Darìo Silva: "Al posto di Cavani avrei mandato Neymar all'ospedale"

L'ex giocatore di Cagliari, Malaga e Siviglia commenta le vicende dello spogliatoio del PSG: "Se fossi stato in Cavani avrei mandato Neymar all'ospedale".

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Due re nello stesso regno riuscirebbero a governare? Dura. Praticamente impossibile. Discorso simile, con le debite proporzioni, anche nel mondo del calcio. In particolare ci troviamo nel maestoso palazzo del Paris Saint-Germain, dove al piano più alto convivono due personalità molto forti: sua maestà Cavani, trascinatore del popolo ormai da diversi anni, e l'homo novus Neymar. I due hanno già fatto vedere grandi cose. Peccato però che tra i due non scorra proprio buon sangue.

Questione di feeling? No. I due, assieme al giovanissimo Mbappé, in campo si trovano a meraviglia. Creano, segnano, divertono e spaccano senza soluzione di continuità le difese avversarie. C'è solo un problema: a volte litigano. Cozzano. Vorrebbero il trono tutto per sé, soprattutto la preziosa poltrona degli 11 metri. Galeotto fu un rigore. Cavani e Neymar, infatti, avrebbero sfiorato la rissa nello spogliatoio dopo aver animatamente discusso durante la sfida contro il Lione, poi vinta per 2-0. Alta tensione. E tutta colpa di un dischetto. 

Al momento del rigore l'ex Palermo va dritto sul pallone per tirare, poi sbaglia. Neymar lo critica ad alta voce, al Matador non va giù. Scintille. Negli spogliatoi, poi, il tutto si è esasperato. Addirittura, il presidente Al-Khelaifi avrebbe offerto a Cavani un bonus di 1 milione di euro per lasciar calciare i rigori al brasiliano. Ma nulla, perentorio il diniego di Edison, soluzione? Sorrisi e abbracci, come accaduto nella partita contro il Bordeaux, in cui l'uruguaiano ha lasciato il rigore del 4-1 all'ex Barça. Un epilogo che, se al posto di Cavani ci fosse stato un altro giocatore, sarebbe stato diverso: parola di Darìo Silva.

Darìo Silva: "Neymar? Se ci fossi stato io..."

Silva, parole dure su NeymarMarca
Hai capito Neymar?

L'ex centravanti di Cagliari, Malaga e Siviglia ci è andato giù pesante. Una scivolata metaforica nei confronti di Neymar, senza fronzoli, ecco le sue parole rilasciate a Radio Marca:

Se Neymar si fosse comportato così con me, adesso lo starebbero operando.

La storia di Silva è tosta, da vero uomo. Arcigno in campo, solido nella vita. Poco importa l'amputazione di una gamba a causa di un brutto incidente stradale, perché con una protesi è tornato ad allenare e addirittura a giocare in una partita di beneficenza. E chissà se si fosse trovato nei panni di Cavani cosa avrebbe fatto a Neymar, l'avrebbe mandato davvero in ospedale?

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