Etihad Stadium, 100 tifosi del Napoli respinti agli ingressi

Molti supporter azzurri avevano acquistato il biglietto nei settori di casa sebbene in Inghilterra sia vietato. Alcuni di loro sono stati riconosciuti dall'accento.

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Una leggerezza costata cara. Ieri sera, in occasione della sfida di Champions League tra Manchester City e Napoli, poco più di un centinaio di tifosi partenopei che non erano riusciti a sistemarsi nel settore ospiti, pur di essere presenti hanno acquistato un biglietto negli altri settori.

La quasi totalità dei tifosi non sapeva probabilmente cosa stesse facendo. I regolamenti degli stadi britannici, infatti, vietano a qualsiasi tifoso ospite di acquistare un biglietto nel settore riservato ai tifosi di casa, pena l'espulsione dallo stadio senza la benché minima possibilità di ottenere un rimborso del biglietto. 

E ieri sera gli steward, quando hanno capito che ai tornelli dove avrebbero dovuto esserci solamente tifosi del Manchester City stavano transitando tifosi del Napoli, hanno iniziato a respingere qualsiasi persona vestisse una sciarpa della squadra partenopea o parlasse con un accento simile a quello italiano.

L'esultanza di Sterling dopo la rete del momentaneo 1-0

Champions League, tifosi del Napoli respinti agli ingressi

Sorpresa, sgomento, sconforto. I 100 tifosi del Napoli respinti dagli steward ai tornelli dell'Etihad Stadium non hanno potuto godersi la partita della loro squadra del cuore che, nonostante il risultato sfavorevole, non ha affatto sfigurato difronte a una delle squadre più forti d'Europa. Nessuno di loro si sarebbe immaginato di non entrare allo stadio per un motivo che in Italia non viene considerato come un problema.

Capita spesso, infatti, che negli stadi italiani i tifosi ospiti non riescano o non vogliano acquistare un biglietto nel settore loro dedicato e scelgano di accomodarsi comodamente in tribuna o comunque a stretto contatto con i tifosi di casa. La maggior parte delle volte il match viene vissuto all'insegna del rispetto e del divertimento ma non sono mancati, in passato, momenti di tensione.

L'eEtihad Stadium prima di Manchester City v Napoli

In Inghilterra questo non succede più da tempo: i tifosi sanno bene a che cosa vanno in contro se si azzardano ad acquistare un biglietto in un settore al quale non dovrebbero avere accesso. Indipendentemente dal fatto che tu abbia pagato 30 sterline o 180 sterline, rischi di essere sbattuto fuori senza avere l'occasione di poter replicare alle accuse che ti vengono mosse. 

I tifosi del Napoli, tra l'altro, non sono nuovi a episodi di questo tipo: il 14 marzo 2012, in occasione della sfida di ritorno degli ottavi di Champions League contro il Chelsea giocata a Stamford Bridge, molti di loro hanno tentato di accedere all'impianto acquistando i biglietti lasciati liberi in tribuna dai supporter dei Blues. Anche in quell'occasione, una volta riconosciuti, molti di loro vennero espulsi o respinti e dovettero rinunciare al sogno di vedere giocare la propria squadra. Ieri sera è capitato nuovamente ma siamo sicuri che molti di loro avranno imparato la lezione. 

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