Mondiali Under 17, Spagna e Inghilterra in finale: i talenti da seguire

Ecco le stelline che sabato in India si giocheranno il titolo iridato. Per la Roja l'occasione dopo 10 anni: nel 2007 c'erano De Gea, Bojan e Iago Falque.

Spagna e Inghilterra si giocheranno la finale del Mondiale Under 17

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Lo Yuva Bharati Krirangan di Calcutta - conosciuto anche come Salt Lake - è il secondo stadio più grande del mondo: può contenere 120 mila spettatori, più o meno come gli abitanti di Bergamo o Pescara. Nell'ultima partita ospitata era "mezzo vuoto": c'erano 63 mila persone, la maggior parte delle quali tifosi indiani attratti da una competizione che, in Europa, richiamerebbe sugli spalti appena qualche migliaio di anime. Ma che è una delle sfere di cristallo per antonomasia per scoprire i campioni del futuro.

Il match da 63 mila spettatori? La prima semifinale dei Mondiali Under 17: mercoledì l'Inghilterra ha vinto 3-1 contro il Brasile di Alan (il gioiello che ingolosisce il Real Madrid) e si è messa in tasca l'accredito per la finalissima. Qualche ora più tardi, al Dr. DY Patil Stadium di Navi Mumbai (davanti a 38 mila spettatori), la Spagna ha eliminato con lo stesso risultato il Mali.

Youngsters vs chicos, è la finalissima forse più interessante che poteva capitare (senza nulla togliere ai verdeoro e alla Germania). Sarà proprio il ciclopico impianto di Calcutta ad ospitarla, sabato 28 ottobre (ore 16.30 italiane). I Leoncini del 37enne Steve Cooper contro la Rojita dell'ex Atletico Madrid Santiago Denia (oltre 200 presenze tra il 1995 e il 2004): è il secondo capitolo della sfida che ha già assegnato gli ultimi Europei di categoria. Lo scorso maggio, a trionfare ai rigori sono state le piccole Furie Rosse: cinque mesi dopo, il rematch con in palio il titolo più prestigioso.

Mondiali Under 17, Inghilterra-Spagna è la rivincita degli Europei

In Croazia, i 180 minuti di gioco finirono 2-2: dal dischetto gli inglesi ne azzeccarono uno solo, consegnando il trofeo alla Spagna. In quella partita scesero in campo molti dei giovani protagonisti che vedremo affrontarsi di nuovo questo fine settimana. È il meglio del meglio dei settori giovanili dei due Paesi: da una parte, l'ennesima conferma della bontà del movimento calcistico iberico; dall'altra una conferma altrettanto importante. Quella di un 2017 che ha visto le selezioni inglesi raggiungere traguardi eccezionali: il successo ai Mondiali Under 20, il trionfo negli Europei Under 19, la semifinale degli Europei Under 21 e, appunto la finale degli Europei Under 17. 

Ora la grande chance di portare a casa lo scettro dei Mondiali Under 17. Spagna permettendo, ovviamente: il doblete farebbe rima con la prima vittoria in questa competizione per la Nazionale di Re Felipe VI. Un trofeo solo sfiorato ormai dieci anni: nel 2007 il sogno s'infranse ai rigori contro la Nigeria (storica dominatrice della competizione con 5 successi). In quella squadra, figuravano nomi di alcuni giovanotti che oggi conosciamo tutti. Ma per rievocarli c'è tempo, non abbiate fretta. Ora divertiamoci a individuare i talenti più interessanti delle due finaliste di sabato.

Senza Sancho, la stellina è Brewster

ancho, Sancho, Sancho... ma non è quello che ha acquistato quest'estate il Borussia Dortmund? Esatto, il classe 2000 Jadon, proprio lui. Tre gol e due assist nelle tre gare del girone, poi la chiamata delle Vespe: "Devi tornare in Germania". E per l'erede designato di Dembelé (per strapparlo al City ci sono voluti circa 8 milioni), lo scorso sabato è arrivato puntuale l'esordio in Bundesliga. Dura sopperire alla sua partenza, ma il cammino dei Three Lions è proseguito senza sosta. Merito soprattutto dei gol di Rhian Brewster: con 7 gol, è lui il capocannoniere della competizione. Contro il Brasile, la giovane punta del Liverpool ne ha segnati addirittura tre: in attesa di sapere se riuscirà a mettere le mani sulla coppa, si porterà sicuramente a casa il pallone della semifinale. Prima di Solanke, campione del Mondo Under 20, è stato lui a percorrere nel 2015 il percorso dalle giovanili del Chelsea a quelle dei Reds.

Rhian Brewster, capocannoniere dei Mondiali Under 17
No, non è Mbappé: si chiama Rhian Brewster ed è il capocannoniere dei Mondiali Under 17 con 7 gol

Un altro nome che vi suggerirà qualcosa è quello di Sessegnon: Steven, il gemello di quel Ryan titolarissimo nel Fulham a soli 17 anni e rimasto da imprescindibile a Londra. Il fratello condivide con lui il club, ma si muove sull'altra fascia: quella destra di difesa. Come sottolinea il Guardian, il manager dei Cottagers Jokanovic l'ha definito "il futuro del club". Chissà se penserà lo stesso Pep Guardiola di Phil Foden: quest'estate, intanto, il tecnico del Manchester City se l'è portato con sé nella tournée americana. Il controllo di palla e la visione di gioco ne fanno uno dei trequartisti più interessanti del torneo. E poi c'è lui, il capitano: Joel Latibeaudiere è un'altro dei gioielli dei Citizens in mostra nella rassegna iridata. Sapete come lo hanno soprannominato i suoi compagni? Il "nuovo Vincent Kompany".

Joel Latibeaudiere
Capitan Joel Latibeaudiere: è soprannominato il "nuovo Kompany"

Chi già preso confidenza con il calcio dei grandi - la Championship, nello specifico - è invece Morgan Gibbs-White: gioca a ridosso delle punte, gode di un senso tattico sviluppatissimo e si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nel Wolverhampton di Nuno Espirito Santo. I sudditi di Sua Maestà tifano per loro e per i suoi compagni, "tranne" uno. Già, perché l'approdo in finale di questi ragazzi non è andato simpaticamente giù a Peter Crouch: da che mondo è mondo - è il suo pensiero su Twitter - l'Inghilterra non arriva fino a un fondo a una competizione... come si permettono questi ragazzotti, sprezzanti delle tradizioni?!

Tutti in fila per Ferran Torres, ma quanto segna Abel Ruiz

Barcellona, Real Madrid, ma anche Arsenal: alla porta di Ferran Torres si sta formando una fila sempre più prestigiosa. In gol sia ai quarti che in semifinale, l'ala destra della Rojita è il fiore all'occhiello del vivaio del Valencia: da gennaio, Marcelino potrà averlo a disposizione per la prima squadra. Le due superbig di Spagna hanno però tutta l'intenzione di sfidarsi in un Clasico di calciomercato: i blaugrana sarebbe pronti addirittura a mettere sul piatto 8 milioni pur di strapparlo ai Murcielagos.

Ferran Torres
Ferran Torres, gioiello del Valencia al centro del Clasico di calciomercato tra Barcellona e Real Madrid

I catalani non dovranno invece sborsare un centesimo per Abel Ruiz. Capitano, leader e goleador della Nazionale campione d'Europa: serve altro? Lui, dal Valencia al Barça, ci è passato già nel 2012, all'alba dell'adolescenza. Con la doppietta al Mali, l'attaccante che - sottolinea As - ricorda Benzema ha toccato quota 6 gol nella competizione: sono addirittura 18 le reti realizzate con la maglia dell'Under 17. Per chi ha disputato gli Europei 2015 sotto età, non c'è da stupirsi. Suo compagno di club è Juan Miranda: è un terzino sinistro che ama le scorribande sulla fascia, con un fisico da centrale: i suoi 185 cm di altezza ben si coniugano con la velocità e la potenza esplosiva.

Abel Ruiz
Capitano, leader, bomber: tutto questo è il talentino del Barcellona, Abel Ruiz

Dal Barcellona al Real Madrid, il leader della difesa si chiama Victor Chust: proprio come Abel Ruiz, anche lui fino al 2012 apparteneva alle nuove leve del Valencia. È un centrale moderno, sicuro nell'anticipo e nell'uscita palla al piede. Chi segue la Juvenil A allenata da Guti, assicura che ha tutte le carte in regola per crescere all'ombra di Sergio Ramos. Ma il gioiellino più brillante tra i classe 2000 dei blancos è senza dubbio Cesar Gelabert: trequartista, seconda punta, ala e all'occorrenza falso nueve, sogna un giorno di condividere lo spogliatoio con il suo modello di riferimento, Cristiano Ronaldo. Di questo passo, potrebbe coronarlo molto presto.

Dieci anni fa, la Roja a un passo dal titolo: guardate chi c'era...

Se per l'Inghilterra è la prima finale assoluta ai Mondiali Under 17, la Rojita è chiamata a riscattare una tradizione negativa: finora si è fermata a un passo dalla medaglia d'oro in ben tre occasioni. L'ultima nel 2007, quando in Corea del Sud si arrese alla Nigeria solamente ai calci di rigore. Ripescando le foto di dieci anni fa, non è complicato riconoscere volti noti, talentini che si sono affermati negli anni a venire. Uno su tutti, David de Gea: all'epoca era uno sbarbatello portierino della cantera dell'Atletico Madrid. Il campioncino da prime pagine era però lui, Bojan Krkic: una volta rientrato in Spagna, avrebbe realizzato qualcosa come 12 reti nella sua prima stagione con il Barcellona dei grandi. La sua carriera ha poi intrapreso un percorso che l'ha allontanato progressivamente dall'investitura di "nuovo Messi".

Spagna campione d'Europa Under 17 nel 2007
Nel 2007, la Spagna Under 17 arrivò ai Mondiali da campione d'Europa: qualcuno lo riconoscete sicuramente

A centrocampo, Asier Illarramendi era invece il fiore all'occhiello del vivaio della Real Sociedad: dieci anni dopo veste ancora la maglia dei baschi, dopo aver archiviato rapidamente l'esperienza poco convincente nel Real Madrid. Al centro della difesa c'era proprio un talento cresciuto nei blancos e che nella squadra di Zidane gioca ancora: stiamo parlando di Nacho Fernandez. Dall'Atletico Madrid arrivava invece un giovane regista in erba: Ignacio Camacho, che in estate ha salutato il Malaga per raccogliere l'eredità di Luiz Gustavo al Wolfsburg. Nell'Arsenal, ma di nascita blaugrana, era poi Fran Merida: un centrocampista di belle speranze, che non hanno poi trovato piena realizzazione (ora milita nell'Osasuna, in Segunda Division). Ma chiudiamo con una conoscenza del calcio italiano: Iago Falque. L'attuale ala del Torino faceva parte all'epoca della cantera del Barcellona: un anno più tardi sarebbe stata la Juventus a portarlo per prima nel nostro campionato.

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