NFL week 7: Patriots a valanga, sorpresa Bills, Eagles in testa

I Patriots dominano i Falcons nel rematch del Super Bowl, Bills e Dolphins ci credono, mentre rinascono i Cowboys e i Buccaneers sprofondano.

I Bills fanno sul serio

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La settima domenica di football va in archivio delineando una situazione sempre più chiara e ciò che balza più all’occhio è indubbiamente la situazione dell’AFC East, dove lo scontro diretto tra Jets e Dolphins è andato oltre lo spettacolo, risultando anche molto importante per la classifica. Se avessimo chiesto a un tifoso Jets una firma per esser 3-4 dopo sette partite, avrebbe fatto una gigantografia e invece dopo la sconfitta di Miami ha ben più di un rimpianto. New York ha condotto la partita per ampi tratti, è andata addirittura sul +14 entrando nel quarto periodo, poi ha subito la rimonta dei Dolphins e ha dovuto vedere la frittata di McCown (fin lì super) sull’ultimo drive offensivo. L’intercetto di McCain sulle 23 avversarie ha così concesso di completare la rimonta e spuntare la vittoria nel finale con il field goal vincente di Cody Parker. 

Ora i Dolphins sono 4-2 appaiati a degli stupefacenti Buffalo Bills che in una partita dai diversi volti battono dei Tampa Bay Buccaneers sempre più in difficoltà. È la partita di Shady McCoy che segna il suo primo TD della stagione, bissandolo poco dopo e tenendo i suoi davanti fino alla fine.
I Bucs tentano l’impossibile nell’ultima azione e al posto che lanciare un haily mary giocano a passaggi indietro per svariati secondi, senza trovare nulla che non sia un fisiologico placcaggio che chiude il match. È abbastanza sorprendente invece la battuta d'arresto dei Carolina Panthers sul campo dei Chicago Bears, non tanto per la sconfitta in sé, quanto per la pochezza della prestazione che permette a Chicago di giocare quasi totalmente via terra con ventuno corse di Howard e soli sette lanci per Mitchell Trubisky, che portano comunque 107 yards (prima squadra dal 1950 a vincere un match con sette o meno lanci e cinque o meno primi down) Newton si fa intercettare due volte (una da Eddie Jackson che per primo riporta in meta sia un intercetto che un fumble per più di 75 yards), ma non è la partita dei Panthers che gettano al vento una buona occasione per mantenere un ruolino di marcia da playoffs.

Arrivano nel pomeriggio americano anche tre vittorie a zero. La prima è dei Jacksonville Jaguars, che dominano i Colts nonostante l’assenza di Leonard Fournette nel backfield, mentre la seconda è dei lanciatissimi Los Angeles Rams che dominano gli Arizona Cardinals, orfani ad un certo punto anche di Carson Palmer.
A chiudere i cappotti c’è la vittoria dei Los Angeles Chargers contro i Denver Broncos, incapaci di mettere punti a tabellone in una partita che non verrà consegnata ai posteri, ma ai libri perchè per la prima volta nell'era moderna due squadre della stessa città battono contemporaneamente le rivali a zero.
Le sorprese, o cosidette tali, cominciano a essere così tante che dovremo abituarci a dei power rankings diversi da quelli che avevamo previsto, con Bears, Jets, Dolphins e Bills a dire la loro a discapito di delusioni come Raiders, Giants o Buccaneers

 
I Patriots corrono, i Falcons inseguono

NFL streak: 54-0 per i Patriots dal 28-3

Il Sunday night metteva di fronte le due partecipanti alla scorsa finale, passata alla storia per la clamorosa rimonta dei Patriots da 28-3. Nella nebbia di Foxborough la partita non ha avuto storia dal secondo quarto in poi, dove la difesa architettata da Belichick ha letteralmente ingabbiato Julio Jones e Mohamed Sanu, senza lasciare il benchè minimo spazio all'inefficace coppia Coleman-Freeman. Questa è una risposta cruciale per i Patriots che hanno fatto acqua da tutte le parti a livello difensivo nelle prime partite, salvo poi cambiare registro e mettere la museruola a uno dei migliori attacchi della lega.

Brady orchestra tutto con incredibile tranquillità, lasciandosi andare a un festeggiamento solo dopo un scramble vincente e nel terzo quarto i punti consecutivi da quell'ormai lontano febbraio sono stati 54 davanti all’impotenza di Atlanta che non è mai riuscita a cambiare ritmo, anche a causa di un Ryan non sempre preciso nei passaggi. Era uno statement game e i Patriots difficilmente mancano questi appuntamenti, mandando un chiaro segnale a chi sperava di poter depennare il loro nome dalle contender.

Il dominio dei Cowboys

NFC East: dominio Eagles

I Cowboys tornano in sella dopo la bye week e fanno un sol boccone dei non irreprensibili Niners che vengono sbertucciati in rete con battute del tipo: “Si chiamano fortyniners perché non arrivo alla linea delle 50 yds”Elliott è in campo dopo l’onestamente stucchevole querelle “squalifica, non squalifica” dominando la scena con 147 yards corse e tre touchdown per un comodo 40-10 finale. 

I Giants gettano alle ortiche tre quarti dove erano riusciti a gestire l’attacco dei Seahawks che poi trovano nel quarto periodo un Russell Wilson di alto livello per mettere la freccia e andare a vincere con autorità in una partita che si era messa male. 

Philadelphia vince anche il monday night contro i Redskins e stacca anche loro in classifica volando 6-1 e guadagnandosi il miglior record NFL grazie ancora a una prova da MVP candidate di Carson Wentz che lancia per quattro TD dopo aver iniziato con un intercetto. Philadelphia fa sul serio.

Risultati
Chiefs@Raiders 30-31
Buccaneers@Bills 27-30
Panthers@Bears 3-17
Titans@Browns 12-9 OT
Saints@Packers 26-17
Jaguars@Colts 27-0
Cardinals@Rams 0-33
Jets@Dolphins 28-31
Ravens@Vikings 16-24
Cowboys@Niners 40-10
Seahawks@Giants 24-7
Bengals@Steelers 14-29
Broncos@Chargers 0-21
Falcons@Patriots 23-7
Redskins@Eagles 24-34

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