Il riposo di Cristiano Ronaldo: "Materasso in schiuma, meglio se solo"

Emergono nuovi particolari sul riposo speciale di CR7: serve un letto speciale e, possibilmente, deve dormire da solo.

Cristiano Ronaldo ha un riposo molto particolare

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Lo sappiamo, Cristiano Ronaldo è un perfezionista in qualsiasi aspetto della sua vita. Una cura maniacale dei dettagli che gli sta consentendo di rimanere a livelli top ormai da anni, come testimonia tra l'altro l'ultimo Pallone d'Oro vinto, con possibilità più che concrete di concedere il bis.

Cristiano Ronaldo si informa su tutto, è aperto alle novità, studia le modalità per gestire nel migliore dei modi il suo fisico, lasciandolo riposare quando c'è necessità e spingendo al massimo quando serve.

In tal senso va vista anche la sua collaborazione con il dottor Nick Littlehales, "sleep coach" specializzato nella cura del sonno degli sportivi di varie discipline, tra cui anche Sir Alex Ferguson e David Beckham. Un rapporto noto, quello con il portoghese, che aveva fatto emergere l'ormai celebre riposo a intermittenza, con sette riposini da un'ora e mezza ciascuno (praticamente 7 partite), anziché il normale sonno di 8 ore.

Time to check out @pestanacr7

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Il sonno particolare di Cristiano Ronaldo

I due si sono conosciuti ai tempi del Real Madrid di Ancelotti e la collaborazione va ancora avanti, tra l'altro con nuovi sviluppi, come raccontato dallo stesso Nick Littlehales. Rispetto alle prime indicazioni, infatti, quando erano sufficienti questi sette microsonni di 90 minuti distribuiti nella giornata, lenzuola fresche e posizione fetale, si sono aggiunti nuovi dettagli.

Cristiano Ronaldo infatti deve disporre, ovunque lui vada, di un materasso in schiuma alto appena dieci centimetri, non di più, come spiega lo "sleep coach":

Tutto quello di cui avete bisogno sono 10 centimetri di schiuma. Perché quando andate a dormire in campeggio e dormite su materassi sottili, poi vi svegliate e vi sentite benissimo? Ho lavorato con il Team Sky per tanti anni e durante ogni Tour de France, Giro d'Italia o Vuelta spagnola, noi ci siamo sempre assicurati che i ciclisti dormissero in ogni hotel nello stesso materasso.

"L'uomo è nato per dormire da solo"

Fin qui, ci possiamo anche stare. Il problema viene però dopo, quando Littlehales parla di un altro aspetto da tenere in considerazione e che ha spiegato agli atleti che segue:

Non siamo progettati per dormire insieme. Se fossimo al nostro stato naturale, l'uomo dormirebbe sotto un albero e la partner sotto quello accanto. L'ideale è dormire da soli.

A questo punto qualche problema comincia a nascere. Non solo per l'eventualità di dormire insieme al proprio partner, ma anche (e soprattutto) in riferimento alla possibilità di avere rapporti. Per fortuna di Cristiano Ronaldo e di Georgina Rodriguez, sotto questo punto di vista il coach non è un estremista, né contrario al sesso prima o dopo la prestazione dell'atleta in questione:

Si può anche dormire insieme al proprio partner, ma deve essere un letto più grande di quello matrimoniale.

E CR7 non avrà certamente problemi a procurarsene uno.

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