La FIGC promuove l'Hackathon: l'evento per innovare il calcio italiano

15, 400 iscritti si sono sfidati per mettere la tecnologia al servizio del calcio italiano. Importanti risultati nella match analysis e alla comunità di tesserati.

Hackathon Day

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Questo è un nuovo inizio per il nostro calcio. Questione di progressi. E di tecnologia, soprattutto. Ovviamente la novità della stagione di Serie A 2017-2018 è stato il VAR: uno strumento tanto moderno quanto prezioso. Fondamentale per stare al passo con tutti gli altri sport. Certo, trattasi di una tecnologia ancora da affinare, ma senza dubbio - nonostante qualche polemica nei post partita - la strada è quella giusta. Anzi, è appena stata tracciata: tutto merito della tecnologia e... di qualche hacker dalle buone intenzioni.

Nessun pericolo. I vostri computer sono al sicuro, soprattutto quelli della FIGC. La nostra  Federazione, infatti, da tempo si è posta l'obiettivo di rinnovare il calcio. Di andare oltre le superficialità, di stupire e di migliorare le cose. E così lo scorso 14-16 ottobre 2017, presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento, si è svolto il primo Hackathon del calcio italiano. Ok, ma di cosa si tratta? Partiamo dalla nomencaltura dell'iniziativa: la parola unisce il termine "Hack" (inserirsi, penetrare) e "Marathon". Gli "Hackaton", in generale, sono delle reunion sempre più diffuse al giorno d'oggi: in pratica dove c'è un ambito da esplorare e migliorare, degli esperti di informatica si iscrivono in squadre di lavoro che, grazie ai dati messi a disposizione dagli organizzatori, ci danno dentro con l'obiettivo di presentare progetti e idee che vengono alla fine discusse e valutate. Chi vince, poi, magari dopo essersi sbattuto per diverse ore senza chiudere occhio, ha l'opportunità  di sviluppare la sua creazione fino a crearne una start-up.

E in questo caso gli investitori avevano l'interesse di far progredire il calcio. Insomma, tecnologia e software al servizio del pallone. Hackathon – ha sottolineato il direttore generale della FIGC Michele Uva - rappresenta un ponte verso il futuro. Lo sviluppo tecnologico applicato alle esigenze di un movimento calcistico in costante crescita è un percorso ineludibile.  L’iniziativa è stata promossa dalla FIGC insieme all’Università di Trento, a TrentinoSviluppo e alla Provincia Autonoma di Trento con il supporto di diversi partner: da Opta/OptaPro a SAP, da Accenture Digital e HIT a Puma e EIT Digital (European Institute of Technology), ItaliaStartup, Spindox, il Microsoft´s Global Sport Innovation Centre, UniCredit. E allora scopriamo assieme i vincitori e le loro idee innovative.

Hackathon day: quanti progressi nella 'Match Analysis'

Partiamo dai vincitori, loro: quelli del team “I Gonzalo’s” e “FBI - Football Identity”.  Le due squadre di hacker sono state premiate per i risultati relativi alla match analysis e alla comunità di tesserati. Nel primo caso, come si apprende dal sito ufficiale della FIGC, la squadra vincitrice ha sviluppato il progetto “Action Mining”, ovvero un algoritmo che permette di estrarre e di analizzare in pochi istanti i dati di gioco durante una partita e di capire quindi l’indice di pericolosità delle varie azioni.

Nel secondo, invece, il tema centrale è stato l’elaborazione di un progetto che in sostituzione del tradizionale "cartellino" punta su uno speciale sensore NFC che permetta ai tesserati più giovani, il 63% del totale, di essere sempre connessi con i loro genitori e con gli allenatori. Computer, cervelli, idee e tanto pallone. Un denominatore comune per modernizzare e rendere sempre più preciso questo meraviglioso sport:

La Figc lavora non solo facendo riforme, ma anche aprendosi a diverse realtà, non necessariamente provenienti dal mondo del calcio, per ricevere spunti e nuove idee. Hackathon - ha detto il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio - nasce da una proposta innovativa grazie alla quale ci verranno messi a disposizione strumenti in grado di migliorare le performance delle nostre Nazionali e la qualità del rapporto tra la Federcalcio e i suoi tesserati.

Nella due giorni trentina, sono stati 158 (149 uomini e 9 donne) i partecipanti al lavoro sui due temi proposti dalla FIGC, selezionati tra gli oltre 400 che si erano iscritti all’evento. Tra nuove soluzioni e tanta voglia di stupire con la propria intelligenza applicata. In quello che, oggi, è senza dubbio un nuovo inizio per il nostro calcio.

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