Utenti esultano al gol di Finocchio, Facebook gli sospende l'account

Il regolamento del social network vieta l'uso di termini ritenuti "discriminatori" ed è questo il caso del cognome del calciatore che gioca nel Renate.

Facebook sospende chi nomina Francesco Finocchio

1k condivisioni 79 commenti

di

Share

Da qualche tempo Facebook ha effettuato un giro di vite per quanto riguarda la regolamentazione dei suoi contenuti, servendosi di alcuni algoritmi che vanno a segnalare utenti e pagine che postano materiale ritenuto sanzionabile con la sospensione.

In questa fattispecie rientra anche l'uso di termini ritenuti "discriminatori" e se l'intento è sicuramente nobile, non sono rari i casi in cui la mannaia della censura sul social network fondato da Mark Zuckerberg abbia colpito i bersagli sbagliati.

Ed è proprio questo che è successo recentemente a chi ha nominato sulla propria pagina il calciatore del Renate Francesco Finocchio, reo di avere un cognome che secondo Facebook, corrisponde ad un epiteto discriminatorio.

Francesco Finocchio
Finocchio ai tempi del Padova

Facebook: sospesi account che nominano il calciatore Francesco Finocchio

Nelle ultime settimane infatti sono state sospese alcune pagine per via di post che si riferivano all'attaccante italo-brasiliano ex Padova: data l'assonanza del suo nome con l'insulto di natura omofoba, l'algoritmo di Facebook (che funziona anche in maniera retroattiva) ha ritenuto i contenuti in cui viene nominato discriminatori. I post però erano rivolti a Finocchio soltanto per le sue prestazioni in campo, quindi ci sono state persone che si sono ritrovate la pagina bloccata per averlo criticato durante una partita o, peggio ancora, solo per aver esultato ad un suo gol.

Un eccesso di zelo da parte di Facebook che deve evidentemente ancora calibrare i suoi nuovi sistemi di controllo per evitare episodi sgradevoli come questi. Non è inoltre la prima volta che il cognome di Finocchio crea qualche spiacevole malinteso: anni fa, durante un incontro fra Bologna e Parma primavera, l’allenatore rossoblù Magnani gli urlò di buttare fuori il pallone per permettere i soccorsi a un suo giocatore e venne squalificato. Ci fu bisogno di leggere il referto arbitrale per capire a chi si riferisse il tecnico e per revocare la sanzione. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.