Premier League, Vialli: "Il problema in Inghilterra sono i tifosi"

L'ex attaccante del Chelsea, residente a Londra da più di 20 anni, ha provato a spiegare perché l'Inghilterra fatichi a ottenere buoni risultati in campo internazionale.

683 condivisioni 43 commenti

di

Share

Gran serata a Londra per i The Best FIFA Football Awards, ai quali era presente una folta delegazione italiana. Da Bonucci a Buffon, passando per Antonio Conte, Massimiliano Allegri e Gianluca Vialli: giocatori, allenatore e campioni del passato e del presente che tramite il loro carisma, le loro qualità e il loro lavoro hanno regalato e regalano al calcio momenti indimenticabili.

Interessanti le parole rilasciare da Vialli, bandiera del Chelsea che vive a Londra oramai da più di 20 anni. Nonostante continui a lavorare in Italia come opinionista sportivo per Sky Sport, è infatti rimasto legatissimo alla capitale inglese e alla sua vecchia squadra con cui a cavallo tra il 1996 e il 2000 (prima da giocatore e poi da allenatore) ha conquistato 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Europee, 2 FA Cup e 1 Coppa di Lega (ma non la Premier League).

L'ex attaccante italiano ha spiegato quali siano le reali motivazioni dell'assenza di vittorie in campo internazionale della nazionale inglese, attribuendo la quasi totalità delle colpe ai tifosi. In conclusione, ci ha tenuto a far sapere la sua opinione su Antonio Conte, messo spesso in discussione dai media britannici nonostante gli ottimi risultati ottenuti finora. 

Vialli intervistato ai The Best FIFA Football Awards

Premier League, Vialli agli inglesi: "Vi dico perché non vincete mai"

Sono qui da abbastanza per affermare che secondo me, se l'Inghilterra cominciasse un trofeo senza la presunzione di averlo già vinto, forse qualcosa cambierebbe. Specialmente i tifosi, creano troppa aspettativa, servirebbe più umiltà. Credo che potrebbe essere d'aiuto a giocatori e allenatore.

Così Vialli ha esordito nella sua breve intervista rilasciata al termine dei The Best FIFA Football Awards. E dalla nazionale alla Premier League il passo breve: l'ex Chelsea ha infatti provato a spiegare come la quasi totale assenza di pressione sia dannosa per i giocatori inglesi che poi vengono convocati dal ct per le competizioni internazionali. 

Vialli insieme a uno dei suoi trofei conquistati con la maglia del Chelsea

I giocatori inglesi non sono abituati a fare i conti con la pressione. In Italia quando esci dallo stadio dopo una sconfitta, non puoi farlo senza avere la scorta della polizia. In Inghilterra, anche se perdi, basta aver dato il massimo per la maglia e aver sudato il doppio degli altri per ricevere applausi, uscire dallo stadio e farsi foto con i tifosi o firmare autografi ai bimbi.

E ancora:

La pressione aiuta i giocatori, sia nel migliorarsi sia nel conviverci. Dover avere a che fare con la pressione di stampa e tifosi quando giochi per la tua squadra di club, ti aiuta poi a saperci convivere quando rappresenti la tua nazionale in giro per il mondo. Ma se i tifosi continueranno in questa maniera, non prevedo successi nel breve periodo. 

Vialli attesta che la poca pressione data dai tifosi ai giocatori è un problema per la nazionale inglese

Infine, l'ex Juventus ci ha tenuto a specificare: 

Il Chelsea lo scorso anno ha vinto la Premier League senza giocare le coppe, il che è un vantaggio enorme. Quest'anno le cose sono diverse ed è normale ci sia maggiore difficoltà. Ho parlato con alcuni dei più grandi giocatori italiani ancora in attività e mi hanno detto che hanno avuto tanti manager, ma Conte è davvero di un altro pianeta. Un complimento che si sente poche volte e gli rende onore per i risultati ottenuti finora. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.