La famiglia Rummenigge: l'unica con tre fratelli professionisti

Tre fratelli, tutti nel calcio professionistico: in Germania solo i Rummenigge ci sono riusciti. Ma Wolfgang, il maggiore, dei tre, ha sprecato il talento.

I tre fratelli della famiglia Rummenigge sono arrivati a giocare fra i professionisti in Germania

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L’unica famiglia del mondo. Anzi, della storia dell’umanità. Nessuno ci è mai riuscito prima, nessuno ci è più riuscito dopo. Da quando esiste il calcio in Germania solo la famiglia Rummenigge è riuscita a portare tre fratelli nel calcio professionistico. Nelle altre case, al massimo, ci sono riusciti in due.

In Italia il più famoso è Karl-Heinz. Attuale amministratore delegato del Bayern Monaco, ha giocato per tre anni anche nell’Inter. Sono 217 i gol che ha segnato con i bavaresi, solo Gerd Muller ne ha realizzate di più. In Germania è molto conosciuto anche Michael, che a Monaco vinse tre campionati e che poi alzò al cielo anche due coppe con il Borussia Dortmund. Anche lui attaccante, seppur molto meno prolifico del fratello, è sempre stato molto apprezzato. In totale è stato 11 anni fra Monaco e Dortmund, prima di trasferirsi in Giappone per un’esperienza di vita prima ancora che professionale.

E il terzo? Il terzo si chiama Wolfgang, ma a ricordarlo sono in pochi. Quando, nel 1984, Karl-Heinz Rummenigge va all’Inter per più di dieci milioni di marchi, stabilendo un nuovo record per il calcio tedesco, Wolfgang giocava con i professionisti già da otto anni. Nel 1974-75 e nel 1975-76 ha segnato 17 gol in 56 partite con il Gütersloh nella seconda divisione nazionale. Ottima media per un centrocampista.

Rummenigge
Wolfgang Rummenigge (a destra) premiato per i risultati ottenuto da amministratore delegato

Bundesliga, la storia del terzo fratello Rummenigge

Proprio nel 1976 però Rummenigge retrocesse in terza serie. Decise, per fedeltà, di restare al Gütersloh. Voleva conquistare la promozione, voleva riavvicinarsi alla Bundesliga. Ci provò per due anni, ma fallì. Sia nella prima stagione, che nella seconda. Mentre i suoi due fratelli minori avevano successo. Umiliante per un primogenito. Non riusciva più a venir fuori dalla terza divisione nazionale. Decise quindi di ritirarsi. Lasciò che al buon nome dei Rummenigge pensassero Karl-Heinz e Michael.

Avrei potuto ottenere molto di più. Avrei potuto avere la carriera dei miei fratelli. Eravamo calciatori da strada. Il talento lo avevamo ereditato da nostro padre.

Michael Rummenigge
Michael Rummenigge

Addirittura secondo Michael era proprio Wolfgang il migliore die tre:

Aveva più talento di me e Karl-Heinz. Era un mancino, il che lo rendeva imprevedibile, e aveva un’ottima tecnica. Non so perché non ce l’ha fatta.

Probabilmente perché oltre che giocare a calcio Wolfgang lavorava. Era un impiegato. Al punto che lo chiamo lo Standard Liegi, e anche il Monaco 1860, ma lui rifiutò perché non convinto. Il club bavarese lo avrebbe preso insieme a Karl-Heinz. Un trasferimento che avrebbe cambiato la storia della Bundesliga.

Rummenigge
Karl-Heinz (a sinistra) e Michael Rummenigge

Quando si ritirò dal calcio promise a se stesso che non si sarebbe allontanato dallo sport. E infatti ancora oggi ricopre un ruolo molto particolare, simile a quello di Karl-Heinz, anche se ovviamente non in un club importante come il Bayern Monaco. Wolfgang è infatti l’amministratore delegato del Club zur Vahr, una polisportiva di Brema che ha una squadra di tiro a segno, di tennis, di golf e di nuoto. Non c’entra con la Bundesliga, non c’entra con il Bayern Monaco. Ma è comunque fondamentale per il calcio tedesco. Perché senza di lui quella dei fratelli Rummenigge sarebbe una famiglia normale. Una delle tante della storia del calcio tedesco. E invece solo loro sono riusciti ad arrivare tutti e tre nel professionismo. Anche se con risultati diversi.

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