Bayern Monaco, dov'è lo stile? Continuano le frecciate ad Ancelotti

Una caduta di stile dopo l'altra. Il Bayern Monaco, a un mese dall'esonero di Ancelotti, continua a lanciare frecciate contro Carletto. L'ultimo è Heynckes.

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Capro espiatorio. Che Carlo Ancelotti in Germania venga dipinto come colpevole principale del non esaltante inizio di stagione del Bayern Monaco è evidente. Lo era già da tempo. Al più tardi quando Thomas Müller si lamentò per non aver giocato titolare al termine di una gara comunque vinta dai bavaresi, era chiaro a tutti che c’erano dei problemi.

Da quando Ancelotti è stato esonerato, ormai quasi un mese fa, i sospetti sono diventati certezze. Perché a Monaco in pochi cercano di non scaricare addosso al tecnico italiano le responsabilità del momento negativo della squadra. Ancora adesso, benché il club abbia cominciato a riprendersi.

Fin dal giorno dell’esonero i dirigenti del Bayern Monaco sono stati tutto fuorchè eleganti e diplomatici. Il presidente Uli Hoeness ha detto pubblicamente che Ancelotti aveva cinque dei giocatori più importanti della rosa contro di sè e che in quelle condizioni non avrebbe potuto sopravvivere. Non solo: perché Hoeness pronunciò poi una frase ancor più pesante:

Ho imparato un detto: nessuno è più pericoloso del nemico che ti dorme nel letto.

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Bayern Monaco, che caduta di stile: continuano le frecciate ad Ancelotti

Nei giorni scorsi però hanno rincarato la dose anche gli altri. Giocatori e dirigenti. A inizio settimana la frecciata è arrivata da Jerome Boateng, che ha spiegato quanto fosse frustrante per lui la situazione con Ancelotti:

Forse non giocavo tanto perché a causa dei tanti infortuni lui non mi ha visto molto. In estate ho chiesto ai dirigenti quale fosse la mia posizione e ho detto loro che pensavo all'addio.

Famosa una battuta di Muller, che durante il ritiro della nazionale tedesca ha commentato così il cambio di allenatore al Bayern Monaco:

Ora torneremo ad allenarci seriamente.

Ancelotti non viene mai nominato, ma i riferimenti sono evidenti. Ieri, al termine della partita con il Celtic, ancora due frecciate. La prima, a sorpresa, è arrivata da Heynckes:

Il rispetto deve essere reciproco. Anche l’allenatore deve rispettare i giocatori. Io sono uno che dà molta importanza a tutto: sia alla comunicazione che agli allenamenti. A questo forse i giocatori dovranno riabituarsi.

Polemica anche l’osservazione di Boateng, che dall’addio di Ancelotti ha giocato sempre da titolare:

Credo che si veda che il Bayern finalmente ha ritrovato la gioia di giocare...

Il club bavarese è ripartito sia in Bundesliga, dove ha travolto il Friburgo con 5 gol, sia in Champions League, dove si è imposto per 3-0 sul Celtic. Insomma, a Monaco hanno trovato il capro espiatorio. Ma hanno perso lo stile.

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