Liga, l'ex Real Madrid Hierro: "Vidi Isco 10 minuti, mi bastarono..."

La bandiera dei blancos racconta la prima volta che osservò il centrocampista spagnolo: "Andai a Valencia per questo ragazzo di 15 anni, era qualcosa di mostruoso...".

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Cosa si può fare in 10 minuti? Cuocere la pasta, prendere un caffè (con calma) oppure ascoltare un paio di canzoni. Oppure, sempre in 10 minuti, si può riconoscere il talento cristallino di un ragazzo di soli 15 anni. A raccontarlo è Fernando Hierro, ex bandiera del Real Madrid: uno con "soltanto" 439 presenze in Liga con la maglia dei blancos.

Chi osservò per così poco tempo? Uno che adesso, al Real Madrid, a distanza di anni sta dimostrando tutto il suo potenziale. Parliamo di Francisco Román Alarcón Suárez. Ok, facciamo prima a chiamarlo Isco. Ma questo è il suo nome completo, qualora non lo sapeste ancora.

Hierro racconta di quando andò a Valencia per visionare questo ragazzo di soli 15 anni che giocava nella seconda squadra. Non gli ci volle molto per capire che stava monitorando un piccolo fenomeno. "Basta, ho capito. Non mi serve sapere altro...", il suo commento a caldo in quella giornata con vista sul futuro. E ora, dopo l'esperienza al Malaga, è proprio il Real Madrid a godersi le sue prestazioni.

Liga, Real Madrid: "Osservai Isco per 10 minuti, mi bastarono..."

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Isco, 25 anni, cresciuto al Valencia, ha giocato al Malaga prima di approdare al Real Madrid

Isco sta mantenendo quelle promesse giovanili in Liga e non solo: a 25 anni è diventato una stella del calcio mondiale. Hierro, in un'intervista rilasciata al portale Goal.com, racconta la prima volta che vide il centrocampista spagnolo:

Per me ora è difficile parlare di un ragazzo che conosco da quando aveva 15 anni. Andai a La Rioja per vederlo, avevo sentito che a Valencia ci fosse un ragazzo di Benalmádena con un talento mostruoso. Lo osservai in campo per soli 10 minuti, mi bastarono. Così me ne andai, avevo già capito tutto...

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Isco contro l'Italia: con una doppietta (3-0 finale) ha steso la Nazionale di Ventura

Ora Isco fa la differenza con il Real Madrid e con la Nazionale spagnola. Lo sa bene il ct Ventura, travolto proprio al Santiago Bernabeu da una doppietta del centrocampista (3-0 finale): calcio di punizione perfetto e sinistro dal limite dell'area di rigore. Per Hierro è complicato definire oggi il suo valore di mercato:

Isco ha bisogno di giocare e sentirsi importante. Ha delle doti incredibili. Da giovane, dopo l'esperienza al Malaga, il Real Madrid l'ha pagato 32 milioni di euro. Mi domando: quanto può valere ora il suo cartellino?

Il percorso dal Valencia al Real

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Isco, al Malaga dal 2011 al 2013: nella foto in una sfida di Champions con il Borussia Dortmund

Isco approda al Real Madrid sei anni dopo quel giorno con gli occhi di Hierro puntati addosso. Il percorso nel settore giovanile del Valencia lo porta all'esordio in prima squadra l'11 novembre del 2010, a soli 18 anni, nella partita di Coppa del Re contro Logrones. Per il debutto in Champions League deve aspettare soltanto una decina di giorni: il 24 novembre nella sfida tra Valencia e Bursaspor (6-1).

L'esperienza con il Valencia è breve: saranno 4 le partite in campionato alla fine della stagione. Il Malaga paga 6 milioni di euro di clausola e si assicura le sue prestazioni per 5 anni, con una clausola rescissoria iniziale di 20 milioni (salirà a 24 nell'ultimo anno di contratto). La sua ascesa nel mondo del calcio è incredibile: il 18 settembre 2012, nella prima giornata di Champions League tra Malaga e Zenit, Isco mette a segno una doppietta determinante per la sua sua squadra: finisce 3-0 e gli andalusi ottengono la prima vittoria della loro storia nella massima competizione europea.

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La presentazione di Isco, ora 25 anni: primo acquisto (32 mln) del Real Madrid di Ancelotti

La stagione 2012-2013 è la migliore con la maglia del Malaga: 9 gol in 37 partite di Liga, 3 reti e 4 assist in Champions League. Il Real si fionda sul suo cartellino e lo acquista per 32 milioni di euro. Contratto di altri 5 anni e primo acquisto dell'era Ancelotti.

A Madrid Isco però fatica a imporsi: per lui non è facile il passaggio in una squadra piena zeppa di campioni in cui deve giocarsi il posto da titolare e non è più l'unico fenomeno. La svolta arriva nella stagione 2015-2016, quando Zidane rinuncia al 4-3-3 per l'infortunio di Bale e cambia modulo: 4-3-1-2 con Isco alle spalle delle due punte. Da lì l'esplosione definitiva, con il rinnovo del contratto fino al 2022 a 6 milioni di euro a stagione con una clausola rescissoria da 700 milioni di euro. Più che blindato.

Hierro: "I ricordi con Ancelotti e Isco in rosa..."

Fernando Hierro
Fernando Hierro, 49 anni, è stato vice di Carlo Ancelotti al Real Madrid nella stagione 2013-2014

Isco fu il primo acquisto del Real Madrid dell'era Ancelotti. E Hierro, casualità, nella stagione 2014-2015 divenne il vice proprio dell'ex tecnico di Parma, Juventus e Milan. Un'esperienza da ricordare, un punto di partenza per intraprendere la carriera da allenatore.

Quell'anno con Ancelotti è stato il mio trampolino di lancio definitivo, non c'è dubbio. La definirei una bella esperienza, ma ora non mi vedo più come un semplice assistente, anche se farlo nella mia squadra è stato meraviglioso. Adesso devo fare la mia strada. Non ho mai avuto un problema con il Real Madrid, ci sono decisioni e opinioni, ma non ho mai rilasciato una dichiarazione polemica o in contrasto con il Real. Qualcuno può dire il contrario? Il Real è stato la mia casa e la mia vita. Non ho intenzione di lamentarmi. Però ci sono dei momenti specifici in cui uno può essere d'accordo o meno con le decisioni che vengono prese.

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