Premier League: Michael Appleton sarà tecnico ad-interim del Leicester

In attesa di scoprire se ci sarà un nuovo manager, la panchina delle Foxes è assegnata al vice di Shakespeare, il duro cresciuto nel Manchester United.

Premier League, Appleton allenerà il Leicester

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I tempi dell'impresa in Premier League con Claudio Ranieri in panchina sono ormai lontani in casa Leicester. Le Foxes hanno iniziato la stagione in maniera disastrosa, raccogliendo soltanto 6 punti nelle prime 8 giornate, magro bottino che è costato l'esonero all'allenatore Craig Shakespeare.

La dirigenza del club, in concerto con la proprietà thailandese, sta decidendo quale sia la via da percorrere per quanto riguarda il cambio di guida tecnica, con i nomi di Mazzarri, Hiddink e addirittura Ancelotti che circolano in queste ore.

Ma nella prossima partita di Premier League contro lo Swansea, a guidare il Leicester sarà Michael Appleton, il vice di Craig Shakespeare che ha ricevuto l'incarico di allenatore ad-interim. Il tecnico allenerà nuovamente nella massima serie inglese dopo l'unico precedente che risale al 2011, quando si sedette sulla panchina del West Bromwich Albion.

Craig Shakespeare e Michael Appleton
Appleton con Craig Shakespeare

Premier League, Micheal Appleton sarà l'allenatore ad-interim del Leicester

La storia calcistica di Micheal Appleton inizia a Manchester: il classe 1974 è fin da piccolo un tifoso sfegatato dello United e fa tutta la trafila nelle giovanili dei Red Devils (insieme a giocatori del calibro di Scholes, Giggs e dei fratelli Neville), senza però esordire mai in prima squadra. Dopo vari prestiti in giro per l'Inghilterra, il centrocampista trova continuità prima nel Preston North End e poi nel WBA, dove però è costretto a ritirarsi nel 2003 per via dei tanti infortuni ad un ginocchio.

Nel 2005 Appleton annuncia di aver denunciato un chirurgo ritenuto responsabile del suo ritiro per negligenza nelle sue cure, vincendo la causa e ottenendo un risarcimento di circa 1,5 milioni di sterline grazie anche alle testimonianze di Sir Alex Ferguson e di alcuni vecchi compagni allo United. Questa è la dimostrazione della combattività di Appleton, che in campo era un centrocampista di grande fisicità e che chiuso il caso della denuncia, si rigetta nel mondo del calcio, determinato a diventare un allenatore.

A dargli un'opportunità è proprio il West Bromwich Albion, che lo tiene in società prima come allenatore delle giovanili e poi come assistente al manager della prima squadra, posizione che lo porta al debutto sulla panchina in Premier League quando Di Matteo viene esonerato nel 2011 e c'è bisogno di un traghettatore. Da allora Appleton allena con scarsa fortuna il Portsmouth, il Blackpool e il Blackburn Rovers, non restando mai in carica per più di 12 mesi.

Da 3 anni il tecnico britannico aveva trovato la sua dimensione sulla panchina dell'Oxford United con ottimi risultati come la promozione in League One, ma lo scorso giugno è arrivata la chiamata di Shakespeare che lo ha voluto come suo assistente nel Leicester. Quattro mesi dopo Appleton si ritrova nuovamente su una panchina di Premier, in vista della partita con lo Swansea.

Nella sua prima intervista dopo aver saputo del suo nuovo ruolo, il 43enne non ha voluto parlare delle sue possibilità di rimanere sulla panchina delle Foxes anche dopo l'incontro di sabato, dimostrando grande rispetto nei confronti di Shakespeare e mostrandosi concentrato solo sulla partita.

Io ho firmato un contratto in estate come assistente allenatore e vorrei onorarlo, ma questo è totalmente fuori dal mio controllo, quindi l'unica cosa a cui penso è fare le scelte giuste in vista di sabato.

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