MotoGP, Rossi: "Ultimi arrivati molto aggressivi, io sono pronto"

Il pesarese taglia il traguardo dietro a Marquez e nel post-gara è euforico: "Mi sono divertito, non vedo l'ora di rivedermi questa gara sul divano".

Valentino Rossi

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Non è finito sul gradino più alto del podio, eppure a Phillip Island tutti gridavano il suo nome: "Rossi, Rossi, Rossi!". A trionfare è stato Marquez che a due gare dal termine della stagione guida il Mondiale di MotoGP con 269 punti, 33 in più di Dovizioso (13esimo), 50 in più di Viñales e 81 in più di Valentino Rossi. Che ormai è tagliato fuori dalla lotta per il titolo ma che non rinuncia a divertirsi. 

E oggi si è divertito eccome Vale, da pazzi. Ha tagliato il traguardo al secondo posto dopo una gara fatta di sorpassi e controsorpassi. Un gran premio che ha commentato così ai microfoni di Sky Sport: 

Chi ha fatto la fatica di alzarsi alle 7 in Italia credo non si sia pentito e non sia neanche tornato a letto. Mi sono divertito, non vedo l'ora di rivedere questa gara. Voglio mettermi comodo e gustarmela tutta. Oggi ce le siamo date, le ho prese e le ho date. Gli ultimi arrivati hanno alzato molto il livello di aggressività, ma se il gioco è questo io sono pronto, giochiamo (ride, ndr). 

Ha 38 anni, Vale, eppure dice parole simili col sorriso di un bambino. Il riferimento è a Iannone, Zarco e Marquez. Di quest'ultimo in particolare porta i segni di una ruotata rimediata a 8 giri dalla fine quando era in battaglia per il 1° posto con Maverick Viñales. 

Nelle prove su questa pista  - ha proseguito il Dottore - si fa fatica. Sull'asciutto non ero messo male, mi trovavo bene. Questo risultato è importante perché vengo da un periodo difficile. Anche per la Yamaha è molto importante dopo una gara disastrosa. L'obiettivo è rendere competitiva la M1 in tutte le condizioni.

MotoGP, Valentino Rossi: "Potevo stare con Marquez fino alla fine"

Sul duello con Marquez dice: 

Avrei potuto stare con lui fino alla fine. Mi ha fatto perdere tempo quando mi ha superato, ma potevo restare con lui. Poi anche Iannone mi è entrato alla "spera in Dio" altrimenti sarei riuscito a stargli attaccato fino al traguardo. Io ero velocissimo in alcuni punti, mi trovavo molto bene. Avrei potuto battere Marquez anche se lui ne aveva di più. Abbiamo lavorato molto e sono riuscito a lottare per la vittoria. Ho fatto la scelta giusta mettendo la media, ma abbiamo ancora dei problemi irrisolti. Dobbiamo riuscire a essere veloci sempre. 

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