Neymar, guai col fisco brasiliano: multa da 1,2 milioni di dollari

La stella del Paris Saint-Germain è stata condannata per aver agito in malafede in modo da ritardare il processo per evasione in cui è coinvolto dal 2015.

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Ennesimo caso di guai giudiziari per una stella del calcio mondiale: dopo i procedimenti che hanno coinvolto Cristiano Ronaldo e Marcelo, ora è infatti il turno di Neymar. La stella del Paris Saint-Germain sarà costretta a pagare al fisco brasiliano una multa che ammonta addirittura a 1,2 milioni di dollari.

La notizia arriva dal quotidiano spagnolo Mundo Deportivo, che rivela come la sanzione arrivi dal Tribunale Federale della Terza Regione del Brasile e non riguardi solo l'ex Barcellona ma anche i suoi genitori, delle imprese che gestiscono la carriera del calciatore e addirittura il PSG.

La motivazione della multa imposta dal Tribunale sarebbe il comportamento in malafede tenuto da Neymar con l'intento di ritardare i tempi di un processo per evasione fiscale risalente al 2015 a seguito del quale erano stati congelati circa 62 milioni di euro dal suo patrimonio personale.

Neymar al PSG
Neymar dovrà pagare 1,2 milioni di dollari al fisco brasiliano

Neymar, multa di 1,2 milioni di dollari dal fisco brasiliano

La sentenza del processo a Neymar era arrivata nel settembre di due anni fa e aveva portato al sequestro dei 62 milioni di euro in via cautelare dopo l'accusa di aver evaso le tasse nel periodo fra il 2011 e il 2013.

Il giocatore avrebbe creato delle imprese che sarebbero diventate di proprietà della sua famiglia con le quali incassava parte del suo ingaggio e dei suoi diritti di immagine, senza quindi pagare il 27% della tassazione previsto in Brasile per le persone fisiche, versando l'importo per quelle giuridiche che oscilla fra il 15% e il 25%

La multa arrivata al giocatore del Paris Saint-Germain ammonta al 2% della somma totale che il fisco brasiliano si aspetta di ricevere da Neymar ed è stata inflitta per via di un comportamento del calciatore e dei suoi legali atto a ritardare i tempi del processo, come spiegato dalle parole del magistrato Carlos Muta.

La condotta di Neymar nel processo rappresenta un atto di malafede e di mancanza di rispetto nei confronti dell'apparato giudiziario, per la chiara intenzione dei suoi legari di prorogare il procedimento.

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