Champions League, tra Chelsea e Roma la gara infinita: 3-3

Allo Stamford Bridge succede di tutto: sotto di due gol, i giallorossi passano in vantaggio nella ripresa. Poi il gol finale di Hazard.

Champions League, Chelsea v Roma

589 condivisioni 8 commenti

di

Share

Si fa prima a raccontare cosa non sia successo allo Stamford Bridge. Colpi di scena a non finire tra Chelsea e Roma, nello scontro per il vertice del Gruppo C di Champions League. Il duello tra Antonio Conte ed Eusebio Di Francesco finisce 3-3, dopo una partita vissuta interamente sulle montagne russe. Sotto di due gol, i giallorossi riescono addirittura a passare in vantaggio al 70': poi ci pensa Hazard a evitare il ko interno ai Blues.

Dopo il vantaggio di David Luiz e il raddoppio dello stesso Hazard, era stato Kolarov a riaprire il match nel finale del primo tempo. Nella ripresa si scatena invece Dzeko: doppietta nel giro di sei minuti per l'ariete bosniaco, per una clamorosa vittoria in rimonta che sembrava ormai alla portata.

I giallorossi salgono così a 5 punti, dopo aver assaporato il primo posto in solitaria per appena cinque minuti. Rimangono invece due le lunghezze dal Chelsea, ma l'inatteso pareggio dell'Atletico Madrid in casa del Qarabag porta a tre i punti di vantaggio sui Colchoneros. L'attesa ora è tutta per il 31 ottobre, quando all'Olimpico saranno i londinesi di Conte a sbarcare all'Olimpico.

Champions League, il film di Chelsea v Roma

Divertimento e occasioni: in abbondanza. Errori: ancora di più. È l'identikit di un primo tempo spumeggiante, col doppio vantaggio dei padroni di casa e l'acuto solista di Kolarov a riaprire i giochi. Il Chelsea non può che ringraziare le leggerezze da codice rosso dei giallorossi: sia la rete di David Luiz (in versione regista) che il raddoppio di Hazard nascono da sbavature peregrine degli uomini di Di Francesco. Che, rispetto alla gara persa con il Napoli, sceglie quattro volti nuovi: Fazio per l'infortunato Manolas, Gonalons per De Rossi, Strootman 

Dopo il botta e risposta in apertura tra Morata (tiro centrale) e Perotti (conclusione violenta alta di un soffio), ci pensa il riccioluto brasiliano a sbloccare il match: prima tenta un filtrante, poi si vede restituire il pallone da Juan Jesus e non deve far altro che piazzare il destro vincente. Il 2-0 arriva al 37': Hazard, già vicino al gol un quarto d'ora prima, ribadisce in rete il tentativo di Morata deviato da Fazio. Un'azione nata da un pallone perso a centrocampo sull'asse Gonalons-Bruno Peres: un altro errore madornale. E pensare che la Roma aveva creato fin lì almeno tre occasioni nitide: con Perotti (due conclusioni, entrambe troppo deboli), ma soprattutto con Nainggolan, che chiama Courtois alla parata col gambone sul primo palo. 

Tra regali e sprechi, la serata per i giallorossi sembra ormai segnata. Finché Kolarov non decide di mettersi in proprio e tornare al gol in Champions League dopo quasi tre anni: con un gioco di prestigio supera sia Azpilicueta che Zappacosta, poi è fortunato nel trovare la deviazione di Christensen che mette fuorigioco Courtois. Il serbo ex Manchester City non segnava nella massima competizione europea dal 10 dicembre 2013: in quell'occasione un'altra vittima pesante, il Bayern Monaco.

In testa al girone per cinque minuti

Nella ripresa la Roma sembra aver preso definitivamente coraggio: il solito Perotti e un Gerson più coraggioso alimentano le speranze di recupero. Poi ci pensa lui, Edin Dzeko, a salire in cattedra. Doppietta del bosniaco, alla 100ª presenza con la maglia giallorossa: il 9° e il 10° gol stagionale (su dieci presenze) arrivano tra il 64' e il 70'. Perfetto il lancio di Fazio a scavalcare la difesa londinese, una sentenza il sinistro al volo del numero 9 che vale il 2-2.

Sei minuti più tardi, sceglie l'incornata di testa - sulla punizione pennellata di Kolarov - per un 3-2 che avrebbe avuto il sapore dell'impresa storica. Al 75' è un'altra doppietta, quella di Hazard, a riportare però in carreggiata il Chelsea: cross dalla destra di Pedro e colpo di testa imprendibile per Alisson. Allo Stamford Bridge finisce 3-3: una partita pazza che lascia i giallorossi in testa al girone di Champions League per soli cinque minuti. Ma che permette comunque di distanziare l'Atletico Madrid di un ulteriore tassello. E tra due settimane sarà di nuovo Chelsea.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.