Atletica, Ekaterini Stefanidi e Johannes Vetter atleti europei dell’anno

La saltatrice con l’asta greca e il giavellottista tedesco sono stati incoronati "Atleti Europei del 2017" in occasione dei “Golden Tracks”, il Gala dell’Associazione Europea di atletica EA di metà ottobre celebrato a Vilnius, in Lituania.

Ekaterini Stefanidi

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L’Associazione Europea di atletica ha svelato i nomi degli atleti dell’anno eletti dai fans, dai rappresentanti dei media e dai dirigenti dell’atletica internazionale sui social media della European Athletics. I premi sono stati assegnati durante l’annuale festa dei Golden Tracks alla campionessa olimpica, mondiale ed europea del salto con l’asta Ekaterini Stefanidi e al campione del mondo del lancio del giavellotto Joahannes Vetter.

Nella categoria delle Rising Star riservata agli atleti under 23 sono stati incoronati il ventunenne campione del mondo dei 400 ostacoli Karsten Warholm e la diciannovenne vice campionessa mondiale del salto in alto Yulia Levchenko. Il Presidente della EA Svein Arne Hansen e il Presidente della IAAF Sebastian Coe hanno fatto gli onori di casa durante la festa della EA, che ha celebrato un anno ricco di eventi come gli Europei Indoor di Belgrado, il Campionato Europeo per Nazioni di Lilla, gli Europei Under 23 di Bydgoszcz e gli Europei Under 20 di Grosseto.

Il ventiquattrenne Johannes Vetter è diventato il primo atleta tedesco a vincere il Premio di Atleta Europeo dell’anno. L’atleta nato a Dresda è salito al secondo posto delle liste mondiali di sempre nel lancio del giavellotto con il formidabile lancio da 94.44m realizzato al meeting di Lucerna e ha vinto il primo titolo mondiale della sua carriera a Londra con un lancio da 89.89m dopo aver realizzato il miglior risultato di sempre in un turno di qualificazione con 91.20m. Sei giorni dopo il titolo mondiale a Londra ha realizzato la seconda migliore prestazione della sua carriera con 93.88m. Vetter ha preceduto il campione del mondo dei 200 metri Ramil Gulyev e il campione del mondo del decathlon Kevin Mayer nella votazione finale.

Johannes Vetter
Johannes Vetter

Atletica, Ekaterini Stefanidi e Johannes Vetter atleti europei dell’anno

Johannes Vetter:

È stato un anno straordinario per me. Ho vissuto una grande emozione dopo la finale dei Mondiali anche per le enormi aspettative che ho avuto nelle settimane che hanno preceduto la finale di Londra.

Il turco di origini azere Ramil Gulyev è stato il primo velocista atleta europeo a vincere il titolo mondiale dei 200 metri dal 2001. Nella finale dei Mondiali di Londra Gulyev si è imposto in 20”09 precedendo di due centesimi di secondo Wayde Van Niekerk.

Ramil Gulyev:

Non è stata una sorpresa ma non mi sembra reale. Sono orgoglioso di aver realizzato la mia miglior gara nel momento più importante dell’anno.

Ramil Gulyev
Ramil Gulyev

Il 2017 è stato un anno da incorniciare anche per Kevin Mayer, che ha vinto il titolo europeo indoor a Belgrado nell’eptathlon migliorando con 6479 punti il record europeo indoor detenuto da Roman Sebrle e l’oro ai Mondiali di Londra nel decathlon con 8768 punti con oltre 200 punti di vantaggio sul secondo classificato Rico Freimuth.

Kevin Mayer:

Sono orgoglioso di essere diventato il primo francese della storia a vincere il titolo mondiale del decathlon

La ventisettenne Ekaterini Stefanidi ha completato il “Grande Slam” vincendo il titolo europeo indoor a Belgrado con 4.85m e la medaglia d’oro ai Mondiali di Londra con 4.91m (migliore prestazione mondiale dell’anno) un anno dopo aver conquistato le vittorie agli Europei Outdoor di Amsterdam e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. La saltatrice greca ha coronato una stagione perfetta vincendo il secondo titolo consecutivo della Diamond League a Bruxelles. E’ rimasta imbattuta in undici competizioni e ha realizzato le tre migliori prestazioni dell’anno.

Nella votazione finale l’atleta greca residente negli Stati Uniti ha preceduto la campionessa mondiale del salto in alto Maria Kuchina Lasitskene, la campionessa olimpica e mondiale dell’eptathlon Nafisatou Thiam e la campionessa mondiale, olimpica ed europea del lancio del martello Anita Wlodarczyk, oro a Londra con 77.90m e imbattuta in 12 competizioni in questa stagione

Ekaterini Stefanidi
Ekaterini Stefanidi

Ekaterini Stefanidi:

Non riesco ancora a crederci. Il pubblico di Londra è stato straordinario. La mia famiglia era presente. Sono contenta di aver reso orgoglioso il mio paese. Desidero congratularmi con le altre candidate per il premio Maria Lasitskene, Nafissatou Thiam e Anita Wlodarczyk. E’ un grande onore aver ricevuto un riconoscimento che inseguivo da anni. Tengo molto a ringraziare mio marito e allenatore Mitchel Krier. 

Molto incerta la lotta per il successo finale tra Stefanidi e Lasitskene. La russa ha superato il record personale con 2.06m a Losanna e ha vinto tutte le 24 gare alle quali ha preso parte superando i 2 metri in 15 occasioni.

Maria Lasitskene:

La medaglia d’oro era il mio obiettivo ma voglio migliorare ancora il mio record personale.

Nafissatou Thiam, vincitrice del Premio di Rising Star della European Athletics nel 2016, ha vinto tutte le gare di prove multiple alle quali ha preso parte aggiudicandosi gli Europei Indoor di Belgrado nel pentathlon con 4870 punti, il meeting di Gotzis nell’eptathlon con 7013 punti (terza di sempre dopo Jakie Joyner Kersee e Carolina Kluft) e il titolo mondiale nell’eptathlon a Londra con 6784 punti.

Nafissatou Thiam:

È stato un anno difficile perché avevo molte più pressioni e aspettative rispetto all’anno olimpico ma sono riuscita a realizzare grandi prestazioni.

Il norvegese Karsten Warholm è diventato a 21 anni il più giovane campione del mondo dei 400 ostacoli nella rassegna iridata di Londra in 48”35. Warholm ha migliorato due volte il record nazionale con 48”25 a Oslo e 48”22 nella finale della Diamond League di Zurigo e si è aggiudicato il titolo europeo under 23 dei 400 ostacoli e la medaglia d’argento sui 400 metri a Bydgoszcz.

Karsten Warholm:

Non riesco ancora a crederci. Ho lavorato duramente tutto l’anno ma ho avuto bisogno di alcune settimane per realizzare completamente quello che ho fatto. È una sensazione straordinaria.

Karsten Warholm
Karsten Warholm

Warholm ha preceduto nella votazione finale il connazionale Jakob Ingebrigtsen e il greco Miltiadis Tentoglou. Ingebrigtsen si è laureato campione europeo juniores sui 5000 metri e sui 3000 siepi a Grosseto a 16 anni ed è stato grande protagonista a livello cronometrico con il record europeo under 20 dei 3000 siepi battuto dopo addirittura 41 anni con 8’26”81, il record europeo under 18 dei 5000 metri (13’35”84) e il primo tempo sotto i 4 minuti sul miglio per un atleta sedicenne con 3’58”07 al Prefontaine Classic. Tentoglou ha vinto il titolo europeo under 20 nel salto in lungo a Grosseto con 8.07m ed è stato autore di un eccellente record personale di 8.30m (prestazione che ha sfiorato il record mondiale under 20 di appena 5 centimetri).  

La saltatrice in alto ucraina Levchenko ha celebrato a soli 19 anni il bronzo agli Europei Indoor di Belgrado con 1.94, l’oro agli Europei Under 23 di Bydgoszcz con 1.96m e l’argento ai Mondiali di Londra con 2.01m, a due soli centimetri da Maria Lasitskene. Levchenko salì sulla ribalta internazionale per la prima volta nel 2014 quando vinse il titolo olimpico giovanile. Nella votazione per il titolo di Rising Star dell’anno l’ucraina si è imposta davanti alla formidabile ventenne tedesca Konstanze Klosterhalfen, medaglia d’argento agli Europei Indoor di Belgrado sui 1500 metri, oro sui 1500m agli Europei Under 23 di Bydgoszcz sui 1500 metri e autrice di prestazioni cronometriche straordinarie (3’58”92 sui 1500 metri a Berlino, miglior tempo tedesco dal 1987 e 8’29”81 sui 3000 metri a Birmingham, record tedesco) e la ventenne turca Yasemin Can, argento agli Europei Indoor sui 3000 metri e campionessa europea under 23 a Bydgoszcz sui 5000 metri e sui 10000 metri con record dei campionati battuti su entrambe le distanze (15’01”67 e 31’39”80).

Un importante riconoscimento è stato conferito a Roberto Luigi Quercetani, giornalista, storico e fondatore dell’ATFS, l’Associazione Internazionale degli Statistici. La Plaque of Merit è una prestigiosa onorificenza che la EA attribuisce a personalità che con il loro operato hanno contribuito allo sviluppo dell’atletica. Dopo aver celebrato un anno straordinario e ricco di successi l’Associazione Europea si prepara ad un’altra stagione importante che culminerà con il grande appuntamento dell’estate 2018 rappresentato dagli Europei di atletica all’Olympia Stadion di Berlino dal 7 al 12 Agosto.

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