussia Dortmund e quattro sui Tori Rossi. E sabato, neanche a farlo apposta, si scontreranno le prime quattro della Bundesliga: alla Red Bull Arena arriva l'Hannover (a quota 18). Ma soprattutto, al Signal Iduna Park andrà in scena il Klassiker.

Bundesliga, Lipsia subito in dieci uomini: il Bayern Monaco non perdona

È l'episodio che condiziona l'intero match, inutile girarci attorno: dopo 13 minuti, capitan Willi Orban lascia il Lipsia in inferiorità numerica. Stavolta niente incursione di Rangnick in campo, per mostrare il replay sullo smartphone all'arbitro: ci pensa il VAR - dopo due minuti di attesa - a confermare espulsione del numero 4. Inevitabile, dopo l'entrata da ultimo uomo su Robben al limite dell'area. Hasenhüttl spiazza tutti e richiama in panchina Timo Werner, uno dei protagonisti più attesi: al suo posto il centrale classe '99 Konaté. Sulla punizione seguente, è lo stesso Robben a sfiorare il vantaggio: Gulacsi è strepitoso in tuffo.

L'olandese veste allora i panni dell'assistman: il tocco di esterno per James Rodriguez è delizioso, la conclusione di prima intenzione del colombiano ancora di più. Dopo 19 minuti il Bayern Monaco è avanti: merito dell'ex Real Madrid, di nuovo titolare dopo il deludente primo tempo di Amburgo. La fiducia di Heynckes viene ampiamente ripagata: il sudamericano sfiora subito dopo la doppietta, prima di consegnare a Lewandowski un pallone che chiama a un'altra paratona Gulacsi.

Il polacco però non sbaglia al 38': il filtrante di Javi Martinez taglia come il burro la coppia Upamecano-Konaté, Lewa non deve fare altro che controllare e insaccare il suo 10° centro in campionato (raggiunto Aubameyang in testa alla classifica capocannonieri), il 14° stagionale. Prima di abbandonare il campo, però: nell'azione del gol, il numero 9 rimedia un infortunio che costringe Heynckes a spedire in campo Vidal. Senza Müller e Coman e con il solo Wriedt in panchina, le soluzioni per il tecnico 72enne sono limitatissime.

Borussia Dortmund scavalcato: sabato c'è il Klassiker

Nella ripresa, Hasenhüttl si affida disperatamente alla fantasia di Bruma: l'ala portoghese entra subito in partita, con una bella conclusione a giro respinta da Ulreich. Sarà però l'unico vero tentativo degli ospiti in tutto il secondo tempo. I bavaresi gestiscono in grandissima scioltezza il match, a intervalli regolari sfiorano più volte anche il terzo gol. Ma l'incontro, con i Bullen in dieci e stanchissimi, è già chiuso. Anche perché il Bayern, quando chiude la prima frazione in vantaggio, vince praticamente sempre: nelle ultime 126 volte, ha portato a casa 117 successi, 9 pareggi e zero sconfitte.

Per la prima volta in stagione, il Bayern Monaco si prende così il primo posto solitario in classifica. La cura Heynckes funziona eccome: 3 vittorie su 3 in campionato, 5 su 5 complessive (considerando anche il 3-0 al Celtic e il successo ai rigori in DFB Pokal). E sabato 4 novembre, l'occasione di tentare già la fuga: in casa del Borussia Dortmund andrà in scena il Klassiker. Per il Lipsia, invece, l'esame Hannover quarto in classifica: la Bundesliga entra sempre più nel vivo.

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