UFC, Inside the Cage: Darren Till, story of an englishman in Brazil

Torna Inside the Cage, rubrica targata FOX Sports e dedicata ai mondi UFC ed MMA in generale. Protagonista odierno Darren Till, la risposta inglese a Conor McGregor.

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Una vita al limite, in tutti i sensi. Darren Till è la nuova stella del firmamento europeo delle MMA, sponda britannica. Potenza da peso massimo, fisico da massimo-leggero e agilità da peso mosca fanno del "Gorilla" una delle promesse più splendenti del panorama delle 170 libbre UFC. Con uno star power in continua crescita ed uno stile di combattimento raffinato ma devastante, Till sta progressivamente conquistando l'attenzione da parte degli addetti ai lavori e l'affetto incondizionato del pubblico generico, ergendosi a vera e propria risposta inglese al fenomeno Conor McGregor.

Nato a Liverpool in una fredda vigilia di Natale del 1992, il buon Darren è il classico ragazzo dal carattere forte, al limite della testa calda. Tifosissimo dei Reds - che lo hanno recentemente omaggiato con una maglia dedicata -, il ragazzotto del Merseyside scopre la muay thai a soli 12 anni. Già a quell'età però i suoi allenatori non ci mettono molto a riconoscere le stigmate del fenomeno, con un debutto da professionista che arriva addirittura alla tenera età di 15 anni. La maturità e la classe dell'allora preadolescente si mostrano sin da subito strabilianti, con Till che raccoglie successi a nastro nella kickboxing, arrivando ad accumulare un record di 44 vittorie - di cui 33 per KO - e 0 sconfitte. Nel contempo però, nonostante il titolo di campione europeo di K-1 già sulle spalle, Darren si dedica anche all'allenamento nelle MMA, sposato già da diciassettenne. Come in ogni favola che si rispetti però non mancano i periodi bui, con il nostro protagonista odierno che, a 20 anni, si ritrova costretto - suo malgrado - a cambiare vita.

Siamo a Liverpool, città natale del fighter del Team Kaobon. C'è una festa a cui un neanche ventenne Till si reca, ma qualcosa non va. C'è una rissa, e qualcuno lo prende di mira. Ora, quale individuo sano di mente si metterebbe a fare a botte con il fighter più promettente della città? Probabilmente nessuno. Sarà per questo che, nell'agosto del 2012, gli vengono piantate vigliaccamente due coltellate. Qui il destino però sorride a Darren, che si ritrova vivo grazie ad una manciata di millimetri. Una delle due coltellate, infatti, è andata vicinissima ad una delle arterie vitali del corpo. La vita stava dunque per voltare le spalle a Till, che segue il consiglio del suo coach Collin Hero - che, come dirà anche il nostro Alex Dandi, tanto eroe non si dimostra - e sparisce per un po', volando in Brasile.

Dal Brasile a UFC, il viaggio di Darren Till

Troppi pochi amici a Liverpool ed un aria davvero pesante portano Darren a trasferirsi momentaneamente in Brasile. Quello che dovrebbe essere un soggiorno di soli sei mesi si trasforma però in una permanenza di tre anni e mezzo, con Till che avrà anche modo di accrescere le proprie skills, cominciando la carriera da pro nelle MMA. In terra sudamericana l'inglese trova anche l'amore, come testimoniato dal tatuaggio sul braccio sinistro. Quel volto infatti raffigura l'ex compagna del fighter, nonché madre di suo figlio. Il percorso brasiliano di Till nelle arti marziali miste si rivela sin da subito devastante: 12 match vinti - di cui 10 prima del limite - e nessuna sconfitta. Chiaramente UFC non può ignorare le gesta dell'inglese in trasferta, e così decide di testarlo in una Fight Night a Goiana. L'impatto con la nuova realtà è sconvolgente, con il nuovo arrivato che manda giù il padrone di casa Wendell de Oliveira con delle gomitate.

All'esordio col botto seguirà il pareggio - da infortunato - contro Nicolas Dalby, e le successive vittorie su Jessin Ayari e Bojan Velickovic, arrivate a distanza di oltre un anno e mezzo dal pari conquistato in quel di Dublino a causa di alcuni infortuni patiti, che si sono sommati a dei problemi personali di rilievo - e che lo porteranno a ritrasferirsi a Liverpool nel dicembre 2016 -. La vittoria su Donald Cerrone di sabato scorso diventerà probabilmente il punto in cui la carriera di Darren Till si trasformerà, rendendo l'inglese una superstar a livello internazionale. I feud che tanto piacciono ai fans, d'altronde, sono già pronti: la rissa verbale partita a bordogabbia in quel di Danzica con Mike Perry, altra star emergente della divisione pesi welter UFC, non farà altro che accrescere l'hype in vista del possibile scontro futuro tra i due. Prima però ci sarà da superare l'ostacolo Santiago Ponzinibbio per "Platinum", con Till che potrebbe anche accettare un altro incontro affrontando, in caso di doppio successo, Perry in una title eliminator all'insegna della new breed delle 170 libbre.

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