Calciomercato, Raiola: "Ho bisogno di soldi, Ibra per altri 5-6 anni!"

L'agente sul futuro dello svedese: "I miei figli sono grandi, mi serve denaro, non lo faccio smettere". Poi sull'addio alla Juve: "Era già organizzato con l'Inter...".

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Una battuta che fa ridere, ma poi mica così tanto. O forse chissà, c'è veramente qualcosa di programmato nelle dichiarazioni di Mino Raiola, che ha voluto scherzare sul futuro di Zlatan Ibrahimovic, il suo assistito numero uno, ora ai box per il tremendo infortunio al ginocchio accusato alla fine della scorsa stagione.

Ibrahimovic è sulla via del recupero, potrebbe rientrare presto dallo stop rimediato il 20 aprile scorso nella partita di Europa League con l'Anderlecht (erano i quarti di finale di ritorno).

E Zlatan è così, è al centro dei rumors di calciomercato anche quando non è a disposizione per problemi fisici. Soprattutto con alle spalle un procuratore come Mino Raiola: l'agente, durante un'intervista, ha parlato del futuro dell'attaccante svedese dribblando le domande con una boutade (forse): "Ho bisogno di soldi, deve giocare altri 5-6 anni...".

Calciomercato, Raiola: "Ho bisogno di soldi, Ibra gioca altri 5-6 anni..."

Mino Raiola
Mino Raiola (all'anagrafe Carmine Raiola), 49 anni, procuratore di Zlatan Ibrahimovic

E allora eccole, le dichiarazioni su Ibrahimovic di Raiola, uno dei re indiscussi del calciomercato. I due, in un certo senso, si sono arricchiti l'un l'altro...

Deve giocare ancora 5 o 6 anni, come minimo. Non lo faccio smettere, ho lavorato in questi anni per lui e ora è il mio turno. I miei figli sono cresciuti e ho bisogno di soldi. Siamo d'accordo che durante i prossimi 5 anni lavorerà solo per me. Zlatan non è una persona che si demoralizza. Ha accettato l'infortunio e lavora per tornare più forte e più completo. Quando si è fatto male ero triste per lui, ma lui è uno tosto. Disse che non aveva nulla, che non sentiva dolore, e il medico che lo ha operato ha ammesso di non aver mai visto un ginocchio così forte dopo una carriera così lunga...

Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic, 36 anni, sta recuperando da una lesione al legamento crociato

Che ci sia un patto per il futuro tra i due anche per il post-carriera di Ibrahimovic? Raiola spiega di come il loro rapporto sia più saldo che mai. E che continuerà a esserlo anche quando lo svedese deciderà di appendere gli scarpini al chiodo. Il problema, più che altro, potrà nascere in uno spogliatoio allenato dallo stesso Ibra...

Cosa succederà tra me e Zlatan quando smetterà? Nulla. Sarà sempre nella mia vita: calciatore, imprenditore edile, direttore sportivo o allenatore non importa. Ma Dio possa aiutare colui che un giorno lo vorrà come allenatore. Sarei curioso di vedere il giocatore che si permetterà di dire a Zlatan che non sa di cosa stia parlando. Vorrei una telecamera nascosta per vedere la reazione di Zlatan nel momento in cui qualcuno possa pensare di essere migliore di lui...

Ibrahimovic e l'addio alla Juventus

Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic ha giocato nella Juventus dal 2004 al 2006 (23 gol in 70 partite)

Raiola ritorna anche all'addio di Ibrahimovic alla Juventus. Una partenza coincisa con lo scoppio di Calciopoli e con la retrocessione in Serie B, quindi, del club bianconero:

Avevamo programmato il suo addio alla Juventus un anno prima che scoppiasse lo scandalo Calciopoli. Avevo già organizzato l'affare con l'Inter, sentii che era giunto il momento, lo sapevo. Dopo Barcellona, poi, sentivo che doveva tornare a Milano, ma non all'Inter. E prima di tutti, poi, avevo capito il momento in cui avrebbe dovuto lasciare il Milan. Lui non voleva, ma sapeva che avevo ragione. A volte si infastidisce quando ho ragione.

Jorge Mendes
Jorge Mendes, 51 anni, è il procuratore di calcio più potente al mondo

C'è spazio anche per una battuta su Jorge Mendes. Un altro che come lui ha mosso i fili del calciomercato negli ultimi 15 anni.

Non ho rapporti con lui, non parliamo mai. L'ho conosciuto, ma non è un agente come me. Fa le cose a modo suo. In giro non ci sono molti agenti che mi piacciono e sicuramente tra questi non c'è Mendes. Non significa che il suo modo di fare sia sbagliato, ma è sicuramente diverso dal mio: lui ha altri interessi, anzi ne ha soltanto uno (Cristiano Ronaldo, ndr).

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