Premier League, il Chelsea soffre ma vince. Conte: "Batshuayi super"

Dalle critiche delle ultime ore a una vittoria scaccia crisi, Conte torna a dare vita al Blues: "Oggi c'è stato un gran carattere. E Batshuayi è incredibile"

Conte, Chelsea

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L'animo di Conte è tanta roba. La sua capacità di leggere le partite, il suo staff e le sue metodologie sono tutti elementi unici. E in una squadra dove all'apparenza gli allenamenti erano troppo duri - così scrivevano i media inglesi - sono arrivate puntuali le smentite: ieri quella dell'allenatore in conferenza stampa, oggi quella del campo. Soffrendo ma vincendo. E soprattutto correndo per tutti i 90 minuti. Certo, il Chelsea rispetto all'anno scorso ha qualche infortunio in più, ma è roba fisiologica. E così, dopo il pareggio in Champions contro la Roma, i Blues superano il Watford grazie alla doppietta di Batshuayi e le reti di Azpilicueta e Pedro. In una Premier League dominata dalle super potenze di Manchester, due rose senza dubbio più lunghe e forti, ma non per questo Conte deve smettere di sognare.

Il Chelsea ha rischiato grosso, quello sì. Il Watford, per lunghi tratti, è stato padrone del campo. Ma le occasioni sprecate dalla squadra di Marco Silva sono state imperdonabili. E così Conte l'ha risolta grazie alle sue caratteristiche uniche: pescando, per esempio, Batshuayi dalla panchina, che senza dubbio è stata la chiave di volta del match. Intanto, in attesa degli altri risultato, i Blues risollevano la loro Premier League e si portano a 16 punti.

In caso di sconfitta sarebbe stato l'apice di una crisi. E invece no. Il Chelsea c'è. Soprattutto, malgrado qualche problema di infermeria (nulla di terribilmente grave), il Blues è un colore in salute. Vivo. Da considerare il fatto che, a parte l'arrivo di Morata al posto di Diego Costa, il livello offensivo della squadra non si incrementato come quello delle altre contendenti al titolo.

Premier League, Conte rialza il Chelsea

Testa, lavoro intelligente e tanta voglia di stupire. Senza farsi problemi nel sostituire uno come Morata e smentendo tutta la critica del giorno prima. Intanto il presente, la stretta attualità che vede il Chelsea ancora protagonista in Premier League:

Abbiamo mostrato un gran carattere. Questione di spirito e voglia di superare l'avversario. Ho dovuto spronare al meglio i miei ragazzi e loro non hanno mai mollato. 

Queste le parole di Conte nel dopo partita. Insomma, Antonio ci ha messo del suo, è riuscito a scuotere la squadra. Un po' come ha fatto in tutte le sue panchine precedenti, dalla Juventus all'ultimo straordinario Europeo con l'Italia:

Il Watford arrivava in un momento di grande forma. Ovvio, non era facile. Per niente. E quando si è abituati a vincere, proprio come noi, non è mai semplice metabolizzare le sconfitte. Ma noi ci siamo rialzati. Questa è stata la terza partita in sette giorni. Giochiamo tanto, troppo. Ho dovuto ridurre il volume degli allenamenti. Abbiamo segnato tanti gol ma ne abbiamo concessi troppi. Certo, c'è da lavorare.

Animo Blues

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Mentalità totale, quella di Conte. Voglia di rialzarsi, di smentire le critiche e dimostrare il proprio valore in una Premier League più competitiva che mai. Con il solito gioco verticale, propositivo ma allo stesso tempo congeniale nel chiudersi ermeticamente. Anche se, allo stato attuale, la difesa del Chelsea deve dimostrare di tornare sui livelli della passata stagione:

L'unica che sentiamo è quella di dare gioia ai nostri tifosi. Qualsiasi altro tipo di pressione non è importante. Adesso dobbiamo assolutamente recuperare i giocatori infortunati. Nelle ultime tre partite abbiamo segnato otto gol. Non ci stiamo allenando di più, gli allenamenti non sono più duri, anzi sono diminuiti del 70%. Questo perché giochiamo davvero tanto. Ora troveremo la soluzione migliore e ritroveremo solidità.

Intanto il Chelsea torna a gioire. Smentite e cancellate le voci di un malumore generale. Perché il cielo, a Londra, sta per tornare di nuovo Blues.

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