Caso Anna Frank, 13 Daspo per tifosi della Lazio

Arriva il provvedimento nei confronti di una parte dei responsabili dell'affissione di adesivi antisemiti allo stadio Olimpico.

196 condivisioni 9 commenti

di

Share

Arrivano i primi passi della giustizia a carico dei responsabili dell'affissione di adesivi antisemiti sulle vetrate e i seggiolini della curva Sud dello stadio Olimpico di Roma in occasione della partita Lazio-Cagliari, giocata domenica 22 ottobre per la giornata numero 9 del campionato di Serie A: il questore di Roma Guido Marino ha firmato nella serata di ieri i primi provvedimenti di Daspo. Destinatari, 13 tifosi del club biancoceleste.

Le persone oggetto del Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive fanno parte di un gruppo più ampio di sostenitori della Lazio, formato da 20 responsabili complessivi identificati dalle forze dell'ordine come autori delle offese nei confronti dei tifosi della Roma. Tra le scritte più evidenti, espressioni come "Romanista ebreo" e "romanista Aronne Piperno", oltre alla ormai tristemente famosa immagine di Anna Frank con maglia giallorossa. Ai 13 è già stata inoltrata informativa di reato.

Hanno commesso atti di discriminazione razziale mediante l'affissione di materiale antisemita, offensivo per il contenuto ed in grado di incitare all'odio razziale.

I Daspo sono stati emessi quattro giorni dopo la partita di calcio tra Lazio e Cagliari e a 72 ore dalla scoperta degli adesivi offensivi. Tra i destinatari dei provvedimenti ci sono anche 6 persone appartenenti al gruppo ultrà degli Irriducibili, che in seguito alla vicenda si era espresso in comunicati ufficiali, disertando poi la trasferta di mercoledì sul campo del Bologna: al Dall'Ara Immobile e compagni erano scesi in campo con magliette con il volto di Anna Frank, tese a stigmatizzare l'accaduto.

Lazio, a Bologna il volto di Anna Frank sulle magliette
25 ottobre 2017, il volto di Anna Frank sulle magliette della Lazio nel riscaldamento di Bologna

Offese antisemite, Daspo per 13 tifosi della Lazio: 11 dalla durata di 5 anni

Dei 13 Daspo emessi, ben 11 avranno la durata di 5 anni e sono indirizzati a persone di età compresa tra i 17 ed i 30 anni. Gli altri due avranno a proprio carico un divieto valevole per 5 anni con obbligo di firma, stante la recidività del reato, mentre la pena maggiore sarà inflitta a un altro tifoso della Lazio di 46 anni: per lui 8 anni di squalifica, avendo già in passato scontato per altre tre volte lo stesso provvedimento. 

Restano così da identificare sette dei tifosi laziali responsabili. Intanto si attendono le decisioni della Procura della Figc, che ha individuato nel comportamento della Lazio: la società aveva promosso lo spostamento dei suoi tifosi, solitamente sistemati in curva Nord, in curva Sud per la squalifica di due turni del settore a causa dei cori discriminatori rivolti a Duncan e Adjapong, calciatori del Sassuolo, in occasione della partita giocata l'1 ottobre e provenienti dal settore caldo del tifo biancoceleste. Il club presieduto da Claudio Lotito, dopo aver interpellato Lega e Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, aveva permesso agli abbonati della Nord di acquistare online un tagliando nel settore, chiuso nelle partite casalinghe del club biancoceleste, al prezzo di 1 euro, aderendo così alla campagna di sensibilizzazione contro il razzismo chiamata "We Fight Racism". Un comportamento ritenuto sleale e che potrebbe costare a Lotito una lunga squalifica e una multa da 15 a 30mila euro.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.