Higuain, che succede? Mai una media gol così, in Serie A e non solo

L'argentino viaggia al ritmo di una rete ogni 226,25 minuti: nella sua carriera non è mai salito oltre la media di una per 149,11.

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Se si stesse parlando di un attaccante normale, i 4 gol realizzati a questo punto della stagione non sarebbero poi così scandalosi. Ma visto che il discorso riguarda un certo Gonzalo Higuain, centravanti della Juventus campione d'Italia e finalista dell'ultima Champions League, allora i numeri cominciano a essere un po' allarmanti.

D'altronde ha abituato bene i suoi tifosi, El Pipita. Da lui la gente si aspetta sempre una certa regolarità in zona gol, quella che ha caratterizzato praticamente l'intera sua carriera.

Eppure anche contro lo Sporting Lisbona è rimasto a secco, l'argentino, lasciando a Pjanic e Mandzukic l'onore di ribaltare il risultato e consentire alla Juventus di prendersi la vittoria ed evitare la terza partita consecutiva senza vincere, dopo il pareggio con l'Atalanta e la sconfitta con la Lazio. Su 12 partite stagionali dei bianconeri tra Serie A, Champions League e Supercoppa italiana, è già l'ottava volta che Higuain non riesce a entrare nel tabellino: molto più semplice elencare le sole 4 sfide in cui è andato a segno, cioè Cagliari, Chievo e Olympiakos all'Allianz Stadium, più Atalanta a Bergamo.

Higuain, mai una media-gol così

Complessivamente ha giocato finora 905 minuti, ciò significa che l'attaccante della Juventus sta viaggiando attualmente alla media di un gol ogni 226,25 minuti. Un'infinità, soprattutto dando uno sguardo al suo passato. Considerando le statistiche dell'intera carriera di Higuain, si può notare infatti come (considerando le medie di fine stagione) non sia mai capitato, se non da giovanissimo, dieci anni fa, nel suo primo anno in Europa dopo il passaggio dal River Plate al Real Madrid.

Una volta arrivato nel gennaio 2007 dall'Argentina, dove comunque si era messo in evidenza con 8 gol in 1403 minuti complessivi (media di uno ogni 175,37), non è riuscito ad andare oltre le due reti nelle 23 presenze (1541 minuti, quindi un centro ogni 770,5) che gli sono state concesse nelle Merengues.

Normale tempo di adattamento in una nuova realtà per un giovane (all'epoca aveva 19 anni), che è durato solo quella stagione, visto che a partire dalla successiva ha cominciato a segnare con regolarità senza mai fermarsi, come confermano i 122 gol in 264 partite con la maglia del Real Madrid. Nella stagione 2007/2008, l'unica della sua carriera in cui non è andato in doppia cifra, ne ha realizzati 9 in 1342 minuti (media di 149,11), poi a seguire 24 in 3209 (133,70) nel 2008/2009, 29 in 2955 (101,89) nel 2009/2010, 14 in 1793 (128,07) nel 2010-2011, 26 in 2643 (101,65) nel 2011-2012 e, infine, 18 in 2499 (138,83) nell'ultimo anno in Spagna, prima dell'approdo in Serie A.

Gol di Higuain nel Clasico tra Real Madrid e Barcellona
Gonzalo Higuain ai tempi del Real Madrid: in gol nel Clasico

In Serie A, stessa partenza a Napoli

Quando il Napoli lo porta in Italia nell'estate 2013 per 39 milioni, Higuain arriva insomma come una garanzia di gol. E le aspettative nei suoi confronti non vengono disattese dal campo, visto che già al suo primo anno va a segno 24 volte nei suoi 3504 minuti stagionali, per una media di un centro ogni 146. Quello che in quel momento non immaginavano i tifosi partenopei è che i numeri del Pipita fossero destinati a migliorarsi anno dopo anno: nella sua seconda stagione in azzurro, infatti, le reti sono 30, distribuite su 4282 minuti complessivi, per una media di una ogni 142,73. Scende addirittura a una per 86,5 (suo record di sempre), nell'annata 2015/2016, chiusa con 38 gol in 3287 minuti.

È quella dei suoi 36 gol in Serie A, record di sempre della storia del calcio italiano fino a quel momento detenuto da Gunnar Nordahl (35 reti nel campionato 1949-50). E soprattutto è quella che si conclude con la sessione di calciomercato del "Core 'ngrato" e il passaggio alla Juventus previo pagamento di clausola rescissoria di 90 milioni.

Nel suo primo anno alla Juventus chiude la stagione con 32 gol in 4486 minuti, viaggiando alla media di uno ogni 140,18. Ecco perché gli attuali 226,25 di intervallo tra un centro e un altro fanno rumore, soprattutto per tifosi abituati bene come quelli juventini. Se i numeri possono creare allarme, però, allo stesso tempo - se osservati da un'altra prospettiva - possono anche rappresentare un'ancora di salvezza per vedere il bicchiere mezzo pieno. Nel primo anno in Italia al Napoli, infatti, a questo punto della stagione Higuain aveva realizzato lo stesso identico bottino di gol: 3 in campionato (Chievo, Atalanta e Milan) e uno in Champions League (Borussia Dortmund). Un avvio in sordina, che però come abbiamo già visto si concluse con 24 centri stagionali e su medie in linea con quelle registrate sempre nel corso della sua carriera. In teoria, insomma, basta aspettare. Questo almeno è quello che dice il bicchiere mezzo pieno di numeri. La parte mezza vuota, però, al momento sembra pesare molto di più.

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