Una Serie A così non la vedevamo da anni. Lo dicono le statistiche

Per la prima volta nella storia, quattro squadre hanno superato quota 20 punti dopo le prime nove giornate: è il record del campionato più aperto degli ultimi tempi.

302 condivisioni 8 commenti

di

Share

Ricordate le Sette Sorelle? Bei tempi per il calcio italiano, vero? Da allora - eravamo a cavallo tra la fine degli anni Novanta e inizio Duemila - qualcuna si è persa per strada, qualcun'altra ha viaggiato sulle montagne russe della rifondazione, mentre nuove protagoniste sono (ri)entrate in gioco. Anno 2017: ecco di nuove le sorelle. Non sette magari, ma almeno cinque sicuramente: Napoli, Inter, Juventus, Lazio e Roma, in rigoroso ordine di classifica. E se la sesta sarebbe sulla carta un Milan in crisi d'identità, ci pensa una splendida Sampdoria a flirtare con le big.

È il campionato più aperto degli ultimi anni, è il torneo più veloce (a livello di punti raccolti) di sempre. Diciamolo, è la Serie A più bella da tanto tempo a questa parte. Come dite? Se le grandi corrono, è "merito" del dislivello imbarazzante con le piccole? Nulla da obiettare: l'equità "sociale" tra la nobiltà e la classe operaia è un'urgenza non più rinviabile.

Ma se per bellezza intendiamo l'imprevedibilità, la distanza minima tra le squadre in vetta, l'equità competitiva - questa sì - tra Nord, Centro e Sud, non possiamo essere in disaccordo: il nostro campionato, in questo momento, è godibile, entusiasmante e impronosticabile. In una parola, è bello. "Ti amo campionato", cantavano gli Elio e le Storie Tese con tutto il sarcasmo del mondo (sullo scioglimento ripensateci, chiusa parentesi). Ti amiamo campionato, possiamo esclamare oggi. Senza ironia, però.

Serie A, un campionato con questi numeri non si vedeva da anni

Le prime quattro in classifica, raccolte nell'arco di tre punti: la bagarre in testa è più affollata e serrata di una partenza del MotoGP. Dopo nove giornate, la lotta per la più bella del reame è accesissima. C'è un'aspirante regina, il Napoli. Una Vecchia... regina che non vuole mollare il trono, la Juventus. E due principesse con strizzano l'occhiolino alla corona, Inter e Lazio. Quattro squadre sopra i 20 punti: da quando la vittoria vale tre punti (anno di grazia 1994/95), non era mai successo. Ma non è finita qui: Roma e Sampdoria devono ancora recuperare lo scontro diretto. Cosa significa? Che virtualmente anche una tra loro potrebbe superare (i giallorossi) o raggiungere (i blucerchiati) quota 20. Un record oltre il record.

Le ultime stagioni? Lontane anni luce

Ricordate quante squadre avevano raggiunto questa soglia lo scorso anno? La risposta è: una sola. Con 21 punti, la Juventus era stata l'unica a oltrepassare il confine: Roma e un soprendente Milan inseguivano a quota 19, il Napoli era fermo a 17 (8 punti in meno di oggi), Torino e Lazio erano appaiate a 15 (7 lunghezze in meno per i biancocelesti). Stesso discorso per la stagione 2015/16: anche in quel caso, solamente la capolista vantava almeno venti punti. Non i bianconeri, però, ma i giallorossi: la Juve era addirittura dodicesima (ma sappiamo come andò poi a finire).

Subito dopo il primo posto, il gruppetto con 18 punti formato da Napoli, Fiorentina, Inter e Lazio. Nel 2014/15, sia la Roma che la Vecchia Signora aveva ottenuto 22 punti: dietro un divario nettissimo, con Lazio, Milan, Sampdoria e Udinese a quota 16, Inter, Napoli e Genoa con 15.

La Serie A 2013/14 rappresenta invece un unicum in questo paragone cronologico: la Roma, capace di vincere le prime nove partite (arriverà a 10), guidava la classifica con ben 27 punti. Staccato, di cinque lunghezze, il tandem Napoli-Juventus: a fine anno, saranno comunque i bianconeri a trionfare. La stagione che più si avvicina a quella attuale è il 2012/13: cinque anni fa erano tre le formazioni oltre i venti punti. La Juve ne aveva raccolti 25, il Napoli 22 e l'Inter 21, con la Lazio a ridosso con 18: praticamente, le prime quattro attuali ma shakerate. Chiudiamo questa carrellata con il primo dei sei campionati vinti dai bianconeri: nel 2011/12, dopo nove giornate, l'undici di Conte era appaiato con Napoli e Milan a quota 17. Dietro, il duo Udinese-Lazio con 16. Praticamente, un'era geologica fa.

L'altra faccia della medaglia: il record negativo del Benevento

Come in quei Paesi in via di sviluppo, in cui i ricchi sono ricchissimi e i poveri poverissimi, la nostra Serie A è una classica medaglia a due facce. Tra la 13ª (Sassuolo) e la 19ª posizione (Spal), si viaggia tra gli 8 e i 5 punti: l'Atalanta, dodicesima a quota 12, rappresenta un fossato difficile da travalicare.

Vota anche tu!

Chi vincerà lo Scudetto?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

La situazione di crisi più emblematica è rappresentata però da chi occupa in solitaria il 20° posto: il Benevento è ancora fermo a 0 punti. Un record, stavolta negativo, che resisteva dal 1949/50: 68 anni fa il Venezia aveva perso le prime 8 partite, una in meno dei sanniti. L'unico possibile incoraggiamento arriva dal Crotone della scorsa stagione: i calabresi avevano raccolto appena un punto. Per salvarsi, come poi ci è riuscita la squadra di Nicola, dovranno iniziare a correre a perdifiato. Quello che stanno facendo lì davanti: è tornato il campionato delle Sorelle. Ed è bello, bellissimo. E soprattutto aperto, apertissimo.

Qual è l'attaccante più forte della Serie A?

Vota

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.