UFC, Goddard e il richiamo a McGregor: "Non può fare quello che vuole"

A UFC Gdansk, durante la card preliminare, Marc Goddard è stato costretto a richiamare l'irlandese, reo di aver agito come uomo aggiunto all'angolo di Artem Lobov

UFC, Marc Goddard, arbitro di MMA

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Uno dei fatti più strani accaduti lo scorso weekend a UFC Gdansk ha visto protagonisti l'arbitro internazionale Marc Goddard e il campione dei pesi leggeri UFC Conor McGregor. Il tutto è accaduto durante l'incontro fra Andre Fili e il compagno di team dell'irlandese, Artem Lobov, terminato con la vittoria per decisione unanime di Fili.

Durante lo svolgimento del match, "Notorious" si aggirava nervoso a bordo gabbia e urlava istruzioni al suo compagno di team. Quando Fili ha portato a terra Lobov, Goddard ha stoppato momentaneamente il match e ha costretto l'irlandese a tornare al proprio posto.

Solitamente un arbitro non prende decisioni di questo tipo, ma è altrettanto raro vedere un compagno di team che non fa parte dell'angolo ufficiale, scattare in piedi e urlare consigli per tutta la durata dell'incontro. Goddard ha spiegato a MMA Fighting la sua decisione.

UFC Gdansk, Goddard richiama all'ordine McGregor

Conor McGregor stava agendo da uomo aggiunto all'angolo ufficiale e Goddard, dall'alto della sua esperienza e integrità, non avrebbe potuto tollerare altro dall'irlandese:

La ragione per cui sono intervenuto - ha spiegato Goddard - è perché Artem in questa maniera poteva fare affidamento su un uomo in più che gli dava istruzioni dall'angolo. Tutto ciò non è permesso. Immaginate se gli avesse dato istruzioni su una sequenza che avrebbe messo fine al combattimento. Conor stava fungendo da angolo. Girava attorno alla gabbia e faceva ciò che voleva. Quando Fili ha portato giù Artem, Conor era proprio lì. Semplicemente non è giusto e non è permesso. Non volevo che continuasse. Non può fare quello che vuole.

Goddard ha anche aggiunto che se il campione dei pesi leggeri UFC fosse rimasto seduto sulla sua sedia, non ci sarebbero stati problemi. Ma visto e considerato che l'irlandese era rimasto più tempo a bordo gabbia che sulla sua sedia, l'arbitro inglese ha deciso di intervenire. 

Se Conor fosse rimasto seduto, avrebbe potuto urlare finché il cuore glielo avrebbe concesso. Ma ha fatto una cosa che non è permessa dal regolamento, si è avvicinato alla gabbia ed ha agito da quarto uomo all'angolo. È ingiusto. Chiunque mi conosca vi dirà che avrei fatto la stessa cosa con chiunque, in qualunque altro paese e in qualunque altra situazione. La mia integrità non è in discussione e così non lo sono le regole. Non potevo permetterlo. Dovevo agire.

UFC, Conor McGregor
UFC Gdansk, McGregor viene riaccompagnato al proprio posto

McGregor ha ammesso le sue colpe con un laconico "colpa mia", tornando al proprio posto. Lobov ha perso il match per decisione unanime, con un Fili protagonista di una delle migliori prestazioni offerte dentro l'ottagono.

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