Lipsia-Bayern, Rangnick in campo per mostrare il cellulare all'arbitro

Dopo che l'arbitro non aveva assegnato un rigore al Lipsia, il ds Rangnick è entrato in campo mostrando al direttore di gara le immagini attraverso il cellulare.

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Polemiche. E di mezzo c’è sempre la VAR. Questa volta il problema però era che non fosse a disposizione dell’arbitro. Durante Lipsia-Bayern Monaco, gara valida per i sedicesimi di Coppa di Germania, il direttore di gara Zwayer ha assegnato un rigore ai padroni di casa per fallo di Vidal su Forsberg. Poi però, dopo essersi consultato col guardalinee, ha cambiato idea fischiando correttamente una punizione dal limite. 

In Germania, fino a quarti di finale della coppa, la VAR non entrerà in azione. Per questo ieri l’arbitro non l’ha consultata. In Bundesliga fra l’altro la tecnologia è da sempre molto contestata, come dimostra il caso fra Colonia e Borussia Dortmund, con i primi che hanno chiesto che venisse ripetuta una partita benché l’avessero persa per 5-0.

Ieri, al contrario, per la prima volta si è sentita la mancanza della VAR al punto che il direttore sportivo del Lipsia Ralf Rangnick ha lasciato la tribuna (era in fila 15) ed è entrato in campo a fine primo tempo. Una vera e propria invasione, con lo scopo di mostrare all’arbitro, attraverso un cellulare, che era rigore. E i giocatori del Bayern Monaco si sono innervositi.

Lipsia v Bayern Monaco: polemica Var

Hummels, Ulreich e Alaba si sono messi fra Rangnick e l’arbitro, per impedire al dirigente del Lipsia di mostrare i video. Il ds ha però seguito Zwayer fino a dentro gli spogliatoio, facendo innervosire ancora di più i giocatori del Bayern Monaco, specie Hummels che gli si è scagliato contro. Con fatica si è evitato che i due arrivassero alle mani. Per sedare gli animi il direttore di gara ha espulso Rangnick, intimandogli di non lasciare più la tribuna.

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Nel secondo tempo Zwayer, forse condizionato, ha fischiato un rigore inesistente al Lipsia. Il Bayern Monaco è poi riuscito a pareggiare e a passare dopo i calci di rigore, ma a fine partita gli animi erano ancora molto accesi. Hummels ha attaccato apertamente il comportamento di Rangnick:

Non esiste che un dirigente venga e faccia vedere i filmati all’arbitro. Gli ho detto che era un comportamento antisportivo. C'è chi dice che quel fallo fosse dentro l’area, altri dicono che fosse fuori. Io credo che il rigore che l’arbitro ha dato al Lipsia nel secondo tempo sia la regina delle compensazioni. L’ho anche detto a Zwayer che ha sorriso. Secondo me ha dovuto fischiare quel rigore.

Polemiche però anche le dichiarazioni dei tesserati del Lipsia. Particolarmente risentito mister Hasenhüttl:

Zwayer assegna il rigore stando a 4 metri, poi si confronta col guardalinee che sta a 40 e cambia idea. Mi dispiace, ma se è così in futuro giochiamo solo con i guardalinee. L’arbitro ha rovinato la partita, forse ne ha rovinate due: ci siamo innervositi e abbiamo dovuto giocare 75 minuti in 10. Ne pagheremo le conseguenze anche sabato.

Sabato infatti il Lipsia giocherà ancora contro il Bayern Monaco, anche se questa volta in Bundesliga. Le squadre sono divise da un solo punto, per questo è facile immaginare che ci sarà ancora molto nervosismo. La speranza però è che non ci sia nessuno scandalo. Specie con di mezzo la Var.

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