Liga, Real Madrid: tutto quello che non sta funzionando (c'entra CR7)

Qualcuno potrebbe definirlo un inizio titubante. Qualcuno potrebbe preoccuparsi un po', soprattutto i tifosi. Qualcuno potrebbe cominciare a rumoreggiare (ma non con CR7).

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A casa? A casa tutto male, grazie. Potrebbe rispondere così il Real Madrid, che ha avuto un inizio balbettante, soprattutto tra le mura amiche, soprattutto al Santiago Bernabeu. Nel tempio madridista tutto male, grazie. O meglio, tutto titubante, incespicante: il Real Madrid non riesce a crescere, scricchiola. Gli stessi scricchiolii che ha sentito Allegri in casa Juventus dopo la vittoria della Lazio. 

Sembra una specie di "maledizione di Cardiff": un ritorno alla vita reale, alla quotidianità della lega di competenza, quasi un soffrire il tran-tran, il calo di adrenalina. La convivenza col campionato ha tutto per essere una specie di piccola crisi: si comincia a notare tutta una serie di rumori, odori, espressioni di campo che prima, onestamente, sembravano cristallizzate in un unico attimo di adrenalina. Perfino la terza posizione in campionato, con 5 vittorie su 8, fa mormorare. E sotto la linea di galleggiamento del prestigio di Zidane cominciano a farsi domande, sul gioco, sui risultati. 

Non tutte le gare, ora, sembrano finali: il Real Madrid sembra aver perso un po' la magia, tra qualche infortunio di troppo, qualche gol subito in eccesso, qualcosa in avanti un pochino inaridito. E in tutto ciò, i tifosi madridisti criticano fortemente il pupillo di Florentino Perez, Karim Benzema. E rumoreggiano ogni giorno di più, borbottii di una magia relegata all'imperfetto dell'essere. 

Liga, Real Madrid, ma che ti succede? Tutto quello che non sta funzionando

Quando il Real Madrid regna in Spagna, è tutto semplificato, direbbe il Piccolo Principe. Tutti sono dietro, tutti sono sudditi, e c'è ben poco da dire. Per questo, quando la squadra di Zidane non va a mille, quando qualcosa va storto, le chiacchiere si allargano a macchia d'olio, diventano congiura, veloci si passano di bocca in bocca, come se fosse un pettegolezzo gustoso.

Il primo problema del Real? Non la butta dentro. Non segna. Ha 14 gol in meno rispetto alla scorsa stagione, l'anno scorso segnavano in 17, stavolta in 11. L'anno scorso in 4 avevano già superato i 6 gol, stavolta l'onore tocca solo a Cristiano Ronaldo. Tanti errori, troppi, nel momento decisivo. E qualcuno, nemmeno troppo velatamente, comincia a rimpiangere Alvaro Morata: Mayoral non sembra in grado di sostituirlo. Sembra lontana perfino la possibilità che possa sostituirlo. 

Livello di colpevolezza del club: maledizione di Cardiff

Livello di colpevolezza di Zidane: 5/10

Livello di colpevolezza di Mayoral: agnello Sacrificale 

Mayoral non sta sostituendo degnamente Morata
La risata di Mayoral tipo a dire: "Morata chi?"

Salga al banco degli imputati Marcelo, grazie. Il laterale sinistro, di cui si è parlato un gran bene nella scorsa stagione, per via di un rendimento mostruoso, in questa parte iniziale della stagione sta boccheggiando. Contro il Tottenham in fase offensiva non ha fatto vedere praticamente nulla, e Dio solo sa quanto il Real Madrid ne avrebbe avuto bisogno. In fase difensiva la falla è stata evidente, l'acqua imbarcata è entrata quasi tutta dalla sua parte.

Livello di colpevolezza del club: 4/10

Livello di colpevolezza di Zidane: spettatore non motivante

Livello di colpevolezza di Marcelo: ridateci quello vero!

Salga sul banco degli imputati Karim Benzema (l'aula rumoreggia e "panoleggia"). I giornali parlano chiaro: "errori incredibili" perdonati nel nome di un suo essere un presunto "attaccante moderno" (le pagine sputerebbero per terra, se potessero). Il gioco del Real non si traduce in gol per i suoi errori, sparano a vista i suoi detrattori, inviperiti. Lineker, Mijatovic gli hanno dato del "sopravvalutato". Fino a qui tutto bene, no?

Livello di colpevolezza del club: 10/10

Livello di colpevolezza di Zidane: spettatore aziendale

Livello di colpevolezza di Benzema: attaccante moderno is the new: "Ma quando segni?"

Salga sul banco degli imputati il Santiago Berbabeu. In Spagna la chiamano "Sindrome del Bernabeu", quel fenomeno per cui il Real Madrid ha vinto 3 partite su 7 in casa, qualcosa che nel XXI secolo difficilmente si è vista. E quando si è vista, difficilmente è durata a lungo: per il cambio degli interpreti, per lo più. 

Livello di colpevolezza del club: a Frosinone hanno costruito uno stadio nuovo, sapete?

Livello di colpevolezza di Zidane: 6/10

Livello di colpevolezza di Benzema: attaccante moderno is the new: "Ma quando segni al Bernabeu?" (ultimo gol registrato in casa, 16 agosto).

Lesioni&Sanzioni salgano al banco degli imputati. Gli infortuni vengono spesso poggiati poco delicatamente nel macro-insieme della sfortuna (non sempre un infortunio è pura casualità). La certezza rimane: Zidane non ha mai praticamente mai potuto schierare l'11 titolare. Bale, Kovacic, Benzema, Marcelo, poi Nacho e Isco, tutti assenti più o meno giustificati, tra infortuni e cartellini. (Ah, di Bale dicono "sta più in infermeria che in campo", soft). Le rotazioni, forzate o scelte da Zidane, stanno decimando il rendimento dei migliori, dei più in forma. 

Livello di colpevolezza del club: infermeria, arrivo!

Livello di colpevolezza di Zidane: 7/10

Livello di colpevolezza di Bale: la chiamerò sfortuna, maledetta sfortuna

Salga al banco degli imputati Cristiano Ronaldo (il Bernabeu è in silenzio, attonito). Viene definito, da più parti, "anarchico": viene mal digerita la sua scarsa propensione a rincorrere gli avversari, a pressare, ad aiutare la squadra. Qualcuno dice: "Il giorno in cui il fucile delle critiche di Cristiano Ronaldo non sarà più puntato su Benzema, finiranno i problemi del francese". (Il Bernabeu rumoreggia in tempesta: "Siamo arrivati a questo livello, pur di difendere Benzema si attacca CR7", scrive un tifoso nei commenti sotto un articolo di un noto giornale sportivo iberico). E Zidane predica pazienza, calma, sono solo scricchiolii, non c'è nulla di cui preoccuparsi. E qualcun altro commenta: "La stessa pazienza che non hai avuto con Morata, che hai avuto in minima parte con Isco e adesso non riesci ad avere con Asensio". 

Livello di colpevolezza del club: nessuno tocchi Benzema. 

Livello di colpevolezza di Zidane: "metodo Allegri". 

Livello di colpevolezza di CR7: chi è senza peccato... 

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